Renzi beve la bufala e si schiera con Netanyahu contro l’Unione

Posted on 22 ottobre 2016

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Non c’è niente di «allucinante» nella risoluzione dell’UNESCO che ha fatto imbufalire Israele e gli estremisti nazionalisti che guidano la comunità ebraica italiana. Controllare per credere (in italiano QUI) e cercare come e dove la risoluzione avrebbe «negato l’identità ebraica di Gerusalemme». Da Israele hanno sollevato un polverone per coprire quello che in realtà dice la risoluzione, descrivendo e denunciando l’occupazione e i crimini commessi da soldati e coloni d’Israele in Palestina e a Gerusalemme Est, che tutti i paesi al mondo considerano territori occupati e non israeliani. Allucinante quanto già vista è invece stata la reazione della propaganda israeliana, che è giunta a minacciare disturbi all’ormai prossima visita del Presidente della Repubblica Mattarella in Israele, ma questa volta ha funzionato, spingendo Renzi a rinnegare decenni di meditata politica verso Israele in virtù di una bufala, anche perché la risoluzione «penalizza» Israele solo nella misura in cui denuncia violazioni sotto gli occhi di tutti com’è già accaduto più e più volte. Peraltro senza conseguenze apprezzabili per Israele, che da sempre ignora le risoluzioni dell’UNESCO e pure quelle dell’ONU, fidando nella protezione del potere di veto americano, che le rende inutili anche quando a favore d’Israele votano solo gli Stati Uniti e alcuni stati della Micronesia loro vassalli.

Inoltre la risoluzione che ha destato scandalo non è passata per una oscura manovra dei paesi «arabi», come vorrebbero gli israeliani e i loro fan ogni volta che all’ONU passano pronunce che denunciano gli abusi la colonizzazione israeliana della Palestina. Queste risoluzioni passano ad ampia maggioranza perché sono sacrosante e spesso già abbondantemente edulcorate e se i tradizionali alleati d’Israele s’astengono è solo per non perdere la faccia e prendendo esplicitamente le parti dei colonizzatori, che pure sostengono con enorme dispendio d’ipocrisia. Non c’è nessun blocco maggioritario filo-arabo all’ONU, dove i paesi arabi o musulmani non arrivano alla cinquantina su quasi 200, e non è per un complotto se con Israele e gli Stati Uniti votano compatti solo le Isole Marshall, la Micronesia, Nauru e Palau. I dati non mentono e dipingono una situazione nella quale – comunque – Israele irride e insulta, e poi ignora, le risoluzioni e le raccomandazioni ONU e chi ha l’ardire di votarle. Un atteggiamento che non ha mai scandalizzato Renzi e il suo governo, peraltro muti come pesci sulla continua espansione delle colonie illegali israeliane in Palestina, così come sugli abusi che Israele, potenza occupante,  pratica costantemente nell’intento di sloggiare gli arabi dalla West Bank e dalla Gerusalemme palestinese, per consentire la colonizzazione da parte di cittadini israeliani, se non di coloni richiamati e provenienti da altri paesi per sloggiare i palestinesi. Anche in questo caso Israele e i suoi sostenitori non hanno ribattuto alle accuse relative alla violazione del diritto internazionale e umanitario, ma hanno alzato un polverone per una questione lessicale, perché la risoluzione usa per i luoghi nei territori occupati la definizione araba e non quella israeliana. Evidente l’intento di distrarre l’attenzione dai crimini denunciati, evidente a tutti, tranne che a Renzi.

Quando Netanyahu ha fatto ridere il mondo

Quando Netanyahu ha fatto ridere il mondo

È successo lo stesso con il testo dell’UNESCO, solo che questa volta Renzi si è piegato al solito berciare della canea nazionalista. Come e perché sia successo lo sa solo lui, ma è chiaro che con queste dichiarazioni Renzi si è distanziato dall’Europa per avvicinarsi allo stile e alle pretese di un governo estremista e aggressivo come quello di Netanyahu, leader squalificatissimo in tutto il globo, con una credibilità prossima allo zero e capace di sparare baggianate come «sono stati i palestinesi a spingere Hitler allo sterminio degli ebrei». Uno spregiudicato nazionalista che guida un gabinetto ostaggio dell’ultradestra religiosa, che ha più volte attaccato e offeso persino Obama e che piace tanto alle estreme destre occidentali, per come esibisce un violento razzismo anti-musulmano. Una compagnia da evitare, non certo uno dal quale cercare applausi o del quale vantare la compagnia.

Ma tutto questo Renzi sembra non saperlo, forse avrà avuto notizia delle polemiche e una loro traduzione sbagliata da qualche amico fidato in affari con Israele o forse ha fatto tutto da solo, ma in ogni caso ha fatto male a fidarsi delle sue fonti. E ancora peggio ha fatto Gentiloni a piegarsi di fronte alle intemperanze di Renzi, che è arrivato a rinnegare la posizione ultradecennale dei paesi europei sul conflitto israelo-palestinese, sostanzialmente perché non ha capito cos’è successo davvero. Come un Gasparri qualunque

AGGIORNAMENTO: L’inevitabile nemesi.

Sono passati pochi giorni ed è finita così. Poi il governo israeliano s’è poi scusato, ma ormai il danno era fatto e la conferma della caratura del governo Netanyahu riluce in tutto il suo splendore.

aaaa

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