Il Fatto Quotidiano lancia il sasso contro Boldrini e nasconde la mano

Posted on 11 giugno 2014

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Il Fatto Quotidiano mette alla gogna Laura Boldrini raccogliendo centinaia di commenti volgari e sessisti, poi rettifica cancellando ogni traccia e senza dir niente a nessuno.

casta
Ieri Il Fatto quotidiano ha scritto che Laura Boldrini, di sua volontà ha introdotto il parrucchiere per le donne alla Camera, accompagnando poi la notizia con un lancio su Facebook che recitava: «LA CASTA Grazie alla Boldrini ora anche le deputate hanno il loro parrucchiere alla camera».

Il barbiere però c’è da sempre e pare normale che ci sia anche il parrucchiere, che prima non c’era perché le donne erano pochissime, non per altro, mancherebbe quindi in effetti l’elemento dello scandalo, a meno di non voler discriminare tra uomini e donne o di cancellare il servizio, che comunque oggi è a prezzi di mercato e non più irrisori come quando era solo riservato agli uomini. C’è poi che è evidente come tutta la presentazione della notizia sia orientata ad eccitare il folto gruppo di italiani ostili a Boldrini, e in particolare gli stessi che l’hanno già coperta d’insulti di matrice sessisti e auguri di stupro in precedenza. Persone che non riescono ad elaborare il concetto di parità tra uomo e donna e che usano sistematicamente l’insulto a sfondo sessuale rivolgendosi alle donne. E infatti, come hanno notato in diversi, è andata esattamente così e quelli che in giro per le reti sociali han dato della prostituta alla Presidente della Camera, sono stati tra i più educati e civili.

Ora invece il Fatto quotidiano riporta la dichiarazione di Roberto Natale, portavoce del presidente della Camera, che recita: «nella vicenda Laura Boldrini non ha svolto alcun ruolo, al punto da averla appresa dai giornali. Della questione si è occupato il Collegio dei Questori, sollecitato da numerose deputate ad assicurare un servizio adeguato alla accresciuta presenza femminile di questa legislatura». Per risolvere lo sgradevole infortunio quindi al Fatto Quotidiano hanno proceduto riscrivendo l’articolo e cancellando il lancio su Facebook, ma senza darne conto ai lettori, nemmeno una nota per scusarsi con Boldrini, che in tutta evidenza qualcuno aveva provato a mettere alla gogna senza far troppe verifiche preventive.

Nel nostro paese la rettifica è un genere fantasy e sfugge a regole rigorose, così  diverse testate che si erano unite a ruota del Fatto Quotidiano nel rilanciare la notizia, hanno dovuto compiere la medesima operazione. È poi interessante notare come Il Tempo non sia riuscito a privarsi del titolo ad effetto: «Fata Boldrini trasforma i barbieri in parrucchieri». Un chiaro esempio di uso contundente delle cronache parlamentari, ma anche la conferma che la Presidente della Camera viene sistematicamente attaccata da certa stampa con argomenti modellati ad arte, per eccitare i bassi istinti della torma d’incivili che fin dalla sua nomina la ricopre d’insulti e arriva fino a inneggiare al suo stupro. Incivili che qualcuno preferisce manovrare, invece di prenderne nettamente le distanze come dovrebbe accadere in un paese civile.

Pubblicato in Giornalettismo