Claudio Messora mente male e si difende peggio

Pubblicato il 11 luglio 2013

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Claudio Messora qualche giorno fa si è inventato che un collaboratore di giustizia avrebbe affermato che Luigi Preiti, il disperato calabrese che sparò ai carabinieri il giorno del giuramento dell’ultimo governo, avrebbe agito su mandato delle cosche “per danneggiare il Movimento 5 Stelle o addirttura per aprire una trattativa”.  Ipotesi balzana, riflessioni a ruota libera di un ex mafioso che Messora trasforma in quello che gli serve e che lo stesso Messora aveva già ventilato, ma che nell’intervista nella quale dovrebbe essere contenuta non c’è così come la traduce Byoblu. Lo ha fatto notare Andrea Palladino su L’Espresso, che ha sentito anche il collaboratore di Messora che ha raccolto l’intervista di cui si parla:

L’intervista con Luigi Bonaventura era stata realizzata un mese fa da un giovane collaboratore del sito di Messora, Valerio Valentini. Sul suo profilo facebook nessun cenno ai 5 Stelle come possibile bersaglio, ma un semplice – e britannico – riferimento alla “versione di Luigi Bonaventura”.

All’Espresso Valentini si limita a commentare che “il lancio fatto da Messora è stato forse troppo affrettato e, d’altra parte, le redazioni lo hanno riportato senza leggere il contenuto dell’intervista, limitandosi alla sintesi imprecisa. Di certo Bonaventura non ha fatto riferimento al M5S”. Un corto circuito informativo caduto nel pieno di una crisi del movimento.

Il lancio “forse troppo affrettato” fatto da Messora, quello che ha innescato il “corto circuito informativo” mentiva così:

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“Chiaramente” invece Preiti ha sparato per motivi che a Messora non interessano e Bonaventura non ha mai fatto quelle affermazioni, da bravo Capezzone pentastellato gli interessa solo tirare acqua al mulino del partito. E che per farlo sia disposto a lavorare di fantasia non è certo una novità. Ieri ho quindi condiviso l’articolo di Palladino su Twitter così:

byoblu
Pochi minuti e subito arrivano i commenti di un fan, al quale risponde Messora, che non risponde a me perché mi ha bloccato molto tempo fa, la prima volta che gli ho fatto notare che ha scritto una balla.

messs2

Praticamente una supercazzola, alla quale rispondo chiedendo se queste parole le ha scritte lui o “molti giornali”.

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La domanda non gli dev’essere piaciuta, ecco la doppia risposta con la quale il comunicatore del M5S ha chiuso la discussione, ovviamente svicolando dal merito della produzione della ridicola patacca:

messora


Aggiornamento: Messora mi ha sbloccato su Twitter e ha provato a difendere il tarocco, almeno fino a che non è spuntato “Messora si è inventato tutto“, clamorosa smentita per bocca dello stesso al quale Messora aveva attribuito un pensiero che invece era solo suo.  A quel punto altri insulti, di nuovo blocco su Twitter. Poi è arrivato Gubi con il suo storify…

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