Il Datagate inguaia Vodafone

Posted on 23 novembre 2014

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I giornalisti britannici di Channel4 e quelli tedeschi di WDR e di Suddeutsche Zeitung hanno lavorato sui documenti di Snowden e sono pervenuti alla denuncia della complicità di Vodafone nello spionaggio illegale da parte dei servizi di Sua maestà.

Il Government Communications Headquarters (GCHQ) ha coltivato a lungo un rapporto con Cable&Wireless (C&W), storica azienda britannica che si occupa di reti di comunicazione acquisita da Vodafone nel 2010, in virtù del quale l’azienda ha messo a disposizione dei servizi britannici tutti i dati che transitavano per la sua infrastruttura. Poi C&W ha concluso un accordo con l’indiana Reliance Communications e anche i dati che passavano per i suoi cavi, provenienti da tutto il mondo, sono finiti nella disponibilità del GCHQ, che come ormai è noto si è dato l’obbiettivo di «mastering the internet» al pari dei colleghi americani di NSA.

I documenti indicano il punto nel quale i servizi britannici attingono ai dati e almeno un riferimento che prova come l’attività continuasse anche nel 2013, quando Edward Snowden ha prelevato i documenti che provano le attività di spionaggio di massa dei Five Eyes, i cinque paesi anglosassoni impegnati più o meno nello stesso tipo di attività.

La reazione di Vodafone è stata netta, per quanto non abbia per niente fugato i dubbi, visto che la stessa azienda nel negare di aver fornito accesso diretto ai dati dei suoi clienti, ricorda che, pur operando nella piena legalità e solo dietro mandato delle autorità giudiziarie, l’azienda può essere ed è obbligata a non fare parola dell’esistenza stessa di certi accordi.

La questione per Vodafone è diventata subito sensibile in Germania, dove ha 30 milioni di clienti e contratti con il governo e gli enti locali, e dove hanno scoperto che anche il telefono della cancelliera Merkel era spiato dagli alleati.Una notizia che ovviamente non può essere presa a cuor leggero da governi e agenzie che affidano all’azienda dati sensibilissimi, tanto che alcuni politici tedeschi, come il parlamentare dei Verdi Florian Konstantin von Notz, sono convinti della necessità di stracciare i contratti: «Credo che la cancellazione sia possibile e legale. una compagnia come Vodafone, che ha la responsabilità verso così tanti consumatori, deve prendere una posizione netta contro questa raccolta di dati».

Presa di posizione per ora non pervenuta, mentre il dovere di proteggere quei non è stato onorato, almeno stando ai risultati dell’inchiesta e ai documenti forniti da Snowden. Così come per ora non si registrano reazioni da parte dei governi di altri paesi nei quali la presenza di Vodafone è rilevante e che in teoria dovrebbero avere lo stesso interesse dalla Germania a mettere fine allo spionaggio angloamericano della rete.

Pubblicato in Giornalettismo

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