La risposta della NRA alla strage di Newtown

Posted on 21 dicembre 2012

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Scartata l’idea di armare gli insegnanti e ovviamente quella di una stretta sulle armi, cosa rimaneva?

LA SOLITA STORIA DEL GOOD GUY  – A una settimana esatta dal massacro di Newtown, dove un giovane ha ucciso 26 persone, tra le quali 20 bambini,  la potente lobby americana della armi ha parlato. Il suo capo, Wayne LaPierre, ha chiesto al Congresso americano di passare immediatamente una legge per mettere guardie armate davanti alle scuole, prima della ripresa dopo le vacanze natalizie. Dice che la proposta mira a bloccare i killer che “aspettano nell’ombra” e che “la sola cosa che ferma un bad guy con la pistola è un good guy con la pistola”. Chunque gli abbia scritto il copione è vecchio dentro, forse troppo per l’America di oggi.

PAGATE LA PROTEZIONE – “Se davvero teniamo ai nostri bambini più che ai nostri soldi, più che alle nostre celebrity…dobbiamo dare loro il più alto livello di protezione disponibile.” Poi ha proseguito sostenendo la necessità di un moderno “scudo scolastico” formato da pattuglie di volontari addestrati da piazzare in ogni scuola, “a tutti i costi”.

MICA STUPIDO – A nessuno però sfuggirà che la generosità chiamata in causa da La Pierre tocca al settore della vendita e produzione delle armi, che semmai non potrebbe che trarre giovamento dalla paranoia e dalla necessità di armare i “volontari”, posto che si trovi gente che non ha di meglio da fare che passare il tempo a far la guardia alla scuola dei figli.

MA FORSE SI’ – Una mossa dalla quale gli associati alla NRA trarrebbero indubbi vantaggi a spese della fiscalità generale e anche della sicurezza delle scuole che non potrebbero permettersi le guardie e la blindatura degli istituti. NRA comunque è pronta a fare la sua parte nello sforzo per salvare queste giovani vite, fornendo la sua sapienza nell’uso sicuro ed efficace delle armi. Magari attraverso i suoi famosi corsi dedicati, quelli che secondo molti americani altro non sono che show pubblicitari che NRA è riuscita a far accettare persino all’interno delle scuole.

FAIL – Non è un’idea stupida come quella di armare gli insegnanti, ma è sicuramente una sua parente stretta, la differenza è tutta nella settimana di tempo che NRA si è presa per cercare di renderla meno assurda e provare a conferirle una patina di plausibilità. Con il clima che si è sviluppato dopo la strage di Newtown, la proposta avrà probabilmente un’accoglienza più che negativa sia tra i politici che tra l’opinione pubblica. Si può dire fin da ora che NRA abbia fallito nel rispondere alla strage e alla furia contro l’incredibile diffusione delle armi negli USA. Nonostante la lunga riflessione, l’autismo dei pistoleri non è uscito scalfito dalla contemplazione del massacro e delle reazioni che ha suscitato. Un atteggiamento ottuso e poco lungimirante, che forse NRA pagherà nel medio periodo,  nel breve intanto dovrà reggere la punizione per aver pronunciato ancora una volta le parole sbagliate nel momento sbagliato.

P.S. A Columbine c’era la guardia armata, è morta come gli studenti

Publicato in Giornalettismo

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