Questo gender di giornalismo è orrendo

Posted on 15 aprile 2015

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Oggi La Stampa e il Corriere della Sera ci sono andati pesanti con il copincolla e hanno prodotto due articoli costruiti copincollando brutalmente e abbondantemente dal sito lamanifpourtous.it, che ovviamente ripropone i deliri delle organizzazioni omofobe di matrice cattolica che gridano contro l’inesistente «teoria del gender» (o complotto), che altro non sarebbe che una diabolica trovata per distruggere la famiglia, il genere umano e consegnare il mondo nelle mani degli omosesssuali o della «lobby omosessualista», che a sentir loro, adoratori di Santa Romana Chiesa che non ingerisce e non ha mai ingerito, nel nostro paese farebbe il bello è il cattivo tempo a dispetto dei santi e di quell’altra fesseria che che si sono inventati: il «diritto naturale»

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Il Corriere della Sera è stato investito dalle proteste dei lettori e ha rivisto profondamente l’articolo, senza fiatare, mentre La Stampa ce l’ha ancora online e per ora finge indifferenza. I poveri estremisti di Manifoourtous.it invece sono lì che gridano alla censura della voce della scienza (che sarebbe poi la loro), in attesa di gridare all’agguato omosessualista se dovesse sparire o essere modificato anche l’articolo della Stampa (p.s. come infatti è successo, i «5 punti» sono rimasti solo nell’URL)

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A prescindere dalle ubbie degli estremisti omofobi cattolici, che su questi temi trovano sponda per una volta gradita anche in altrettanto evoluti musulmani, c’è da dire che fa orrore vedere che un tema del genere è trattato in questo modo da due delle maggiori testate italiane. C’è una leggerezza nell’affrontare il tema che ferisce chi ne capisca un minimo, c’è il plagio selvaggio e c’è l’impiego come fonte di un sito d’estremisti, il tutto con il bel risultato di rifilare ai lettori ignari un pacco di robaccia e di far montare il sangue alla testa a tutti quelli che capiscono la portata e la gravità di trovate del genere. Per non dire dei bigotti rintronati che ci sono rimasti malissimo e che ora piangono nei commenti del Corriere.

Ora probabilmente le due testate continueranno a far finta di nulla come accade quasi sempre,e tutto si conlcuderà in gloria, sperando almeno che anche La Stampa rimetta mano al pezzo, ma ci sarebbe da approfittare della coincidenza con il Festival Internazionale del Giornalismo per chiedere ai professionisti del settore se, per caso, la crisi di credibilità della stampa non dipenda anche dallo  spaccio di prodotti realizzati con questa cura e professionalità. Un gender di giornalismo che sarebbe da mettere seriamente in discussione, se mai si volesse salvare quel poco credito che rimane al prodotto delle grandi testate italiane.  

P.S. alla galleria degli orrori si è aggiunto anche un pezzo di Alessandra Servidori, anche lei ha copincollato abbondantemente fonti già massacrate nella loro credibilità e si è detta d’accordo con il Papa nella sua critica all’inesistente ideologia del gendere. Anche lei come gli atri autori citati è stata invitata a rettificare il suo articolo. 

credits to @angelerrimo

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