Francesco Migliarese, l’omofobia alla milanese

Posted on 18 giugno 2013

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Prosegue senza tentennamenti la battaglia omofoba  di Francesco Migliarese contro un libro per bambini di Altan, padre della Pimpa e grande disegnatore di storie per l’infanzia..

migliarese 3Leggere la sua “mozione urgente” al consiglio di Zona 3 (quartiere) a Milano è come fare un tuffo all’indietro nel medioevo. Qualche mese fa ha scoperto con sgomento che da “Piccolo Uovo” di Altan è stato tratto uno spettacolo teatrale, che sarà offerto ai bambini di Milano. Il libro è un suo incubo, già l’anno scorso fece fuoco e fiamme perché il libro, illustrato da Altan e scritto da Francesca Pardi, sarebbe nientemeno che “un libro ideologico”, visto che racconta la storia di un piccolo uovo di pinguino con due padri. La storia in realtà è un po’ diversa, ma ai fanatici fa comodo raccontarla così.

Quest’anno, alla notizia dello spettacolo teatrale deve aver rischiato il coccolone e si è subito attivato, vergando parole di fuoco. Poi gli è andata male, ma la mozione resta buona per dimostrare come la pensa e così ieri l’ha pubblicata su Twitter. La sua tesi è che lo “spettacolo mira a inculcare nei bambini l’idea che ogni forma di unione costituisce allo stesso modo e senza distinzione una famiglia”. Ovvove… poi succede che: “sono così equiparate alla famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna le unioni omosessuali”. Mai sia.

Dixit Migliarese, in conclusione: “lo spettacolo ha una forte connotazione ideologica e non corrisponde alla realtà”. Verrebbe da chiedersi perché mai uno spettacolo per bambini dovrebbe rispondere alla realtà, ma è chiaro che sono sottigliezze che in mezzo a una tale esibizione omofoba perdono completamente di senso. Il consigliere che bercia di “ideologia omosessuale”; intendendo forse con l’espressione la pretesa degli omosessuali di veder riconosciuti i propri diritti; non è diverso da tanti ignoranti che nascondono la loro banalissima omofobia dietro gli appelli a rispettare “il diritto naturale” o la parola di Dio. Creazioni di fantasia che non dovrebbero trovare albergo in un dibattito serio su questioni tanto serie, proprio come “l’ideologia omosessuale”. Un incubo creato dagli omofobi per gli omofobi, una “ideologia” che si può solo che dire che non esista e che non si sa nemmeno come dovrebbe essere fatta,  anche se è chiaro che per gli omofobi dev’essere una una cosa tipo piano-di-konkvista-di-mondo, che mira a sterminare gli eterosessuali e la famiglia tradizionale come l’intendono loro.

Problemi che non toccano il giovane Migliarese; poco più di 25 anni, buttati per far politica nel PDL milanese mentre le Minetti gli passano davanti; che anzi proprio oggi si è rivendicato questo spettacolare intervento, pubblicandolo su Twitter per dimostrare che lui sì, può aspirare a dirsi paladino dell’Italia più retrograda.

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Pubblicato in Giornalettismo

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