Dal Vaticano ok all’orgia con le monache

Posted on 17 aprile 2012

0



Il silenzio del soglio di Pietro sulle attività fino a ieri intuitivamente basfeme dell’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, sdogana la pratica presso la platea cattolica, che ora potrà finalmente mettere una pietra sopra a duemila anni vissuti nella paranoia del sesso.

I devoti potranno finalmente copulare anche al di fuori del matrimonio e potranno farlo indossando simboli e paramenti sacri, a significare la loro tensione mistica alla comunione con il Padre e con il prossimo.

Si tratta di un’innovazione epocale, come sempre nella storia della chiesa romana introdotta con l’esercizio del silenzio a non reprimere una pratica che sgorga dal corpo vivo della comunione dei fedeli e dei sacerdoti. Una comunione da sempre difesa a spada tratta dalla chiesa, anche quando ha assunto connotati carnali e carnascialeschi. Com’è nel caso del leader del principale partito d’ispirazione cattolica nel nostro paese o com’è stato per le innumerevoli storie boccaccesche con le quali i bravi pastori da sempre hanno cercato di dare il buon esempio ai grandi e ai piccini affidati al loro ministero, con opere ed esempi di vita prima che con divagazioni filosofiche.

Attenzione: quanto sopra non sembra ancora valere per le pratiche omosessuali, che restano vietatissime e oggetto d’invereconde tirate. Per gli omosessuali e cattolici e interessati al sesso occorre ancora procedere nel massimo segreto, facendo finta di essere eterosessuali o al massimo omosessuali che hanno fatto il voto di castità.