Oggi tocca a Giulia Grillo farci ridere

Posted on 20 maggio 2014

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Oggi tocca a Giulia Grillo farsi compatire in conto al Movimento Cinque Stelle. Questa sarebbe la “prova” del rifiuto dei famosi 42 milioni di rimborsi elettorali da parte del partito di Grillo. Ora, a parte che i milioni indicati in calce sono appena 4 per la Camera, e che anche a raddoppiarli resta ancora lunghissima fino ai fantomatici 42, l’astuta non ha fatto caso alla nota in basso, che dice che il Movimento Cinque Stelle risulta tra i decaduti dal beneficio ai sensi degli articoli 3 e 5 della legge 96/2012.

Decaduti perché non ne hanno fatto richiesta, che non potevano fare perché lo statuto del partito di Grillo non soddisfa i requisiti di legge in termini di democraticità interna. Non si tratta quindi di una «assegnazione» dei contributi elettorali, ma di una mera «ripartizione» di quanto sarebbe spettato al partito di Grillo in base ai voti ottenuti, se solo rispettasse i requisiti di legge. Altrettanto ovvio è che non avendo diritto a quei rimborsi, non possono sostenere di avervi rinunciato.

Come sempre il diavolo è nei dettagli e «Sbattetelo in faccia ai Pdini bugiardi» aumenta ancora di più l’ilarità e la grazia dell’insieme.

 

P.S. A beneficio di certi sventati, faccio notare che il documento proposto da Giulia Grillo è datato 25 luglio 2013 e che non salta fuori solo ora perché era nascosto, ma solo perché prima nessuno ne aveva dato questa interpretazione. E al tempo ovviamente gli articoli poi abrogati a gennaio e citati in nota erano in vigore, anche se poi la nuova disciplina prevede di nuovo requisiti simili, che il M5S ancora non soddisfa.

 

 

giulia grillo