Aaron Sofer, lo scomparso che non fa notizia in Israele

Posted on 27 agosto 2014

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Aaron Sofer ha 23 anni, è di Lakewood, nel New Jersey, e si trovava in Israele per studiare in una Yeshiva. È infatti uno studente ultra-ortodosso e venerdì scorso, approfittando della pausa tra due semestri, è andato in escursione con un amico nei boschi attorno a Gerusalemme, da dove non è tornato. Stranamente il suo caso in Israele non fa notizia, nonostante ci sia più di un motivo per inquietarsi.

La famiglia di Aaron sta cercando di attirare l’attenzione dei media israeliani, finora molto tiepidi nel trattare il caso. La comunità ebraica del New Jersey si è mobilitata cercando di fare pressione sul governo israeliano, mentre la famiglia ha messo online un sito dedicato alla sua ricerca, aperto una pagina Facebook, pubblicato un video su YouTube con un appello della madre in lacrime e ha offerto una ricompensa a chi fornisca notizie per il suo ritrovamento, ma a oggi non è servito a niente.

A inquietare la famiglia Sofer c’è il fatto che la foresta nei pressi di Gerusalemme dov’è scomparso, è la stessa che è stata teatro dell’orribile omicidio di Mohammed Abu Khdeir, il bambino palestinese bruciato vivo proprio da tre giovani ultra-ortodossi nel lasso di tempo intercorso tra l’omicidio di altri tre studenti ultra-ortodossi in West Bank ( Eyal Yifrach, Gilad Shaar e Naftali Fraenkel) e l’attacco Israeliano a Gaza.

In mancanza di notizie tutte le ipotesi restano aperte, il ragazzo potrebbe avere avuto un malore una volta separatosi dall’amico e il suo corpo potrebbe non essere ancora stato ritrovato, ma potrebbe anche essere stato rapito o ucciso. Attorno alla foresta vivono infatti sia comunità ebraiche che arabe. Stranamente però la sua scomparsa non ha fatto notizia in Israele, dove i media hanno trattato il suo caso solo nelle edizioni in lingua inglese, ignorandolo quasi del tutto nelle edizioni in ebraico.

Paradossalmente la sua vicenda ha avuto maggiore eco negli Stati Uniti, dove anche il Segretario di Stato John Kerry ha fatto sapere alla famiglia che il governo americano si sta attivamente interessando al caso, che in Israele, dove sembra invece che interessi solo alla comunità Haredi. La famiglia è convinta che se avesse avuto un incidente ormai sarebbe stato ritrovato e che non sia il tipo da commettere sciocchezze o suicidarsi e chiede al governo israeliano di trattare il suo caso come tratterebbe quello di un soldato rapito. L’idea dei parenti è insomma che in Israele non si stia facendo abbastanza, forse perché Sofer non è cittadino israeliano.

Aggiornamento 28/8: Il corpo del giovane è stato ritrovato oggi, la sua morte è stata provocata dalla caduta da un precipizio, nessuna implicazione criminale quindi.

Pubblicato in Giornalettismo

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