Le baggianate dell’ambasciatore egiziano in Italia

Posted on 17 agosto 2013

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L’ambasciatore egiziano a Roma Amr Mostafa Kamal Helmy, sopra mentre presenta le credenziali a Napolitano, è un diplomatico di lungo corso, già ambasciatore all’epoca della dittatura di Mubarak. In luglio aveva negato che in Egitto ci fosse stato un golpe. Ieri ha raccontato all’ANSA questa panzana qui:

ROMA, 16 AGO – Le autorita’ egiziane sono state costrette a sgomberare le piazze occupate dai pro-Morsi “specialmente dopo che sono stati scoperti all’interno di questi accampamenti immensi arsenali di armi e fosse comuni per persone decedute da decine di giorni dopo essere state torturate”. Lo dice all’ANSA l’ambasciatore egiziano a Roma Amr Helmy. (ANSA). Y96-AMB 16-AGO-13 16:53 NNNN

Niente del genere trova conferma dalle cronache che provengono dall’Egitto, nemmeno da parte governativa. Solo una persona particolarmente predisposta a bersi qualsiasi stupidaggine può pensare che in mezzo alle piazze i manifestanti dell’opposizione incarnata dai Fratelli Musulmani, ma nemmeno quella dei Fratelli Batman, abbia potuto torturare per giorni all’interno delle tende decine di persone senza che se ne accorgesse nessuno. E che poi abbiano scavato sotto le tende per nascondere le vittime e, per di più, che poi nelle stesse tende improvvisate e attraversate da migliaia di persone ogni giorno, qualcuno abbia potuto nascondere “immensi arsenali di armi”, per giunta inosservato.  Basta pensare a che situazione descrivano le parole dell’ambasciatore per rendersi conto che sono inverosimili a chiunque. L’esperto diplomatico crede o calcola che un buon numero d’italiani o qualcuno per loro, invce se le berranno, altrimenti non si spiegherebbe il ricorso a balle tanto plateali e facilmente verificabili come tali.

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