Stefano Esposito on ice, si smentisce da solo

Posted on 29 agosto 2013

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Dice oggi il senatore Stefano Esposito sul suo blog: “La commissione MOBILITÉ 21, per stessa precisazione del Presidente Duron, considera la sezione transfrontaliera Torino Lione un’opera in corso di esecuzione e come tale non differibile. All’interno di questo studio, non è compresa la tratta della Torino Lione in quanto considerata come PROGETTO AVVIATO.” L’entusiasmo di Esposito non sembra condiviso dai dirigenti della società incaricata di tirare le fila del progetto, che a Le Monde sono apparsi abbastanza mogi e che il Mobilité 21 l’hanno preso maluccio, forse se Esposito avesse spiegato loro la sua verità non soffrirebbero tanto.

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Dice invece un’altra cosa la traduzione da pagina 57 dello stesso rapporto, che lo piazza tra quelli di seconda classe di priorità e che parla esplicitamente del collegamento bi-nazionale. I progetti di prima classe si divideranno i finanziamenti francesi dedicati alle infrastrutture per la mobilità, per gli altri se ne parla oltre l’orizzonte degli investimenti del documento, che è quello del 2030. Sul concetto di “progetto avviato c’è poi da intendersi, visto che non ci sono i soldi e neppure ancora il progetto definitivo del buco che piace a Esposito e ormai a sempre meno persone


Quella di Esposito è un menzogna già verificata come tale, tanto che da due mesi il senatore si esibisce in questi numeri pur di non ammettere di non essere in grado di produrre un solo documento di bilancio di Francia, Italia e UE che preveda l’impegno di spesa per i miliardi necessari. Sono due mesi che Esposito rifiuta di riconoscere che la Francia ha rimandato la valutazione dell’investimento sul tratto che tanto gli sta a cuore, oltre il 2030 e si lancia in esibizioni di gioia fondate sulla costruzione di tarocchi del genere.

Il documento che segue, secondo Esposito “Proprio a pag 57, (http://www.developpement-durable.gouv.fr/IMG/pdf/CM21_- _27_Juin_2013_vers2_9h38_sans_traits_de_coupe-2.pdf), il rapporto fa ampio riferimento all’importanza della tratta francese di adduzione al tunnel di base (la réalisation du projet de liaison binationale) e conferma la necessità di completare l’ intervento previsto.
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Esposito è così scarso che nemmeno si rende conto che si contraddice da solo a distanza di qualche riga, perché o “All’interno di questo studio, non è compresa la tratta della Torino Lione in quanto considerata come PROGETTO AVVIATO” oppure “fa ampio riferimento all’importanza della tratta francese di adduzione al tunnel di base (la réalisation du projet de liaison binationale) e conferma la necessità di completare l’ intervento previsto.” 

E infatti nero su bianco i francesi hanno fatto riferimento eccome all’opera, ma giungendo a conclusioni diametralmente opposte da quelle che s’inventa Esposito con questa disinvoltura, bastava si rileggesse in italiano per capire che così non ce la poteva fare. Un’altra menzogna, come chi conosce il francese può verificare facilmente, il documento fa sì riferimento all’opera, ma dice invece a pagina 57:


La commissione conferma l’interesse a lungo termine nella realizzazione degli accessi previsti, in linea con la realizzazione del progetto bi-nazionale. Tuttavia, tenuto conto delle incertezze sul calendario del tunnel di base, la commissione non è riuscita a confermare che i rischi di saturazione e i conflitti d’uso che giustificano la realizzazione del progetto, si verifichino prima degli anni 2035 e 2040. Di conseguenza, classifica il progetto d’accesso al collegamento bi-nazionale tra le priorità secondarie, quale che sia lo scenario finanziario considerato“.

(“La commission confirme l’intérêt à terme de la réalisation des accès prévus, en lien avec la réalisation du projet de liaison
binationale. Toutefois, compte tenu des incertitudes sur le calendrier du tunnel de base, la commission n’a pas pu s’assurer
que les risques de saturation et de conflits d’usage qui justifient la réalisation du projet interviendraient avant les années
2035 à 2040. En conséquence, elle classe le projet d’accès à la liaison binationale en secondes priorités, quel que soit
le scénario financier considéré”).


Ovviamente Esposito e la sua corte, che nei giorni scorsi in un eccesso d’entusiasmo avevano travisato in 5 anni o addirittura 15 giorni, quelli che invece sono i 15 anni posti come limite entro il quale procedere agli esprori, possono essere sospettati di non conoscere il francese. Ma la sistematicità con la quale Espostito produce falsi tanto smaccati e rifugge le domande dirette, per non dire della foga e della violenza che esibisce verso qualsiasi oppositore,  mi fanno credere che uscite del genere si fondino sulla malafede e, solo in seconda battuta, su scarse capacità e ignoranza, che finiscono poi per minare in maniera significativa la qualità delle sue performance.

Aggiornamento: lentopede, arrivano conferme anche dall’autorevole Sole24ore, che casualmente rigetta le fantasie di Esposito e ribadice quanto affermato in questa sede.

Posted in: Bagatelle, Italia, Trash