Eutelia, l’eterno ritorno di Samuele Landi

Posted on 26 gennaio 2012

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Anche in Giornalettismo.

Samuele Landi è un vulcanico imprenditore, nessuno gli può negare questa qualità, purtroppo non assistita dalla fortuna. Samuele Landi infatti è sfortunatamente in esilio a Dubai, costretto alla latitanza dalla magistratura comunista che lo accusa del fallimento di Eutelia e di altre società collegate, secondo i perfidi magistrati un fallimento pilotato da Landi e altri complici e soci che lo accompagnano da anni.

Nonostante l’esilio Landi, rifiuta di riconoscersi nella figura del latitante, ma soprattutto rifiuta di starsene con le mani in mano. Finita subito nel nulla l’impresa di creare il partito degli imprenditori (IPI Imprenditori Per l’Italia) Landi si è ambientato a Dubai e ha subito messo in piedi la Kryptotel, con la quale offre (dice lui), la possibilità di parlare al telefono senza subire le intercettazioni dei cattivi magistrati e di altri curiosi. Ma non gli è bastato e a distanza di pochi mesi dai server di Kryptotel sono spuntate nuove imprese e persino un annuncio di vendita. In questo caso si tratta del sito attraverso il quale la moglie, Laura Gallorini, mette in vendita il castello di Policiano, prima sequestrato e poi resole dalla magistratura dopo che gli avvocati hanno dimostrato come non fosse stato acquistato con fondi distratti da Eutelia, ma con il ricavato d’investimenti finanziari.

Kryptotel non sembra aver sfondato, almeno a giudicare da 22 miseri contatti raccolti dalla pagina in italiano e da quella in inglese su Facebook, sarà per questo che Landi ha allargato il raggio delle sue attività. La lista delle imprese parte da Business Dubai Llc. Che promette d’occuparsi degli investimenti italiani a Dubai, presentata come la Mecca dell’imprenditore, magnificando aspetti come :” Non esiste il sistema parassitario sindacale “ e condendo il tutto con alte riflessioni filosofiche: “Qui gli espatriati possono risiedere ma solo se hanno un lavoro od un’azienda, altrimenti entro 30 giorni devono andarsene via. Questa politica contribuisce fortemente all’alto livello di sicurezza di Dubai, perche’ e’ indubbio che chi e’ senza un lavoro tende a delinquere anche solo per mangiare!”.

L’abbondante uso di punti esclamativi e certe frasi: “tutto mantenuto lucido come nuovo (da confrontare con linea B della metropolitana di Roma per chi la conosce!).” rivelano una costante retorica già apprezzata quando Landi era ancora in Italia e poi riprodotta sui siti di Kryptotel, tanto che capita di ritrovare condensato in una sola frase tutti il Landi-pensiero: “ Dimenticatevi le dichiarazione dei redditi, gli acconti del 90% , le dichiarazioni mensili e trimestrali, le persecuzioni della Guardia di Finanza, l’Agenzia delle Entrate e tutti gli estorsori legalizzati che i Governi italiani hanno creato negli anni.” Auguri agli italiani che si faranno assistere da Landi e dalla sua società.

Poi c’è un’indubbia genialata, la stessa applicazione per iPhone e iPad, venduta con due funzioni diverse a due target differenti. Allarme portatile per il pubblico internazionale e allarme contro i terremoti per gli italiani, anche se pare sia alle viste anche la versione international. Si tratta sempre di un programma che quando il telefono registra delle vibrazioni, ne attiva gli altoparlanti per far rumore. Simpatica anche l’applicazione per pagare il parcheggio negli Emirati direttamente dall’iPhone, anche quella con un sito dedicato. Imprese raccolte sotto il cappello di Bravo Telco, ennesima struttura creata dal nulla in pochi mesi.

Ancora allo studio sembra un progetto per offrire sms scontatissimi attraverso il sito cheapmobilesms.net. Poi ci sono security4all.net/, altro progetto legato alla “sicurezza” in rete e il sito di vpnoneclick.org/ declinato anche in .com e .net. Il famoso Capitan Uncino non ha perso la sua verve e continua con i suoi soci e amici di sempre a partorire un’iniziativa dopo l’altra nonostante la pressione della magistratura comunista, incapace di comprendere la genialità e le ragioni di un imprenditore di successo, pronto a tutto pur di portare a termine le sue imprese, anche a sgomberare personalmente e di notte un’azienda dagli ingrati dipendenti che la occupavano per protesta. Cuore generoso quello di Landi, perché quell’azienda in teoria l’aveva già venduta.

Malvagi i magistrati che ne hanno dedotto che si trattasse di una finta vendita in frode alla legge, ai creditori e ai lavoratori e che ora lo braccano costringendolo all’esilio. Un esilio comunque lieve visto che i Landi, a differenza dei dipendenti di Eutelia e altre aziende collegate, non sembra doversi preoccupare di arrivare alla fine del mese e visto che ancora conserva la libertà di muoversi in giro per il mondo nei paesi che non hanno un trattato d’estradizione con l’Italia. Tutt’altri pensieri hanno i lavoratori bidonati, che continuano a protestare, anche se ormai sanno che nessuno renderà loro il lavoro e probabilmente non rivedranno nemmeno i soldi degli stipendi arretrati.

Bonus Round: A distanza di pochi giorni uno dei volontari che aggiorna la voce relativa a Eutelia su Wikipedia, trova il testo devastato da correzioni straordinariamente favorevoli a Landi. Sfortunatamente per tutti l’autore di tali modifiche non riesce a fornire le richieste pezze d’appoggio e tiene anzi un comportamento scorretto.

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