Le domande per Alessandra Moretti

Posted on 7 giugno 2014

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Dopo una piccola serie d’incomprensioni su Twitter, Alessandra Moretti ha accettato di rispondere ad alcune domande. Le appoggio qui per comodità, provvederò poi a dar loro pubblicazione più consona e maggiore evidenza una volta ricevute le risposte.

 

Da quanto tempo frequenta o fa parte del Partito Democratico in Veneto?

Cosa l’ha mossa a precisare che la posizione del sindaco Orsoni, accusato di aver ricevuto fondi illeciti per la campagna, è meno grave di quella di altri, vedi Galan, se poi le stesse accuse rivolte a Galan investono altri esponenti del PD veneto? E perché, moralmente, sarebbe meno grave rubare per finanziare l’attività politica? Non le pare si tratti di procurarsi un grande vantaggio su chi invece non ruba, falsando quindi la contesa e minando la democrazia?

Nell’intervista a La Stampa oggi lei afferma: «mi chiedo ad esempio perché se sul Consorzio Venezia nuova si poteva anche solo sospettare un’eccessiva concentrazione di potere non si sia mai intervenuti per capirne di più». Alla luce della prima risposta e del fatto che tale concentrazione è stata denunciata rumorosamente e per anni da altri, non crede che chiederselo adesso sia oltremodo offensivo per chi si è opposto a questo sistema, che lei e altri invece hanno ignorato o finto d’ignorare fino a ieri?

Di Giampietro Marchese, che il PD veneto nel frattempo ha rinnegato al pari di Orsoni, si riferisce che: “Me l’ha presentato come.. era una persona che curava, diciamo, i conti direi della sinistra politica e a me è stato presentato come la persona con cui doveva parlare per metterci d’accordo sulle dazioni che fossero necessarie”. Non le pare che spostare la questione sulla figura di Orsoni, e sulle sue presunte minori responsabilità, dia l’impressione di voler sminuire l’enorme gravità dello scandalo dal quale emerge una massiccia occupazione e predazione della cosa pubblica, grazie anche all’attiva complicità del suo partito, che in tutta evidenza sembra averne approfittato?

Davvero pensa che qualcuno possa accettare, in merito, l’ipotesi della verginità di Renzi e del nuovo gruppo dirigente ?

E, adesso che ha cominciato a chiederselo, le vengono in mente altre situazioni in Veneto che il PD potrebbe aiutare a chiarire e rendere trasparenti, prima dell’intervento della magistratura??

Non crede che sarebbe il caso di chiedere scusa ai cittadini e alle associazioni che, mentre il PD con una mano incassava e con l’altra stringeva quella degli uomini di Berlusconi, hanno denunciato per anni quel visibilissimo coacervo d’interessi in plateale conflitto tra loro?

Infine, nella sua pagina dedicata alla trasparenza appaiono entrate senza dettagli, può escludere categoricamente di aver mai ricevuto contributi; per le europee, come nella sua precedente carriera politica; da titolari di concessioni o appalti pubblici, direttamente o attraverso il partito?

 

P.s. Mi sono accorto poi che i conti non tornano, potrebbe fornire quelli corretti?

moretti