“Il piano Kalergi”, i Protocolli dei savi di Sion riscritti dal nazistume

Posted on 18 ottobre 2013

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Denuncia “Il genocidio degli europei”, nientemeno. Opera di un austriaco che non ha una gran bella reputazione, il testo sta diventando di moda anche da noi.

C’è un complotto alla base della costruzione dell’unità europea, il fine del quale è nientemeno che “il genocidio programmato dei popoli europei”. Sì, il progetto europeista in realtà è un progetto mondialista destinato a creare un mondo abitato a un’unica razza umana, frutto finale del meticciato totale realizzato grazie alle migrazioni e all’abbattimento delle frontiere. Una umanità imbruttita e abbattuta dall’esito degli incroci con gli immigrati inferiori e dominata, rullo di tamburi… dagli ebrei. Se a qualcuno ricorda la storia di una altro tragico tarocco del genere, quello dei Protocolli dei Savi di Sion per la conquista del mondo non è un caso, l’ipotesi emerge da un testo che ha il titolo originale di “Il Terzo Reich Ebraico”, nientemeno. Non stupisce che sia stato accolto con favore anche dai greci di Alba Dorata.
Se si mette “piano kalergy” in un motore di ricerca emerge evidente una parata di siti d’estrema destra, con un moltiplicarsi delle apparizioni negli ultimi tempi, che hanno visto anche spuntare rimandi ad alcuni articoli che denunciano la grande minaccia nei commenti dei siti più frequentati e sui social network.

Fonti e latori sono tutti chiaramente riconoscibili come esponenti d’estrema destra, anche su YouTube l’argomento è presentato da un utente che vi accomuna “l’automartirio” di Dominique Venner, un estremista di destra francese che ha avuto la buona idea di suicidarsi per protestare contro l’invasione d’immigrati che distruggerà i popoli europei. Anche Venner era convinto che il grande afflusso d’immigrati in Francia fosse figlio di un piano simile per distruggere i veri francesi islamizzando la società, una corrente di pensiero ben nota e ammorbante nel suo fanatismo.

La storia del piano Kalergi è stata probabilmente riesumata fidando sul clima d’attenzione suscitato dalla strage di Lampedusa, una maniera come un’altra di contrapporre una presunta minaccia al senso di colpa e alla pietà per la strage, un modus operandi evidente anche dalla costruzione di numerosi falsi diffamatori nei confronti degli sbarcati, falsi con immigrati che bruciano le bandiere, immigrati che rubano e mangiano i cani e immigrati che incassano 2.000 euro al mese, lo spazio per diffondere il Piano Kalergi c’era ed è stato sfruttato.

Autore del libro è l’austriaco Gerd Honsik, che lo ha pubblicato nel 2005, rimediandone nel 2010 una condanna per razzismo e negazionismo in Austria , dove era stato estradato al termine di una lunga latitanza in Spagna, dove si era rifugiato per sfuggire ad altri procedimenti del genere. In precedenza era stato condannato nel 1992 a 18 mesi di prigione per la pubblicazione di un libro, “Freispruch für Hitler?” (Assoluzione per Hitler?), che diventeranno 4 una volta riportato in Austria e giudicato di nuovo. Hitler andava assolto e l’Olocausto non c’è mai stato, non stupisce che Honsik sia stimato in certi ambienti. Nel suo libro Honsik parte dall’opera “Praktischer Idealismus”, scritta da Richard Nikolaus von Coudenhove-Kalergi per dimostrare l’esistenza del complotto. Il conte di Coudenhove-Kalergi è un aristocratico austriaco iscritto di diritto nell’albo d’oro dei padri dell’idea di Europa Unita, fondatore del Partito Paneuropeo ancora negli anni ’20 che, secondo Honsik, sarebbe in realtà il padre di un piano segreto che prevede il genocidio degli europei grazie all’immigrazione massiccia.

