1956-2012 Il tempo si è fermato in Bahrein

Posted on 16 Maggio 2012

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1956, gli abitanti del Bahrein protestano contro la dittatura e il reggente “privato” inglese della monarchia. Che risponde alle proteste grazie al sostegno delle potenze occidentali e arruolando mercenari. Ieri c’era un reggente inglese (Charles Belgrave) oggi a mantenere l’ordine nel regno ci sono due ex famosi poliziotti anglosassoni, un americano e un inglese. Dal 1956 al 2012 in Bahrein non è cambiato molto, resta il dominio assoluto di una famiglia su un intero paese e restano i cittadini di questo paese che, oggi come allora, protestano civilmente e pacificamente e in cambio sono oggetto di una brutale repressione. Concessioni zero, nemmeno le più sensate, non sia mai che si metta in discussione il potere e il suo assolutismo.

Questo servizio della BBC dell’epoca, non della Pravda, definisce correttamente il governo come una dittatura e non nasconde le qualità e la legittimità delle richieste dell’opposizione e nemmeno il tentativo del governo di denunciare che sia diretta dall’estero, ieri era l’Egitto, oggi è l’Iran. Ieri c’era una base britannica, oggi c’è quella della Quinta Flotta Statunitense. Per il resto è tutto identico, a cominciare dalla grande dignità dell’opposizione, che la mantiene anche oltre mezzo secolo in più di repressione. Identica la spietatezza e l’ottusità del regime, come il sostegno dei grandi paesi democratizzatori alla tirannia. Uguali persino i vicini, il Kuwait citato nel reportage e il resto delle tirannie del Golfo.

A voler essere pignoli una piccola differenza c’è. All’epoca alcuni ufficiali americani espressero il loro disappunto affermando che si trattava di un altro esempio degli inglesi all’opera per conservare il loro colonialismo. Critiche oggi passate di moda, non solo negli Stati Uniti.

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