Napolitano ha solo preso tempo

Posted on 30 marzo 2013

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Il Presidente della Repubblica oggi ha sostanzialmente preso tempo e passato la palla al suo successore. I “saggi” sono in tutta evidenza dei mediatori che hanno il compito di trovare punti di contatto per un governo formato da PD e PDL e probabilmente integrato da Monti e altre schegge dell’ex maggioranza di Destra. L’elenco dei “saggi” è chiaramente alieno al M5S e alle sue richieste e in fondo è coerente con la pretesa del M5S di chiamarsi fuori, reclamando la guida di un governo senza però offrire un solo nome dello stesso alla valutazione del Presidente della Repubblica o degli altri partiti che dovrebbero votargli la fiducia.

Il suo successore si ritroverà in mano il frutto del loro lavoro e potrà decidere a chi dare l’incarico per formare un governo attorno alla piattaforma convenuta o se rimandare tutti alle urne. Nel frattempo rimane il fragilissimo governo Monti, sostanzialmente ostaggio di tutti e di nessuno, ma abilitato solo alla gestione corrente. Nel mezzo il Parlamento e gli altri grandi elettori voteranno per il nuovo Presidente della Repubblica, le procedure partono dal 15 aprile, e lì almeno il problema dello stallo visto al Senato non esiste (salvo l’imprevedibile) perché si vota in seduta comune e insieme ai rappresentanti delle regioni, e dalla quarta votazione in poi basta la maggioranza semplice per eleggerlo.

Appena nominato, il successore di Napolitano vedrà il lavoro dei “saggi” e vedrà se c’è margine per costituire un “valido governo”, altrimenti rimanderà tutti alle urne. Destituita di ogni fondamento è quindi l’ipotesi che Napolitano abbia disposto che si faccia quanto proposto da Grillo, la bizzarra prorogatio a tempo indeterminato, anche perché non è certo una delle soluzioni che la Costituzione gli concede, si può scegliere solo tra fare un governo in tempi ragionevoli o tornare alle urne.

P.S. Due curiosità, Napolitano non ha mai pronunciato la parola “saggi”, Beppe Grillo dice che c’è già un governo Monti sostenuto da PD e PDL, ma dimentica di dire che Monti resta in vita perché nessuno lo sfiducia e il M5S ha i numeri per farlo.

P.P.S. Per capire cosa dovranno fare i mediatori/facilitatori/negoziatori, può essere utile leggere cos’hanno dichiarato e integrarlo con i virgolettati delle parole di Napolitano.

P.P.P.S. Prima reazione di Crimi:  “Il presidente Napolitano ci ha dato ragione. A chi sosteneva che le nostre teorie erano campate in aria e non trovano fondamento costituzionale, il presidente Napolitano ha dato una risposta autorevole: un governo, sebbene limitato agli affari di ordinaria amministrazione, in Italia è operativo, con la collaborazione del Parlamento. Anzi, direi di più: sta operando solo previo consenso del Parlamento“.

Seconda reazione di Crimi, dopo che gli hanno spiegato: “Avrei difficoltà a sedermi a un tavolo con queste persone immaginandole come saggi facilitatori. Di fatto è una specie di bicamerale di grandi intese di antica memoria ma vestita a festa… con qualche foglia di fico”.

E ANCORA:  “Le riunioni dei gruppi di lavoro al Quirinale «offriranno anche l’occasione per ogni ulteriore chiarimento opportuno, di fronte a commenti nei quali ai più larghi apprezzamenti si sono accompagnati non solo legittimi dubbi e scetticismi ma anche timori e sospetti artificiosi e del tutto infondati. Risulteranno evidenti sia il carattere assolutamente informale e il fine puramente ricognitivo dell’iniziativa assunta dal Presidente della Repubblica sia i limiti temporali, d’altronde ovvi, dell’attività dei due gruppi». Niente governo, niente golpe, niente riforme, niente di niente, solo un mandato esplorativo allargato ai 10 mediatori, che tra l’altro formalmente è ancora nelle mani di Bersani.

E ANCORA:

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