La USB cambia verso

Posted on 9 marzo 2015

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È noto che per un motivo misterioso le prese USB necessitino di almeno 3 tentativi prima di riuscire a trovare il giusto verso d’inserirle, anche se le possibilità sono solo 2 e la logica vorrebbe che i tentativi necessari non superino appunto i due sufficienti a provare, nella peggiore delle ipotesi, prima il verso sbagliato e poi quello giusto.

usb slot

Per le prese USB invece non è così e capita spesso che servano 3 tentativi per completare l’opera, ma per fortuna in soccorso a miliardi di utenti tormentati dal pur modesto inconveniente, arriva il progetto per la presa USB di nuova generazione, che sarà finalmente simmetrica e reversibile, eliminando così la possibilità di sbagliare verso, almeno in teoria. Lo standard per la nuova presa è già stato fissato da un consorzio internazionale di produttori e oltre a questa fondamentale innovazione offrirà agli utenti una presa delle dimensioni delle attuali Micro USB, misura unica per dispositivi portatili e no, capace di alimentare più dispositivi supportando un output elettrico maggiore (fino a 100 watt), il passaggio del segnale ethernet e, non ultima, più veloce dell’USB 2.0 di diversi ordini di grandezza, arrivando a 10 Gbps e consentendo così anche la trasmissione dei film in 4k.

La nuova USB Type-C confrontata con una 3.1

La nuova USB Type-C confrontata con una 3.1

Un solo cavo e una sola presa reversibile per tutti i dispositivi elettronici, buono sia per traferire i dati a grande velocità che per alimentare persino i laptop, un sogno per molti utenti, imbrigliati nella babele dei cavi e degli standard, ma purtroppo un sogno ancora al di là da venire, perché la transizione da USB 2.0 al nuovo standard del 3.1 Type-C sarà penosa e lunga. Prima di buttare via tutti i cavi che ci assediano dovremo infatti buttare i dispositivi che utilizziamo attualmente, passando per un periodo nel quale per di più ci dovremo dotare di adattatori che facciano da ponte tra il vecchio e il nuovo standard. Adattatori per niente reversibili. La liberazione dai cavi non arriverà quindi tanto presto, bisognerà attendere i nuovi dispositivi dotati del nuovo standard e il pensionamento di tutti quelli dotati del vecchio, solo allora potremo dire che la USB ha finalmente cambiato verso e che il mondo è riuscito a fuggire dalla babele dei cavi.

P.s. Poche ore dopo la pubblicazione di questo articolo Apple ha presentato il nuovo McBook, che è dotato di una sola porta USB 3.1 e che quindi obbligherà gli utenti a dotarsi di adattatori per gli altri dispositivi, apple o no. Per permettersi la connettività totale sarà quasi obbligatorio dotarsi degli opportuni adattatori, che Apple propone al modico prezzo di 19 euro per quello USB fino agli 89 eurini ciascuno quelli per VGA o AV, regalati. Fortunatamente di questi adattatori ci sarà grande disponibilità a tutti i prezzi, chi non è schiavo del marchio o dell’estetica potrà agevolmente tradire la mela e risparmiare qualcosa.

Pubblicato in Giornalettismo

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