Torna lo show delle armi di distruzione di massa: «Isis può diventare una minaccia nucleare»

Posted on 1 ottobre 2014

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Il ministro dell’Interno britannico Theresa May ha affermato che “L’Isis potrebbe presto entrare in possesso di armi chimiche, biologiche o persino nucleari” e che questo “è il primo vero e proprio Stato terrorista al mondo”. Esagerazioni e toni che non servono a nessuno, se non a segnalare l’inadeguatezza della stessa May, che ripete stolidamente la propaganda sulle armi di distruzione di massa mostrando di aver capito poco della situazione.

Theresa May, ministro dell’Interno, si è prodotta in un discorso che si è risolto in un esercizio di propaganda malfatta e già vista. May, parlando dal palco del congresso dei conservatori in corso a Birmingham, secondo alcuni avrebbe “lanciato un allarme”, ma secondo altri si sarebbe solo prodotta in una riedizione e in un rilancio delle bugie sulle WMD, già usate con successo come casus belli contro Saddam. Ma in questo caso la gurra all’ISIS è già stata dichiarata e cominciata anche dalla stessa Gran Bretagna e dire che : «L’Isis, se non contrastato e quindi lasciato proliferare in Iraq e Siria, potrebbe diventare un vero Stato terroristico e arrivare a costituire anche una minaccia nucleare in quanto potrebbe dotarsi di armi chimiche, biologiche o perfino nucleari», assume il sapore di una dichiarazione fuori dal tempo e dalla realtà.

Certo, «se non contrastato e lasciato proliferare» lo stato islamico potrebbe diventare una nazione nuova, siglare contratti con potenze esterne al Medio Oriente per la costruzione di centrali nucleari e il trasferimento di tecnologie belliche nucleari o per la fabbricazione di armi chimiche, o potrebbe anche costruire università e crescere una nuova generazione di scienziati e fare da solo. In teoria con qualche decennio di tempo non è «impossibile», ma se si passa alla pratica la distanza tra le dichiarazioni di May e la realtà non potrebbe essere maggiore. Una distanza che porta a bollare il discorso del ministro britannico come propaganda bugiarda e fatta male.

Propaganda che dovrebbe servire a far digerire ai britannici una serie di misure repressive allo studio della stessa May, che ha parlato della possibilità di rendere illegali associazioni, gruppi e organizzazioni ritenute pericolose e del conferimento di poteri supplementari alla Polizia per perseguire singoli individui fino a bandire alcuni interventi televisivi, discorsi pubblici e attività sui social network. Da notare che mentre i Liberali l’accusavano di spargere disinformazione, May è stata censurata da BBC, che non ha riferito affatto della dichiarazione nella quale il ministro ha evocato il pericolo nucleare, che invece su molti media oltremanica ha finito per alimentare titoli «terroristici» in abbodanza.

In più ecco l’occasione per riproporre una legge già bocciata anni fa, che renderebbe legale lo spionaggio illegale finora praticato dalle agenzie britanniche preposte allo spionaggio, quello emerso in tutta evidenza dallo scandalo Datagate. Iniziative molto preoccupanti per le ovvie lesioni alle libertà individuali che comportano, per giustificare le quali il ministro dell’Interno del governo Cameron non ha trovato di meglio che evocare la minaccia di un olocausto nucleare. May, che aspira alla leadership dei conservatori, ha chiuso il suo discorso tra le ovazioni dopo aver dichiarato che i valori britannici prevarranno nella lotta contro gli estremismi, ma ha presto dovuto fare i conti con le critiche e il fact checking da parte dei media britannici.

Pubblicato in Giornalettismo

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Posted in: Siria, War on Terror