Roberta Lombardi insulta ancora i terremotati mirandolesi

Posted on 31 Maggio 2014

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A Roberta Lombardi hanno chiesto: «Caso Mirandola. Come giudica gli insulti in rete degli attivisti 5 Stelle?»

Alla domanda non ha risposto, neppure una parola di condanna o comunque relativa agli insulti rivolti da una massa di simpatizzanti pentastellati agli «ingrati» abitanti di Mirandola che, nonostante l’elemosina elargita dal M5S, hanno votato in massa il PD come sempre. In compenso la risposta che ha dato a quella domanda le è piaciuta tanto che l’ha copiata e rilanciata sulla sua pagina Facebook, arricchita anche da un citazione biblica. Citazione relativa all’ingratitudine e non agli insulti rivolti ai terremotati, ingrati perché non hanno votato per il suo partito che ha donato loro dei soldi:

lombardi

Si può quindi concludere che Lombardi condivida lo spirito delle critiche e non abbia alcuna intenzione di condannare chi le ha proferite, anche in modi più offensivi di quello da lei impiegato. Si può anche dire che, intervenendo a freddo e a distanza di giorni, Lombardi solleva grossi dubbi sulla sua stessa intelligenza politica, visto che il caso ormai si era sgonfiato e visto che molti suoi colleghi e compagni di partito avevano dovuto sudare sette camicie, per spiegare che quelle critiche e quegli insulti non erano nelle corde del Movimento 5 Stelle, ma solo di occasionali sventurati. Invece no, Roberta Lombardi, una che si ritiene tra i più bravi nel M5S nel comunicare alle folle («sui palchi o in tv ci vanno Di Battista, Morra, Di Maio o la sottoscritta semplicemente perché siamo i più bravi») ha di questi pensieri sui terremotati ingrati e anche l’indecenza di continuare a reiterarli pubblicamente dopo che hanno provocato danni grossi al suo partito. Una grande risorsa per un grande movimento