Quando la religione fa la differenza tra terrorista e malato

Posted on 25 ottobre 2015

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Terrorista neutralizzato.

Terrorista arabo colpito e ucciso.

Terrorista ucciso.

Sospetto ucciso dopo tentato attacco terroristico.

Ebreo israeliano ucciso per errore dopo un attacco terroristico.

L’ebreo israeliano ucciso dopo aver attaccato dei soldati, potrebbe essere un malato di mente.

TRAGEDIA: malato mentale ebreo scambiato per terrorista, ucciso per errore dopo essersi scontrato con dei soldati è stato identificato come…

Una sequenza che mostra l’impostazione della propaganda su molti giornali e media israeliani, ma anche internazionali e pure italiani, per i quali gli atti di violenza se commessi da un musulmano sono terrorismo, ma se commessi da cristiani o ebrei diventano manifestazioni di follia isolate da qualsiasi contesto politico. Si possono fare decine d’esempi in proposito, l’ultimo dei quali è il caso di Anton Luntin Petterson, il giovane terrorista razzista svedese che ha tentato una strage in una scuola e che ben pochi hanno osato chiamare terrorista, ma c’è poco di meglio di questa sequenza, nella quale la soddisfazione per l’uccisione del terrorista arabo che ha compiuto un atto di terrorismo attaccando dei militari (?) si trasforma fino a diventare la TRAGEDIA di un povero pazzo ucciso per errore dopo, che ha litigato con alcuni soldati.

terrorista

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