Il pessimo spettacolo della casta di Renzi

Posted on 14 novembre 2016

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Renzi va a Pescara e l’Ufficio Scolastico Regionale, dipendente al MIUR, quindi dal governo, offre crediti formativi agli studenti che andranno a vedere il comizio del Presidente del Consiglio al Festival della Letteratura, che si tiene nella cittadina abruzzese. Circostanza confermata dallo stesso ufficio ai giornali locali una volta che è scoppiata la polemica e che han provato a metterci una pezza. Come al solito peggiore del buco:

«Dopo averne discusso nelle scuole abbiamo aperto alla possibilità di partecipare a tutti e tre i giorni di eventi, non solo a quello con Renzi»

Un’idea degna più di una repubblica della banane che di una grande democrazia europea e che ha aggiunto polemica alla polemica. perché anche la stessa presenza di Renzi al festival aveva sollevato più di una perplessità, posto che la relazione tra Renzi e la letteratura è più che travagliata e che siamo in piena campagna elettorale. A invitare il Presidente del Consiglio a tenere il comizio è stato infatti il presidente della manifestazione, Luca Sofri, che è anche il marito di Daria Bignardi, nominata dallo stesso Renzi alla direzione della terza rete RAI, uno che quando si rivolge a Renzi lo chiama «capo». Il marito di Bignardi non sembra aver notato l’inopportunità di offrire una tribuna al capo del governo in piena campagna elettorale o se l’ha notata non ci ha dato peso, attirandosi così le ire dei critici. Una leggerezza curiosa per il direttore di una testata che si pregia di spiegare bene le cose della politica e che spesso moraleggia sui cattivi costumi e i conflitti d’interessi dei politici. Degli altri. In questo caso poi, Sofri non ha gradito le critiche e si è innervosito, mancando così di spiegare bene le sue ragioni. In effetti il nervosismo sembra essere la cifra della macchina del consenso renziana, impegnata di questi tempi nella difficile campagna per il referendum su una riforma che non sembra piacere a nessuno, se non ai fedelissimi.

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Non bastasse, il Presidente del Consiglio è in seguito apparso in prima serata nel programma di Fazio Fazio, sulla rete diretta proprio da Daria Bignardi. Una «intervista» molto amichevole trainata dall’esibizione dal vivo dei Coldplay, retribuita ovviamente con denaro pubblico e non con quello del partito di Renzi. Il tutto mentre l’Agcom bloccava con il pretesto della par condicio la messa in onda di un’inchiesta sui tagli ai servizi per le persone disabili chiaramente sgradita al governo. Al momento non è chiaro come Sofri e Bignardi abbiano pensato a come compensare questi impropri vantaggi concessi a Renzi: E nemmeno se ci abbiano pensato. Ciliegina sulla torta di una sfacciataggine degna di miglior causa: il Presidente del Consiglio ha trovato persino il tempo, nel mezzo, di denunciare che «la casta» si oppone al suo progetto di riforma. La casta degli altri.

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