Bonino come Alfano, dirottamento di Morales e scuse alla Bolivia, tutto a sua insaputa

Posted on 17 luglio 2013

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bonino

Dopo che Ecuador e Bolivia avevano già dato corso alla determinazione di richiamare i loro ambasciatori dal nostro paese, la Farnesina ha presentato le scuse per la partecipazione nel dirottamento dell’aereo di Eco Morales.

UN INCIDENTE SENZA PRECEDENTI - Un fatto clamoroso il dirottamento dell’aereo di Evo Morales che stava tornando in patria dopo un vertice a Mosca. Un’azione in chiara violazione del diritto internazionale e delle convenzioni che regolano l’immunità dei capi di stato, e tutto perché dagli Stati Uniti qualcuno ha valutato plausibile che a bordo dell’aereo ci fosse Edward Snowden e ha concepito questa furbata trovando immediatamente complicità ai vertici di 4 governi europei, quelli di Francia, Italia, Spagna e Portogallo, che hanno negato il permesso di sorvolo all’aereo del presidente boliviano costringendolo ad atterrare a Vienna.

LE REAZIONI ALLA FIGURACCIA - Gli Stati Uniti si sono astenuti dal commentare, la Spagna di Rajoy se l’era rivendicata, Portogallo e Francia avevano provato ad avanzare la tesi dell’equivoco, il 4 luglio Emma Bonino per l’Italia aveva dichiarato alle agenzie che:

”L’Italia non ha avuto da fare nulla” sulla vicenda dell’aereo del presidente boliviano Evo Morales. Lo assicura il ministro degli Esteri Emma Bonino nelle sue comunicazioni sul Datagate davanti commissioni congiunte di Camera e Senato. Il ministro, riferendosi al presunto no dell’Italia all’autorizzazione a sorvolare il terrirorio nazionale, spiega che ”nel momento in cui e’ atterrato” a Vienna, e’ decaduta la richiesta di sorvolo indirizzata all’Italia. Bonino spiega che il 29 giugno l’Italia aveva rilasciato l’autorizzazione al sorvolo dello spazio aereo, ma quando il 2 luglio l’autorizzazione e’ stata negata da Francia, Spagna e Portogallo, il velivolo ha invertito la rotta ed e’ atterrato a Vienna. L’Italia quindi non ha dovuto fare nulla perche’, come detto, essendo atterrato l’aereo, e’ decaduta la richiesta di sorvolo. (ASCA)”

E INVECE NO - Secondo lo stesso Evo Morales invece anche il nostro paese ha negato l’autorizzazione ed è ovvio quindi che dire che “essendo atterrato l’aereo, e’ decaduta la richiesta di sorvolo” non spiega chi, come e perché abbia deciso di negare al presidente Morales il sorvolo fino a che la presidenza austriaca non si è fatta garante del fatto che Snowden non fosse a bordo, circostanza decisiva che poi ha determinato la cancellazione del blocco illegale da parte dei paesi europei.

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CI SIAMO SCUSATI - Oggi il cancelliere boliviano David Choquehuanca ha confermato di avere ricevuto le scuse e le spiegazioni da parte dei 4 paesi coinvolti, contro i quali i leader dei paesi sudamericani la settimana scorsa avevano lanciato messaggi indignati e accuse di comportamenti illegali e arroganti, offensive delle prerogative istituzionali di Morale e della dignità dei paesi sudamericani. E che oltre ai messaggi avevano deciso il richiamo degli ambasciatori per consultazioni da questi paesi, notizia per lo più passata in silenzio nel nostro paese, nel quale i principali quotidiani hanno bucato completamente la notizia.

LA REAZIONE SUDAMERICANA - Anche dall’Italia, Choquehuanca dice che non basta e che dovremmo anche riparare il danno procurato a Morales, ma una reazione ufficiale e meditata ci sarà solo dopo l’esame delle scuse in consiglio dei ministri. Confermato anche il richiamo dell’ambasciatore a Roma Antolin Ayavir, che ha già lasciato il nostro paese, anche in questo caso senza che i grandi media ne abbiano dato conto.

LE BUGIE DI BONINO - Tutte dichiarazioni e fatti che contraddicono malamente Bonino, che all’epoca ha anche dimenticato di spiegare perché, anche se “non c’era stato bisogno” dell’intervento italiano, da quale fonte promanasse il “bisogno” di dirottare l’aereo del presidente boliviano e chi in Italia si sia assunto la responsabilità di farlo. Sarebbe interessante sapere se gli Stati Uniti hanno il potere di ordinare azioni del genere direttamente al comando del traffico aereo oppure se, come negli altri paesi, la decisione sia stata assunta dal governo, dal Ministero degli Esteri o che sia successo quasi per caso e all’insaputa di tutti com’è accaduto nella vicenda riferita ieri da Alfano.

CHI SONO I RESPONSABILI? - Sono questioni gravissime, sulle quali il ministro ha già mentito e che invece devono essere assolutamente chiarite, perché qualcuno a nome del nostro paese ha partecipato al dirottamento illegale dell’aereo di un capo di stato. Per di più facendo la figura dei cattivi e dei fessi, perché l’azione serviva a catturare una persona alla quale la stessa Bonino ha negato asilo senza spiegare perché ed è finita in farsa perché tutto questo far stracci della legalità internazionale si è risolto una figuraccia epocale.

BASTA FARSE - Snowden non c’era e il Sudamerica intero si è infuriato con il nostro paese, e tutto quello che ha saputo dire Bonino è che l’Italia non ha fatto niente, salvo poi correre a presentare le nostre scuse cercando di sopire al massimo la vicenda. Mentre speriamo che le scuse siano decenti e non offendano ulteriormente Morales e colleghi, resta l’esigenza di chiarire con urgenza le questioni appena evidenziate, che Bonino non può sperare di evadere con le due righe ormai destituite d’ogni fondamento che ha diffuso giorni fa.

AGGIORNAMENTO: Poco dopo la pubblicazione dell’articolo ho ricevuto conferma diretta dall’ambasciata d’Argentina a Roma che  : “…l’Ambasciatore è stato richiamato a Buenos Aires per informare il Ministro degli Esteri, ed è partito ieri”.

Pubblicato in Giornalettismo

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