Il giornalino cattolico che insegna il creazionismo ai bambini

Posted on 20 marzo 2017

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Il Giornalino, edito dalla casa editrice San Paolo, è una pubblicazione a fumetti simile a Topolino, stampata e diffusa in moltissime copie da una novantina d’anni. Promossa da parrocchie e scuole confessionali, è acquistata in genere da genitori che tengono all’educazione cattolica dei figli.

sanpaolo

E l’educazione cattolica dei figli sembra comprendere l’insegnamento del creazionismo, almeno a giudicare da quello che c’è scritto nel numero 10 della rivista, portato alla mia attenzione da un lettore interessato al tema, ove s’afferma che:

«Lo scienziato inglese Charles Darwin, nel 1859, sostenne che tutte le specie viventi sono il frutto, per evoluzione, di poche forme originarie di vita, e che l’uomo deriva dalla scimmia. Una teoria che allora ebbe successo, ma che oggi con gli studi avanzati della genetica si è rivelata priva di fondamenti scientifici »

Peccato che le cose non stiano così e che nessuno studio genetico abbia smentito la teoria dell’evoluzione, semmai è vero il contrario. Ma al Giornalino non interessa, perché quello che preme non è tanto scoprire «com’erano fatti i nostri antenati» perché hanno già concluso che «non lo sapremo mai» quali specie viventi ci fossero sul pianeta quando è apparso l’uomo, come per magia, se non per volontà divina. Una grossa e vergognosa bugia, visto che lo studio dei fossili e del loro DNA ci fornisce invece una cronistoria che ha ancora diversi buchi, quanto invece è salda in molte delle sue scoperte.

Ancora una volta gli educatori cattolici mentono ai bambini, negando risultanze scientifiche e promuovendo al loro posto le favole dei creazionisti, la fondatezza delle quali deriva dall’essere raccontate nella Bibbia e quindi parola di Dio. Fatto più che sufficiente per motivare i cattolici e la chiesa cattolica a fare carte false pur di accomodare la realtà alla narrazione clericale, falsa, reazionaria e nemica della scienza e dell’istruzione, com’è sempre stata nei secoli dei secoli.

P.S. In un commento si è fatto giustamente notare che i primi umani ritratti nell’illustrazione sono bianchi e biondi. Scelta decisamente bizzarra per quelli che dovrebbero essere nativi africani.

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