I quattro giornalisti morti nei lager

Posted on 1 settembre 2012

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L’eritrea oggi è una feroce dittatura dalla quale chi può scappa a gambe levate, ma ai politici italiani piace.

Un giornalista arrestato nel 2009 sarebbe morto in prigione nelle settimane scorse nella prigione militare di di Abi Abeito, vicino alla capitale Asmara, la sua identità non è stata confermata. Reporter Senza Frontiere ha invece potuto confermare i nomi di Dawit Habtemichael, Mattewos Habteab e Wedi Itay, altri tre colleghi che hanno trovato la morte nel lager di Eiraeiro, nella parte Nord-occidentale del paese, dov’erano detenuti dal 2001.

Il parlamento europeo aveva sollecitato fin dall’anno scorso la liberazione di un altro giornalista, Davit Isaak, che ha anche la cittadinanza svedese e di 11 ufficiali detenuti in isolamento fin dalla grande repressione scatenata dal dittatore nel 2011. La loro colpa è quella di aver criticato Isaias Afewerki  e di aver chiesto riforme dopo la guerra con l’Etiopia che si è conclusa nel 2000.

Quella eritrea è una delle dittature peggiori del mondo, il paese è alla fame e il regime del paranoico dittatore sfoga al sua violenza incurante delle piaghe che affliggono la popolazione, che infatti è fuggita in gran numero nonostante i tentativi del regime di chiudere le frontiere.

Un paria sulla scena internazionale, Isayas in Italia invece ha molti amici. Il più noto è il presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Tra il leader del PDL e Isayas corre buon sangue, tanto che è stato ospite a Villa Certosa, la residenza sarda del premier. Un privilegio riservato ai più importanti capi di stato stranieri. Nel PDL hanno buoni rapporti con Isayas anche Mirko Tremaglia e Adolfo Urso, ma il dittatore eritreo vanta amicizie importanti anche a livello locale: su tutti Roberto Formigoni, il presidente della Regione Lombardia. Isayas è stato accolto più volte al Pirellone dal Governatore. «Incoraggerò gli imprenditori lombardi a cogliere le numerose opportunità di investimento esistenti in Eritrea» così ha dichiarato Formigoni a margine di una sua visita. La Regione Lombardia ha addirittura sottoscritto un accordo-quadro per l’assistenza nella regione del Maekel. Promotore di quest’intesa e dell’amicizia tra Isayas e Formigoni è Pier Gianni Prosperini, all’epoca assessore regionale al Turismo e oggi ospite delle patrie galere dopo essere stato arrestato in diretta televisiva e condannato per storie di tangenti ricevute proprio da esponenti della dittatura eritrea. Faccenda sulla quale Formigoni e i colleghi di partito hanno i fatto calare un’opportuno velo di silenzio.

Pubblicato in Giornalettismo