Twitter è diventato un postaccio

Posted on 18 marzo 2012

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Non passa giorno che non s’incontri qualche maleducato pronto a vomitare insulti o qualcuno che t’inchioda per ore cercando di validare panzane. Con l’autore dei messaggi qui sotto ho tagliato corto, inutile dare la dignità d’interlocutore a chi si presenta così

Ovviamente chiunque può verificare in ogni momento come io non abbia insultato il signore qui sopra. Irritato semmai per un mio commento al messaggio di un altro degli indicati nella discussione, che pontificava allegramente sull’immoralità della seconda Repubblica. Sembrava un trio di pudibondi virtuosi, ma ci vuol poco a soffiar via la patina con la quale certe persone si danno l’aria da vergini anche quando proprio non potrebbero. E quando l’ipocrisia s’è illuminata, ecco questo bell’esponente di classe dirigente italiana come ha reagito.

Non c’è niente da fare, l’arroganza della classe dirigente trasuda ovunque, gente che si sopravvaluta spaventosamente e poi va in giro a vomitare odio e insulti credendosi pure spiritosa, mentre si lamenta aggredita e vomita di tutto.

Come l’amico di Crespi, che dopo due battutone un po’ volgari sul sindaco di Bari Emiliano

Non trova di meglio che evocare il Bagaglino, vera incubratrice culturale della generazione di politici alla quale gli stesso appartiene e giusta icona dell’epoca dei nani e delle ballerine. Che poi sono gli stessi contro i quali finge di stagliarsi, atteggiandosi a fiero statista. 

Aggiornamento:

Anche Craxi si è espresso a ruota di Crespi, prima con l’insulto e poi con la solita storia dell’anonimo, che ha incontrato presto l’ironia

Nota per i più giovani su Ghino di Tacco : “Bettino Craxi firmava con lo pseudonimo Ghino di Tacco i suoi articoli e i suoi editoriali di analisi politica pubblicati dal giornale l’Avanti!, organo del Partito Socialista Italiano (PSI). (cit. Wikipedia)

Nota per tutti: il titolo vorrebbe essere ironico

Aggiornamento: Crespi è sparito e Craxi si è scusato

Scuse accettate

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