Media italiani e Bahrein, è notte

Posted on 24 Maggio 2012

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Il quotidiano La Repubblica riceve una segnalazione relativa alla pubblicazione di una lettera dell’attivista del Bahrein Zainab al-Khawaja dal carcere e dedica un articolo alla notizia, che comincia così:

Peccato che Zainab non sia “scomparsa misteriosamente”, ma sia stata arrestata in circostanze note, che hanno fatto anche un discreto rumore. E peccato che chi ha scritto l’articolo non si sia accorto nemmeno che il giorno dopo la data di questa missiva (il 20 scorso), Zainab è stata prosciolta dalle accuse e liberata.

L’infortunio dimostra ancora una volta la faciloneria e l’approssimazione con la quale anche i principali quotidiani “passano” le notizie. Sul Bahrein poi, da più di un anno si assiste davvero a spettacoli di pessimo gusto.

Ma parla anche agli attivisti e dice loro che quando vogliano attirare l’attenzione della stampa farebbero bene a contestualizzare il più possibile i loro messaggi, senza dare per scontato che, nemmeno nella maggiori imprese dedite all’informazione, questi messaggi finiscano sotto gli occhi di chi sa di cosa si sta parlando e sa riconoscere il contesto e il valore di quelle informazioni.

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