Il terrorismo omosessuale a Nizza, l’ultima di Libero

Posted on 19 luglio 2016

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C’è da immaginare la delusione nella redazione di Libero, l’attentatore di Nizza sembra tutto fuorché un estremista islamico, dalle indagini emerge infatti la figura di una persona che secondo molti era disturbata, ma prima di tutto di un uomo che aveva interessi e abitudini incompatibili con la pratica religiosa e la devozione agli insegnamenti di Maometto.

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Poi il colpo di fortuna, dalle indagini emerge che l’uomo aveva una condotta sessuale estremamente promiscua e, dicono le notizie che trapelano dalla Francia, non disprezzava accompagnarsi a uomini e donne per incontri sessuali occasionali. La cosa ha risollevato gli animi e il titolista di Libero ha così ingranato la quarta e ha fatto il titolo sul terrorista «omosessuale praticante», anche se nel pezzo si spiega con dovizia di particolari come semmai fosse bisessuale. Mohamed Lahouaiej Bouhlel è proposto così per la prima volta nella veste inedita di «terrorista omosessuale», non esplicitamente, ma l’insinuazione è evidente nell’impiego di un’espressione che, a rifletterci un minimo, è del tutto priva di significato e utilità. Se non appunto quella di collegare le sue azioni a un «movente» che politicamente faccia il gioco che piace giocare a quelli di Libero.

 

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