Giovanardi contro gli omosessuali, che sono tutti ricchi e che vogliono comprare e assemblare i bambini

Posted on 30 novembre 2014

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A Carlo Giovanardi i matrimoni omosessuali non piacciono, così quando nella sua Modena il sindaco ha deciso di seguire l’esempio di altri colleghi e d’istituire presso l’anagrafe un registro delle unioni omosessuali, Giovanardi ha fatto sentire la sua fiera opposizione.

Non che Giovanardi possa dire di rappresentare i modenesi, alle amministrative di quest’anno si è proposto come candidato a sindaco e ha raccolto appena il 3,96% dei voti, ma anche le sue interpretazioni giuridiche sono sempre abbastanza acrobatiche. Eccolo allora prendere carta e penna e sostenere in una nota ,che le trascrizioni delle nozze celebrate all’estero e ai vari registri civili «sono lesive dei principi della nostra Costituzione laica e repubblicana che riconosce soltanto il matrimonio fra un uomo e una donna». Una posizione che appartiene al suo partito e che è condivisa anche dal segretario e ministro degli Interni Alfano: «non soltanto il Nuovo Centro Destra ha votato contro all’istituzione del registro in consiglio comunale a Modena ma, a livello nazionale, sta bloccando ogni tentativo di aprire la strada a nuove forme di schiavitù e di sfruttamento degli esseri umani, con una battaglia che dovrebbe essere condivisa anche dalla sinistra».

Peccato che il blocco si sia infranto contro la pronuncia di un giudice che ha definito nullo e illegittimo l’atto con il quale Alfano ha sollecitato i prefetti, che non hanno tale potere, a intervenire presso l’anagrafe per fare piazza pulita dei registri contesi. Giovanardi però di matrimoni omosessuali non ne vuole sapere e allora eccolo partire con pericolose fantasie, proprio come quando inventa le cose per sostenere che la droga è il diavolo: «La battaglia dei movimenti lgbt ha come obiettivo la parificazione del matrimonio fra persone dello stesso sesso e l’acquisto di bambini».

Affermazione forte quanto indimostrata, ma Giovanardi non si spaventa per così poco e dà l’allarme: «Tutti i modenesi devono aver ben chiaro, a cominciare da quella parte del mondo cattolico che ha contribuito alla vittoria di Muzzarelli e del Pd alle comunali, che la battaglia dei movimenti gay non ha come obiettivo quello di rimuovere, peraltro inesistenti, discriminazioni, ma arrivare alla parificazione con il matrimonio fra uomo e donna, per poter adottare bambini o assemblarli attraverso l’acquisto sul mercato di materiale genetico e l’utero in affitto». Si sente che gli brucia ancora la sconfitta alle comunali, ma l’idea che gli omosessuali «assemblino» i bambini è nuova e del tutto originale.

Più di routine invece il seguito della nota, nel quale Giovanardi presenta gli omosessuali, in blocco, come protagonisti di «pratiche di sfruttamento della disperazione e della povertà di chi è costretto, soprattutto nei paesi del terzo mondo, a vendersi per soddisfare i capricci di ricchi signori dei paesi ricchi, privando i bambini del sacrosanto diritto di avere un padre e una madre». Tutto questo perché, ricchi o poveri, si vorrebbero sposare e avere figli, e a lui non va bene.

Pubblicato in Giornalettismo

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