#PrayForNigeria e resa dei Boko Haram, due bufale

Posted on 25 marzo 2016

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Un video sgranato, probabilmente girato con il telefonino, nel quale il leader dei Boko Haram nigeriani, Abubakar Shekau, annuncia il suo ritiro dalla leadership e dalla lotta armata, è diventato in Italia il video con il quale i Boko Haram hanno annunciato la loro resa. Ma solo in Italia, perché nel resto del mondo le sue parole sono state lette per quello che significano senza essere trasformate in un titolo tanto sensazionale quanto falso. Nel video di Shekau non c’è alcun riferimento all’organizzazione o al suo futuro.

È vero che i Boko Haram attraversano un pessimo periodo e che sembrano in disgrazia e che anche Shekau è apparso molto meno pimpante di quando appariva in video garrulo e minaccioso, ma è altrettanto vero che l’organizzazione ha continuato a colpire e a realizzare attentati anche nei giorni scorsi e che nessuno ha mai annunciato una sua resa o il suo scioglimento.

Oggi inoltre è partito l’hashtag #PrayForNigeria a seguito dell’annuncio dell’uccisione di 86 bambini da parte dei Boko Haram. Il fatto risale in realtà al gennaio scorso, la foto con la quale è illustrata, file di cadaveri bruciati disposti a terra, non si riferisce a quella strage ed era già stata usata per documentare un presunto massacro di cristiani. È invece relativa a un incidente verificatosi in Congo nel 2012 e ritrae le vittime (parte delle 235) dell’esplosione di una cisterna di carburante. Le vittime dell’attacco invece furono 86, tra le quali alcuni bambini, rimasti uccisi mentre i Boko Haram distruggevano le abitazioni di un villaggio e non vittime di un’esecuzione di massa mirata ai bambini.

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Posted in: Africa, War on Terror