Da quello che dice Honsik e ne riferiscono le cronache italiane sopra ricordate, nel suo libro ci sono diverse affermazioni del conte che dimostrerebbero: «Il suo disprezzo per il Governo popolare lo manifestò in una frase del 1966, nella quale ricorda la sua attività del dopoguerra: “I successivi cinque anni del movimento Paneuropeo furono dedicati principalmente a questa meta: con la mobilitazione dei Parlamenti si trattava di forzare i Governi a costruire la Paneuropa». Kalergi era sicuramente un elitarista ed è stato anche razzista, pur se in una prospettiva opposta paradossalmente all’antisemitismo hitleriano, nelle espressioni che ha usato per descrivere un’evoluzione della storia europea che secondo lui si sarebbe opposta a quella nazista. Kalergi all’epoca considerava gli ebrei dell’Europa Occidentale una razza, sebbene una razza in qualche modo superiore grazie alla severa selezione darwinina alla quale era stata sottoposta dalle persecuzioni dei cristiani. L’emancipazione degli ebrei aveva rappresentato anche l’emancipazione dell’Europa dall’era feudale, il crollo della classe nobiliare e il sorgere di quella mercantile e gli ebrei avevano fornito quelle competenze utili ad accelerare il processo. Secondo Kalergi non bisognava sterminare gli ebrei europei, semmai affidare loro maggiori responsabilità.

Richard Nikolaus Coudenhove-Kalergi 3

Niente che possa piacere ai razzisti, e così l’anacronistico testo dell’aristocratico austriaco è diventato il punto di partenza (e di arrivo) per dimostrare l’esistenza di un “piano Kalergi” ricostruito ritagliando e aggiustando frasi prese dal libro. Che Kalergi divagasse in libertà si capisce bene fin dal suo piano “mondiale”, che prevedeva di arrivare a un governo planetario attraverso la formazione di cinque grandi unioni regionali: gli Stati Uniti d’Europa più le colonie francesi in Africa, un’unione panamericana tra Nord e Sudamerica, il Commonwealth britannico sparso per il mondo, un’unione panasiatica tra Cina e Giappone e un’Eurasia sovietica. All’epoca della pubblicazione del libro Richard Nikolaus von Coudenhove-Kalergi aveva 29 anni e al delirio del suprematismo nazista opponeva il sogno di una umanità che al termine del completo rimescolamento si sarebbe ritrovata: «L’uomo del futuro sarà di sangue misto. La razza futura eurasiatica-negroide, estremamente simile agli antichi egiziani, sostituirà la molteplicità dei popoli, con una molteplicità di identità». 20 anni dopo e dopo l’esperienza della Seconda Guerra Mondiale Kalergi continuerà a seguire il suo ideale paneuropeo, ma come tutti gli europei probabilmente si ritrovò ad avere idee nuove e diverse rispetto a quelle di vent’anni prima, tanto che lascerà cadere nel dimenticatoio il suo libro vecchio libro, che comunque non è mai stato la rappresentazione di un piano per la realizzazione del genocidio dei bianchi europei, quanto piuttosto un insieme di riflessioni, spesso sul filo del paradosso, che si contrapponevano alla predicazione nazista e al suo sogno di reich millenario.

Invece, secondo la traduzione di Honsik che ne danno dalle nostre parti:

“Kalergi proclama l’abolizione del diritto di autodeterminazione dei popoli e, successivamente, l’eliminazione delle nazioni per mezzo dei movimenti etnici separatisti o l’immigrazione allogena di massa. Affinchè l’Europa sia dominabile dall‘elite, pretende di trasformare i popoli omogenei in una razza mescolata di bianchi, negri e asiatici. A questi meticci egli attribuisce crudeltà, infedeltà e altre caratteristiche che, secondo lui, devono essere create coscientemente perché sono indispensabili per conseguire la superiorità dell‘elite.
Eliminando per prima la democrazia, ossia il governo del popolo, e poi il popolo medesimo attraverso la mescolanza razziale, la razza bianca deve essere sostituita da una razza meticcia facilmente dominabile. Abolendo il principio dell’uguaglianza di tutti davanti alla legge e evitando qualunque critica alle minoranze con leggi straordinarie che le proteggano, si riuscirà a reprimere la massa.

