Parigi ha rimandato la Torino-Lione

Posted on 27 giugno 2013

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La commissione “Mobilité 21” (21 è il secolo) detta l’agenda dei progetti ferroviari francesi e la Torino-Lione non c’è. Ma non è l’unica novità.

tav parigi

IL GIORNO DEL POI DEL MESE DEL MAI – Ci sono tre tipi di progetti in questa grafica, quelli che saranno terminati prima del 2030, quelli dopo e quelli che non si sa, tra questi c’é la Torino-Lione il discusso progetto che in italia ha mobilitato i No-Tav in Val di Susa e che in Francia è stato bocciato dalla Corte dei Conti qualche mese fa, spingendo la commissione sulla mobilità nel ventunesimo secolo a rimandare a un periodo imprecisato tra il 2030 e il 2050 la sua eventuale approvazione e realizzazione.

LTF CONTRO LE “VIOLENZE” – Il progetto Torino-Lione piace poco in Francia, anche Le Monde ieri ha dedicato un articolo allo stato dei lavori e del progetto, nel quale ospita l’opinione di Hubert du Mesnil, Président de Lyon Turin Ferroviaire (LTF) e di Marco Rettighieri, suo direttore generale. I due denunciano la “violenza” contro il progetto, ma non offrono novità al lettore a parte tante chiacchiere sulla vicinanza e i rapporti tra i due paesi, che non potranno che beneficiare dell’opera.

IL CONFLITTO D’INTERESSI – E non basta, a finire sotto accusa è stato anche il presidente della commissione incaricata di completare un’inchiesta conoscitiva sul destino della linea, Pierre-Yves Fafournoux,   colto in plateale conflitto d’interessi essendosi segnalato in passato tra i sostenitori dell’opera e avendo già presieduto una commissione ricevendo la nomina dalle ferrovie francesi e da LTF in particolare .

ANCHE L’ACCORDO È IN FORSE –  Non bastasse, sotto esame è anche lo stesso trattato Italia-Francia per la costruzione della linea, la commissione esteri dell’Assemblée Nationale dovrà infatti decidere se approvare, modificare o cassare l’intesa e lo farà dal 10 luglio prossimo, alla faccia di chi in Italia invoca il rispetto di accordi non modificabili. Il gioco delle parti è chiaro, in Italia si dice che i francesi sono avanti e che dobbiamo rispettare gli accordi con loro, di là dalle Alpi i fautori dell’accordo e LTF  fanno lo stesso dicendo ai francesi che noi stiamo correndo avanti e che non è bello che la Francia faccia figuracce.

Pubblicato in Giornalettismo

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