Fiamma Nirenstein colpisce ancora

Posted on 14 novembre 2012

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Fiamma Nirestein, alla guida di una delegazione di 20 parlamentari italiani dell’Associazione di Amicizia Italia-Israele impegnati a visitare i poveri israeliani minacciati dai palestinesi, si è resa protagonista di un osceno episodio di disinformazione, piangendo le pene dei residenti israeliani vicini a Gaza e dimenticando le vite dei palestinesi che l’esercito israeliano stava mietendo a poche centinaia di metri di distanza in linea d’aria. Il tutto con la complicità del TG1, che con Claudio Pagliara ha confezionato l’abituale servizio che sembra uscito dagli uffici della propaganda israeliana.

Non ci sta Giuseppe Vatinno, parlamentare dell’API (ex IDV) che mi ha comunicato il suo dissenso (reiterato sulla sua pagina Facebook) e fatto presente di aver diffidato Fiamma Nirenstein dal parlare a nome del gruppo, esercizio che invece la parlamentare italiana con la doppia cittadinanza israeliana continua a riprodurre indefessa con dichiarazioni quali: ”A tutti loro – ha detto Nirenstein anche a nome degli altri componenti della delegazione – abbiamo manifestato il nostro affetto contro la violenza terroristica”.

Niente di nuovo, Nirenstein è una pasionaria notoriamente pronta a tutto per Israele, persino ad arruolare abusivamente i suoi colleghi e il nostro stesso paese in difesa degli interessi israeliani, sono anni che diffonde pessima propaganda in maniera aggressiva e spesso scorretta come in questa occasione, per non parlare della sua aggressività verso chiunque mostri di non accogliere le sue fantasie. Una capace persino di sposare le idee di Breivik sul multiculturalismo al punto di definirne lo stesso Breivik un prodotto, una che era stata svelta ad attribuire l’attentato di Oslo agli islamici, anche se ormai si sapeva del biondo stragista norvegese. Uno che casualmente si è abbeverato alle stesse balle diffuse da Nirenstein e associati negli ultimi anni.

A questo punto sarebbe interessante fare la conta di chi tra i nostri parlamentari è in Israele e non è rimasto contento dell’azione di Nirenstein, perché è opportuno separare i complici dalle vittime incolpevoli d’orrori del genere, anche se sarebbe opportuno pensarci prima d’accompagnarsi a Nirenstein, che proprio sconosciuta non è, in un tour di propaganda a favore d’Israele.