Al netto del fatto che solo la paranoia nazistoide può ritenere credibile che qualcuno, oggi, stia perseguendo un piano di rimescolamento genetico per arrivare a un’umanità monocolorata e senza più bianchi, che è un risultato probabilmente impossibile nei fatti anche dopo qualche millennio d’incroci, si finisce sempre lì. Siamo ancora al grande complotto per la distruzione dei bianchi e la loro sottomissione e meticciamento con le razze inferiori, un incubo per i razzisti. Honsik si prende persino il lusso di “rivelare” che il piano per il quale è stata fondata l’Unione è un piano suprematista che prevede il “genocidio” dei bianchi per giungere alla creazione di un megastato dominato dagli ebrei, razza superiore, embrione del futuro governo mondiale o Nuovo Ordine Mondiale (NWO) che è nelle ossessioni di tutti i nazisti da sempre e ha le sue radici nel più classico antisemitismo europeo. L’Unione Europea è un progetto suprematista e razzista che conduce al reich mondiale ebraico, e pensare che c’è chi pensa che ad essere suprematisti e razzisti in Europa siano i neonazisti bianchi oggi e fossero i nazifascisti bianchi all’epoca della pubblicazione del libro di Kalergi. Sicuramente malelingue arruolate nel big complotto.

Honsik ovviamente non perde troppo tempo a dimostrare oltre la sua tesi, al di là dell’estrazione di frasi scelte dal libro citato, le sue “prove” si limitano all’elenco dei potenti frequentati da Kalergi, tutti parte del big complotto e, visto che è morto nel 1976, all’elenco di quanti hanno ricevuto l’omonimo premio Coudenhove-Kalergi, che viene assegnato alle personalità che si spendono per l’Europa e che quindi è stato incassato proprio dai politici europei che più si sono distinti per il progetto dell’Unione,cosa si vuole di più? Il Piano è segreto, ma sarebbe perseguito dall’elite bianca e cristiana, europea e anche statunitense, per trasformate l’Europa in un continente popolato da meticci. E a quelli che più si spendono per il Piano consegnano il premio Coudenhove-Kalergi, probabilmente scambiandosi sorrisini complici di nascosto o salutandosi con qualche gesto esoterico perché (potevano mancare?) a dare coesione all’impresa c’è anche la massoneria, pronta a svendere l’Europa all’ideale mondialista.

La solita brodaglia rimescolata, il solito sapore, i soliti spunti e le solite conclusioni per un classico del complottismo antisemita, che come altri che lo hanno preceduto chiama i bianchi ad unirsi di fronte alla grande minaccia mondialista, all’invasione dell’allogeno, ai branchi di neri che ci invaderanno e ci daranno nipoti meticci trasformando i bianchi in schiavi per poi portarli all’estinzione grazie a un “genocidio” pianificato e condotto da bianchi e con la collaborazione persino dei bianchi e delle bianche che si meticceranno volontariamente con gli immigrati fino a che non resterà un solo bianco.

È comprensibile che i neonazisti europei continuino ad attingere alla loro tradizionale sub-cultura, ma se uno dei massimi esponenti del revisionismo arriva solo fin qui e se nemmeno la classe parlante italiana che fa riferimento all’area ha di meglio da buttare al proprio popolo, diventa evidente come l’estrema destra europea sia incapace di produzioni culturali che vadano oltre allo stesso genere di fiction per allocchi e all’ipotesi del big complotto contro i bianchi. Introdurre la variabile secondo la quale il complotto sarebbe per di più frutto dell’ingegno e dell’impegno delle classi dirigenti europee, rigorosamente bianche, non sembra utile a conferire alla storia una maggiore credibilità e nemmeno un espediente narrativo tale da far gridare alla novità.

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