La mia risposta a Giulia di Vita

Posted on 30 Maggio 2013

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Nei giorni scorsi ho posto alla parlamentare a 5 stelle Giulia di Vita alcune domande e tutto quello che ho ottenuto è il parlare d’altro.

Oggi ho reiterato le mie domande e, per la seconda volta, GDV mi ha risposto così:

gdv

Più o meno come ieri, quando aveva risposto così:

Giuliadivita
Rispondere alle domande con altre domande non è carino, che poi sia il giornalista a dover spiegare quel che fa al parlamentare, è decisamente una buffonata all’italiana, ma mi adeguerò, qui dove l’assenza del limite dei caratteri di Twitter mi permette di spiegare bene, come farei a un bambino di 6 anni, al fine di non lasciare fraintendimenti o non-detti.

Cara GDV, ovviamente Giornalettismo non è un apparato poliziesco dello stato che “attenziona” estremisti o sospetti e nemmeno siamo impegnati in una persecuzione.

Il fatto è, cara GDV, che tu e il M5S avete ottenuto il risultato che avete ottenuto anche grazie all’opera critica di Giornalettismo o di persone come me, che stanno in rete e criticano questo sistema da quando ancora Grillo rompeva i computer e che magari discutono di riforme costituzionali e no da prima che tu compissi la maggiore età. Tutte riflessioni delle quali Grillo si è impadronito maldestramente e che ora ha ridotto a slogan (vedi il reddito di cittadinanza, sai spiegare tu che vuole il M5S quando usate questa espressione?). Un altro fatto è che ora fate notizia e siete nella posizione nella quale è vostro dovere rispondere, o provarci, a chi pone questioni (in “Le buffe proposte costituzionali del Movimento 5 Stelle” nel dettaglio).

Capirai quindi che se presentate un riforma costituzionale; sia  assurda come il testo che hai indicato ieri, che bellissima; non è una buona idea rispondere alle domande in merito chiedendo perché non dedico attenzione agli altri. Sono anni che tutti dedicano attenzioni agli altri, ed è anche grazie a queste attenzioni che Grillo ha avuto roba da riciclare e ha costruito la sua fortuna, è grazie alle critiche -di altri- riciclate da Grillo che tu siedi in parlamento.

E lì poco importa che tu ti riduca lo stipendio, ciò non riduce i tuoi doveri verso i cittadini, tutti i cittadini, tanto più che non fate che dirvi diversi dalla “vecchia politica”. Spero che su questo anche tu sia d’accordo, quindi ti prego di considerare che è inevitabile che quando uno dei maggiori partiti presenta una riforma costituzionale, poi seguano le domande. Ancora di più se è un accrocchio incoerente come quello che ho provato a dipanare e che -voi- e non altri, avete sottoscritto. Semmai dovresti stupirti e lamentarti del contrario, no?

Che tale forza parlamentare sfotta gli elettori presentando un testo del genere è grave, che alle domande che seguono i suoi esponenti rispondano con la domanda “perchè chiedi solo a noi?” è ridicolo, se non fosse anche deprimente. Quindi, cara Giulia di Vita, Giornalettismo e i giornalisti in generale seguono quello che fa notizia, oggi ad esempio c’è la tua collega con la sua mail contro le “spie di merda”, ma se mi permetti preferisco discutere delle mozioni che presentate e lascio ad altri l’esegesi dei vostri rapporti interni.

Che poi, non era di pochi giorni fa il lamento perché i media non danno notizia di quello che fate, ma solo di “gossip” come la storia delle “spie di merda”? La riforma costituzionale non è “gossip”, il ruolo di Billi non è gossip, ma allora perché non rispondi?

Io ho anche votato il M5S, non sono pregiudizialmente ostile, lo divento quando Grillo o il M5S prendono in giro i loro elettori e quando alle legittime domande sulle loro iniziative rispondono come i berlusconiani o hanno reazioni da kasta, come la tua qui sopra. Penso allora che, invece di essere un rimedio, siano solo un altro problema e cerco, come già ho fatto per anni in passato, di criticare argomentando cos’è sbagliato. Illuso, non interessa a nessuno discutere a questo livello, evidentemente anche il nuovo che avanza ha più magnagne da nascondere che virtù da mostrare e anche il tuo comportamento in questa occasione lo conferma.

Spero che ora, cara la mia deputata, tu consideri esaudito il tuo desiderio di sapere perché faccio domande proprio a te e che ti attivi per rispondere alle questioni sollevate dalla strana mozione presentata ieri e per confermare o smentire se Debora Billi lavora alla comunicazione del M5S e da quando. Se vuoi le domande più facili, fattele fare da Messora, come Berlusconi se le fa fare da Vespa, anche se queste non sono per niente domande difficili a voler dare le risposte con onestà e trasparenza. Lo diventano solo se le risposte sono imbarazzanti, nel qual caso capirò e mi regolerò, esattamente come faccio da anni con i colleghi della casta che ti hanno preceduto sulla strada della supercazzola a chi aveva il torto di fare domande sgradite.

Quindi, se tu e i tuoi volete continuare a dirvi diversi, fareste bene a comportarvi diversamente perché, se non l’hai capito te lo dico, come hanno dimostrato gli italiani che vi hanno subito ritirato la fiducia, molti elettori vi hanno concesso credito, ma non in eterno. Ora tocca a voi dimostrare di essere diversi e, almeno, meno squallidi e inutili di quanti vi hanno preceduto, e non sarà con le non-risposte come quella mi hai dato sopra che potrete sperare di guadagnare o risolverere qualcosa, non per voi e nemmeno per questo disgraziato paese.

Posted in: Bagatelle, Italia, Trash