Grillo e Casaleggio sono una truffa

Posted on 17 marzo 2013

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Uno vale uno, onestà, trasparenza. Sono solo l’ipocrisia dietro la quale si nascondono le due Wanna Marchi della politica.

L’EDITTO DI BEPPE – Ieri sera Beppe Grillo ha tuonato contro i traditori con un post apparso sul suo blog intitolato “Trasparenza e voto segreto“, subito seguito da alcuni entusiastici commenti a favore. Fossero i famosi “influencer” o fosse solo che i super-assidui del blog sono stati i primi a vedere il post e a reagire, sono bastati però pochi minuti e i commenti sono diventati tutti di segno opposto, uno tsunami di commenti contro Grillo.

L’IRA DEL POPOLO PENTASTELLATO – Pochissimo tempo e anche i “più commentati” tra i post si sono riempiti di commenti contro Grillo, dai quelli che chiedevano notizie dello streaming della riunione in Senato ( a proposito della trasparenza invocata da Grillo) a quelli che ponevano questioni regolamentari come:

“————Espulsione dal gruppo parlamentare del M5S:
•I parlamentari del M5S riuniti, senza distinzione tra Camera e Senato, potranno per palesi violazioni del Codice di Comportamento, proporre l’espulsione di un parlamentare del M5S a maggioranza. L’espulsione dovrà essere ratificata da una votazione on line sul portale del M5S tra tutti gli iscritti, anch’essa a maggioranza.—————“

EMILIO FIDO RELOADED – Dettagli per Beppe, che al popolo della rete ha promesso la democrazia diretta, ma che in tutta la sua vita non ha mai dialogato con alcuno in rete, mai sul suo blog, che non fosse qualche fedelissimo o uno degli Emilio Fede del M5S. Come quel Claudio Messora che subito ha replicato con un orribile post, nel quale ha cercato di piegare la logica e la grammatica per giungere alla conclusione desiderata da Grillo:

“Quei quindici uomini sulla cassa del morto, come recitava un famoso adagio cantilenato dai pirati nell’Isola del Tesoro, hanno sciolto il sacro nodo della fiducia.”

Il tutto accompagnato dalla musichetta tetra dell’omonima canzone, oltre il confine del trash, non male per un blog che si presenta sotto l’insegna “l’informazione libera”

ARRIVA LA CENSURA – Poi è successa una cosa strana, il post con il vaffanculo a Beppe che stava scalando la classifica come in un epico contrappasso è sparito, e con lui a seguire tutti quelli che erano in cima ai più votati. Non proprio spariti, ma espulsi da questa particolare selezione dei post più votati che a un certo punto, come per magia, conteneva ai primi posti solo commenti favorevoli a Grillo, nonostante i post tolti dalla classifica apparissero ancora nel mare di quelli non selezionati con un numero di voti superiori a quelli in classifica. ”

DICE IL SAGGIO –Se dici cazzate in rete ti sputtanano in 5 minuti“, diceva così anche Grillo, e infatti la sputtanata è giunta in diretta e “il popolo della rete™” ieri notte è andato a letto con il sorriso dopo aver spernacchiato in ogni modo il genio della comunicazione online che gestisce i commenti del blog più visto d’Italia come farebbe un bimbominkia™.

TRUCCHI DA POCO – Un volgare tarocco che basta da solo a delegittimare qualsiasi ruolo di garanzia di Grillo & Casaleggio, che hanno stabilito che dal blog promani la volontà del movimento e poi lo hanno blindato per fare in modo che mostri solo la loro sempre e comunque. In questo caso però hanno commesso due errori. Il primo è stato quello di farlo in un momento nel quale tutti avevano gli occhi puntati sui commenti e il secondo è stato quello di voler imporre con autoritarismo e maleducazione il proprio disegno a una base che era d’idee diametralmente opposte.

LA RIVOLTA – Così non è servito a niente e con la domenica mattina i commenti sono aumentati e di nuovo le opinini contro Grillo sono tornate a stravincere tra i “più votati”. Resta un episodio gravissimo e ridicolo al tempo stesso, perché a margine di un post che invoca la trapsarenza e attacca il democraticissimo strumento del voto segreto, proprio Grillo & Casaleggio sono stati beccati con le mani in pasta a taroccare il risultato di un voto, fosse pure quello sul gradimento dei commenti.

UNA GESTIONE PLATEALMENTE DISONESTA – Gli elettori del M5S quindi faranno bene a tenere a mente che i vertici del movimento – non si comportano onestamente – e calpestano le stesse regole che hanno deciso in perfetta solitudine, se scoprono che giocando a quelle regole non vincono. Se va male fanno scattare il trucco, il tarocco, uno vale uno, ma loro hanno le chiavi del blog e al “popolo della rete” fanno dire quello che vogliono, sia quando commenta o discute, che quando vota. Il che è molto grave e lancia un ombra di sospetto anche sulle parlamentarie del M5S che si sono tenute “in rete”; ma in realtà su un server di Casaleggio al quale lui solo aveva accesso, nella più totale opacità; e su tutte quelle che saranno le future decisioni del M5S.

E GLI STREAMING? – Opacità confermata proprio dal comportamento di ieri in Senato, che non è stato affatto trasparente, perché invece di mandare la riunione del gruppo in streaming sono stati al telefono con Casaleggio tutto il tempo. Che non è stato eletto o votato mai da nessuno, ma che evidentemente si riserva il potere d’ingerire nelle scelte degli eletti telecomandando per come può il dibattito.

SONO COME LA CASTA? – Grillo & Casaleggio sono quindi stati messi clamorosamente in minoranza e hanno reagito producendo tarocchi per darsi ragione da soli, alla faccia dei tanti proclami sull’onestà e le liste pulite. La democrazia di Grillo è questa roba qui, c’è lui che nel suo blog scrive quello che vuole e ci sono gli altri che se vogliono commentano, ma se commentano male finiscono male, come sul sito de Il Giornale. Non c’è niente di diverso, non c’è mai stata una risposta di Grillo o altri ad alcuno, è solo il canale che Grillo usa per catechizzare i suoi. Infatti oggi per provare a raccogliere un po’ di consensi facili e ad ammortizzare il colpo ha fatto seguire un bel post contro la candidatura di D’Alema alla presidenza della Repubblica, che non esiste, ma che serve soprattutto a compattare le truppe con la messa alla gogna di uno dei bersagli preferiti. Un rimedio da poco, che non è servito per ora a distrarre nessuno

L’INVERSIONE A U DI BEPPE – Nel nuovo post Beppe Grillo fa anche una brusca retromarcia, nella quale i traditori diventano “ingenui” e parla di “attenuanti” che in futuro non ci saranno. Grillo quindi ha fatto la grazia e si è rimangiato quello che gli hanno ricacciato in gola a furor di popolo e come la solito lo ha fatto omettendo del tutto su qualsiasi dettaglio rischiasse di mettere in cattiva luce o di far apparire contestata la autorità: “Auspico che i N/s “ingenui” eletti evitino in futuro di “cadere nelle trappole” del trapper del Pd..anche perchè quando si dovrà votare la “fiducia” non ci saranno “attenuanti”!…ripeto correttezza vuole che almeno chi ha votato si faccia avanti,giusto per rispetto verso gli elettori del M5S.

Versione ampliata ed estesa di questo già pubblicato su Giornalettismo dove si possono osservare gli screenshot tratti dalle pagine intere dei commenti più votati della prima notte e della giornata di domenica

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