Quelli del PD che usano i bambini contro gli omosessuali

Posted on 14 luglio 2012

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Abbiamo già avuto una montagna d’esempi di politici di destra che mirando a sottomettere la rete internet a controlli e repressioni utili ai loro finanziatori o ai loro scopi, hanno scritto testi deliranti nascondendosi dietro motivazioni quali la protezione dei bambini o la caccia ai pedofili per difendere i bambini.

Ma ci sono anche politici più o meno di sinistra che fanno lo stesso e lo fanno per mascherare i loro pregiudizi ideologici e dogmatici contro l’affermazione di diritti civili che siano incompatibili con le loro credenze religose o, spesso più semplicemente, contro la loro malcelata omofobia.

Oggi il PD si è riunito e quando si è arrivati alla discussione sui diritti civili delle coppie omosessuali, ecco che la discussione è stata semplicemente cassata. E parliamo del maggiore partito (in teoria) progressista del paese, non della Lega Nord. La cosa ha provocato un discreto fracasso all’interno del partito, dove molti hanno protestato con veemenza, anche se in realtà non si è deciso niente in generale e nemmeno degli omosessuali in particolare.

Purtroppo nel partito le posizioni di alcuni non sono lontane da quelle dell’estrema destra e il loro progressismo è così sfumato da apparire impalpabile. Poi ci sono i devoti, i democristiani dentro, che un dispiacere al Papa proprio no. In rete in genere se ne vedono pochi e ovviamente sono costretti ad acrobazie verbali spettacolari per salvare la faccia nel rispondere a chi li chiama a rispondere delle loro prese di posizione e uno è Andrea Sarubbi, che già ho avuto modo di citare nei giorni scorsi e che oggi ha spiegato così la sua posizione a chi gli chiedeva ragione dell’incidente:

Di che diritto parla qui Andrea Sarubbi? Nella Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia non c’è proprio.

Una svista? Se lo saranno dimenticato? E Sarubbi e quelli che condividono la sua idea, avranno presentato proposte su proposte per colmare il vuoto?

No, niente di questo e per fortuna, sarebbe demenziale, e non solo perché la tutela di tale “diritto” comporterebbe l’imporre un genitore con la forza della legge a chi ne ha uno solo o strapparlo a questi per affidarlo a una coppia o altre piacevolezze del genere.

Il diritto ad avere un padre e una madre non esiste, non è mai esistito e per fortuna non ci pensa nessuno a proporre una cosa del genere, che per inciso non è nemmeno cosa che si trovi nei testi sacri alla chiesa cattolica.

Allora perché uno come Sarubbi s’inventa questa stronzata e la scrive come se fosse la cosa più normale del mondo? Probabilmente perché la sua vera opinione è assai meno presentabile un contesto progressista come quello che comunque continua a girare intorno al PD.

Sarubbi tira una bestemmia giuridica semplicemente per non dire  che i matrimoni degli omosessuali non li vuole, che è meno fine e poi ti tocca spiegare perché.

Sia l’adesione all’ostilità vaticana all’innovazione o qualunque altro motivo, Sarubbi ha dimostrato di non avere argomenti presentabili proprio inventandosi su due piedi la bestialità del diritto del bambino ad avere un padre e una madre. E ha dimostrato anche ritenere lui stesso, che quei motivi non sono presentabili, tanto che preferito provare l’improbabile supercazzola al presentare le sue vere ragioni.

Proprio come quelli che promuovevano robaccia come ACTA, SOPA e PIPA “per difendere i bambini” in rete, così oggi Sarubbi dice che è contro i diritti degli omosessuali “per difendere i bambini” e visto che le coppie omosessuali non minacciano i bambini, s’inventa seduta stante il diritto dei piccoli ad avere un padre e una madre.

Lui dice che non ha nessun problema con gli omosessuali, non ha “ostacoli morali”, lui difende solo un diritto che si è inventato lì per lì, e sarà forse perchè è stato fulminato sul posto che non ha mai presentato proposte di legge in tal senso, per rimediare alla terribile lesione dei diritti di milioni di bambini senza padre e madre. Lo farà forse da domani, ma anche no.

Non è un caso che a Sarubbi sia venuto in mente proprio oggi, perché in realtà è un “argomento” già usato da altri proprio -contro- gli omosessuali e non certo a protezione dei bambini. In rete è pieno di siti di cattolici che si riempiono la bocca con questa assurdità e la usano come un randello contro chi parla di diritti degli omosessuali. Evidentemente Sarubbi è espressione di una sub-cultura che ritiene perfettamente normali espedienti del genere, ma altrettanto chiaramente fa un po’ senso sentire un parlamentare esprimersi in termini del genere.

L’ipocrisia in politica è ingrediente apparentemente imprescindibile, ma non sarebbe male se almeno la dirigenza del PD potesse risparmiare al paese questi orrori, sicuramente ne guadagnerebbero tutti, non solo gli omosessuali e la stessa dirigenza del Partito Democratico.