Caso Calderoli, Langone è leader del Soccorso Marrone

Posted on 16 luglio 2013

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landone

Camillo Langone brucia tutti e s’aggiudica la palma dell’intervento più intelligente sul Foglio più intelligente che c’è.

facci

Non è facile da difendere Calderoli, ma pare che quello sia l’ordine di scuderia e allora molti commentatori si sono allineati, ma su tutti svetta indubbiamente Camillo Langone, un estremista cattolico che esibisce con orgoglio tutti tratti distintivi dell’estrema destra bigotta, dalla misoginia al razzismo, all’omofobia. Non se ne fa mancare una. Così devoto che definisce i suoi articoli, nei quali si rivendica con orgoglio queste simpatiche peculiarità, con il termine di “preghiere”.

Nella preghiera dedicata a Calderoli il nostro è riuscito a partire dalla negazione di Darwin, creazionismo oblige, per concludere che il senatore leghista non è colpevole di aver offeso la signora Kyenge, ma semplicemente di credere alle bugie degli evoluzionisti. Due piccioni con una fava, avrà pensato, peccato solo che poi abbia finito per svalutare il suo stesso Dio, che spesso brandisce come un randello, imputandogli di aver creato Calderoli a sua immagine e somiglianza. Langone a suo modo è un genio, ma da buon cristiano dovrebbe sapere che il diavolo è nei dettagli.

La preghiera

Darwin si dimetta. E’ l’evoluzionismo, non il leghismo, la scintilla dell’affermazione di Calderoli. Il politico bergamasco è solo un credulone, una vittima della schifosissima, diffusissima vignetta della ominizzazione, quella in cui uno scimpanzè (o un orango?) diventa prima gorilla poi ominide e infine uomo. Ancora oggi a tanti bambini viene inoculata, attraverso i libri di scuola, questa degradante superstizione ottocentesca. A Padova esiste perfino un Ponte Darwin, un cavalcavia con l’infamante vignetta riprodotta a grandi dimensioni per deprimere gli automobilisti ricordando loro che discendono dalle scimmie e quasi scimmie sono. E’ una barbarie, è una vergogna contro la quale nessuno ha gridato allo scandalo, tantomeno chi adesso aggredisce il povero Calderoli, colpevole soltanto di sciatteria intellettuale e quindi di conformistica coerenza con idee ricevute forse già all’asilo: la diseducazione statale che immagina l’uomo non a immagine di Dio ma a immagine di bestia.

Pubblicato in Giornalettismo

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