La bufala del piezonucleare è nuda

Posted on 30 Maggio 2012

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Un altro brutto colpo per la lobby del piezonucleare, l’insieme di curiosi personaggi che da tempo cerca di dirottare una parte consistenti dei fondi destinati alla ricerca italiana verso le capaci tasche di un gruppo di arditi pionieri dell’energia piezonucleare, che da quello che si sa non è altro che un’ipotesi indimostrata e fondata su ricerche che non hanno retto al vaglio della comunità scientifica. Quella del piezonucleare è una bella favola, secondo la quale percuotendo alcuni materiali si scatenerebbero reazioni atomiche dalle quali è possibile ricavare energia. Questo in linea di massima, ma poi i piezonuclearisti si sono allargati e hanno vantato anche altre inverosimili virtù per la loro scoperta.

Diversamente da altri scienziati che proclamano di aver scoperto la soluzione dei problemi energetici, quelli della lobby piezonucleare sono più silenziosi ed efficaci, grazie a buone entrature nella maggioranza del governo precedente, sono già riusciti a strappare promesse di finanziamenti principeschi (centinaia di mllioni di euro) millantando la scoperta di un processo in grado di produrre energia a buon mercato e senza pericoli, tanto che la tecnica sarebbe buona anche per ridurre la radioattività prodotta dalle scorie nucleari, traendone al tempo stesso energia.

Una meraviglia, se non fosse che le pretese degli alfieri della tecnica si sono rivelate infondate e i loro lavori “scientifici” sono stati demoliti dai colleghi, stranieri e no. Critiche e dimostrazioni alla quale gli scienziati criticati si sono ben guardati dal rispondere, se non rilanciando altri lavori con la medesima consistenza e fondatezza. Si direbbe una delle solite commedie all’italiana, se non fosse che alla fine il rischio di vedere centinaia di milioni di euro destinati alla ricerca scientifica, finire nelle mani di un gruppo che per ora ha esibito solo ricerche subito sconfessate, si sta rivelando dannatamente reale, tanto da spingere numerosi scienziati italiani a vergare e diffondere un appello alle autorità perché fermino lo scempio. Ora arrivano altri scienziati di chiara fama a dire che anche i dati che supportano l’esistenza di un fenomeno definito come reazione piezonucleare, non sono veritieri e verificabili.

Fresco di pubblicazione sul sito Arvix.org, che raccoglie i paper scientifici e li mette a disposizione perché siano oggetto di perr review, ecco un “commento” firmato da G. Amato, G. Bertotti, O. Bottauscio, G. Crotti, F. Fiorillo, G. Mana, M. L. Rastello, P. Tavell e F. Vinai, che afferma che i dati contenuti nella ricerca di Carpinteri et al. nell’articolo del 2011: “Compositional and Microchemical Evidence of Piezonuclear Fission Reactions in Rock Specimens Subjected to Compression Tests” non possono essere il risultato di misurazioni independenti . Una maniera come un’altra per dire che sono dati impossibili da assemblare, se non ricorrendo alla fantasia o a procedimenti che nulla hanno a che vedere con la scienza.

Ne consegue che fondandosi su tali dati “Non si possa trarre alcuna conclusione sulle modificazioni composizionali indotte nella pietra da ipotetiche reazioni piezonucleari che hanno luogo nel momento della frattura“. Dati che invece secondo Carpinteri et al. dimostrano l’esistenza di questo tipo di reazioni. Spiegano gli scienziati che l’uniformità di certi risultati contenuti nelle tabelle allegate all’articolo di Carpinteri, anche prendendo per buoni i dati, mostra una coincidenza tra i dati di tre ossidi che ha una probabilità statistica nell’ordine di meno 10 alla nona, di ritrovarsi in tutti e quattro i set di dati, così come sono presentati nelle tabelle.

Gli scienziati, colleghi di Carpintieri all’INRM, si sono limitati ad esaminare le tabelle proposte come lo specchio fedele dei dati registrati e le hanno trovate incoerenti. Quali che siano stati i risultati dell’esperimento, quelle tabelle sono sbagliate e pertanto non dimostrano niente. Se non che qualcuno ha compilato tabelle errate per qualche motivo.

Pubblicato in Giornalettismo

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