Al Nusra spazza via i moderati siriani e si prende le armi fornite dagli americani

Posted on 4 novembre 2014

0



I migliori piani dei topi e degli uomini / Van spesso di traverso

E non ci lascian che dolore e pena / Invece della gioia promessa.

 

I ribelli moderati siriani sono stati messi in fuga o si sono arresi agli uomini di Jabhat al-Nusra, il gruppo qaedista anti-Assad che in teoria doveva essere loro alleato anche nella lotta all’ISIS. I qaedisti si sono così impadroniti di una grande quantità di armi, evidentemente consegnate dall’Occidente in mani non troppo affidabili.

 

 

Gli uomini del Free Syrian Army, l’Esercito Siriano Libero , sono stati spazzati via dalla parte settentrionale della provincia di Idlib da quelli di al Nusra, formazione d’ispirazione qaedista che in teoria dovrebbe essere alleata del FSA sia contro Assad che contro l’ISIS, ma che evidentemente ha deciso di approfittare della debolezza e della guardia bassa degli alleati per farli fuori e impadronirsi delle armi fornite dagli americani, soprattutto di quelle pesanti come i missili anticarro TOW (nel video). Armi che da quel che si apprende non sono state usate per niente in questa occasione.

Quelli del FSA, addestrati e armati dagli Stati Uniti, non hanno fatto grande resistenza e quelli che non si sono arresi si sono dati alla fuga, lasciando così nelle mani dei qaedisti gli arsenale gentilmente offerti dagli americani. Gli uomini di al Nusra hanno rastrellato ieri una vasta zona della provincia dei Idlib senza incontrare resistenza significativa, uno smacco se si pensa che quelli erano gli uomini che avrebbero dovuto costituire prima il nerbo delle forze schierate contro l’ISIS e poi il meglio che sarebbe potuto schierare contro Assad.

Il Dipartimento di Stato per ora non commenta, dicendo che le notizie dal campo devono ancora essere verificata, ma è chiaro che la situazione sia estremamente imbarazzante per Washington, che ha quelli di al Nusra scritti a lettere d’oro nella sua lista dei terroristi. Ancora di più dando credito a certi osservatori che dicono che proprio gli americani bombardando al Nusra insieme a quelli dell’ISIS avrebbe convinto molti locali che i bombardamenti sono a favore del regime e quindi a farsi più solidali con i qaedisti.

A questo punto tra l’altro è il destino del FSA a esser messo in discussione, si teme infatti che la sua dissoluzione sia dietro l’angolo e che il suo spazio sarà occupato da un misto di formazioni più o meno radicali, senza più nemmeno l’ombra di una possibile alternativa laica al regime di Assad. L’area era infatti l’ultima nella quale il FSA mantenesse una presenza significativa e ora, in fuga e disarmati, i suoi uomini sono di fatto ridotti a profughi senza un posto nel quale rifugiarsi se non fuori dal paese. Un’evoluzione che segnerebbe la fine del sostegno occidentale ai ribelli siriani e un parallelo aumento delle quotazioni del regime di Assad.

Pubblicato in Giornalettismo

Annunci
Messo il tag: ,
Posted in: Guerra, Siria, Stati Uniti