Per fortuna non “Siamo tutti Oscar Giannino”

Posted on 14 dicembre 2011

19


Per illustrare con un esempio pratico come molti media e  testate siano quantomeno pavidi e ipocriti quando si arriva a temi come il razzismo, IlPost.it è perfetto.

Il primo dicembre IlPost.it titolava: “Siamo tutti Oscar Giannino“, perché il giorno prima alcuni studenti avevano impedito alla vedette spettacolare l’ingresso a un incontro della destra universitaria, nel quale era stato chiamato a pontificare d’economia di fronte agli studenti. Bloccarono la porta dalla quale doveva entrare e lo colpirono (ovvove!) con un uovo sugli abiti.

Fu “violenza” secondo IlPost.it e molte altre testate, tanto grave da dedicargli l’apertura e da chiudere i commenti al pezzo per proteggerlo dal dissenso. Molti spesero ragionevoli parole, non solo su IlPost.it, per dire che non si fa, molti usarono il termine “fascisti” per descrivere gli studenti “violenti”.

Oggi invece, dopo che ieri un estremista ha impedito per sempre  a due esseri umani di continuare a vivere, colpendoli con proiettili di grosso calibro in parti vitali e ne ha mandati altri tre all’ospedale nello stesso modo, IlPost.it ha la strage di Firenze in home al diciassettesimo posto. E non è che abbia dato più evidenza nemmeno al pogrom di Torino di un paio di giorni prima. Un coraggio da Don Abbondio, evidente quanto brutto da vedere, comune a molte altre testate. Omissioni che lasciano vuoti evidenti, che parlano comunque a chi voglia ascoltare. E che danno ossigeno e nutrimento alla tolleranza verso i razzisti, più che a quella universale verso tutti gli esseri umani.

IlPost.it vorrebbe proporsi come una testata di sinistra, visto che dalle sue pagine più d’uno è impegnato quotidianamente a dare la linea al PD e alla sinistra o a partecipare ai suoi travagli. Si propone inoltre come innovatore del giornalismo e fustigatore dei suoi cattivi costumi e anche questo appare un atteggiamento ipocrita e utilitaristico alla prova dei fatti, almeno alla prova di questi fatti. 

Inutile prendersela con l’estremismo destra se poi si sorvola su linee editoriali del genere, oggi aprendo IlPost.it, e altri siti e giornali, pare che il problema sia il classico “ben altro”. Lì in Home campeggia la ripresa di un’intervista al cardinal Ravasi sull’uso di Twitter, altrove la crisi economica o ancora le tangenti del PD, tutto sembra tirare di più di una strage, che persino all’estero interessa di più che a certa informazione nostrana.

Per fortuna non siamo ancora tutti Oscar Giannino, ma sarebbe ora che tutti decidessero di schierarsi chiaramente, perché la battaglia contro il razzismo e l’intolleranza è un impegno che va praticato quotidianamente e con coerenza, non è una guerra nella quale si possa stare un po’ di qua e un po’ di là o nella quale ci si possa gettare solo quando lo dettano interessi che nulla hanno a che fare con la lotta al razzismo. O quando un uovo impertinente colpisce un amichetto.

La battaglia contro il razzismo è una battaglia dell’umanità per l’umanità, non c’è spazio per ipocrisie. O la si combatte a viso aperto con generosità e senza secondi fini o si finisce, volenti o nolenti, a sedere nella terra di mezzo del giornalismo ipocrita. Quello che spinge la maggioranza silenziosa e “per bene” nelle braccia del razzismo.

Messo il tag: