Un tribunale condanna i componenti della Commissione Grandi Rischi per essere venuti meno ai loro doveri istituzionali. In particolare si sa che la riunione della Commissione Grandi Rischi precedente la scossa mortale ebbe un esito preordinato politicamente, agli atti c’è un’intercettazione: “E’ un’operazione mediatica per tranquillizzare la gente”, aveva spiegato Bertolaso in una telefonata all’ex assessore regionale alla Protezione civile, Daniela Stati, prima che la Commissione si riunisse. Bertolaso non è imputato in quanto non era presente alla commissione del reato, cioè alla consumazione di una farsa in luogo dei compiti prescritti alla Commissione e ai suoi membri. “Facciamo una riunione all’Aquila con tutti i massimi esperti di terremoto per rassicurare la popolazione”, comunicava Bertolaso. “Devono spiegare che sono meglio 100 scosse che nessuna – aggiungeva, facendo riferimento allo sciame sismico che da settimane terrorizzava gli aquilani – perché 100 scosse liberano energia e così una scossa forte non ci sarà mai”. L’intercettazione è nota e si può ascoltare qui di seguito.
Per questo sono stati condannati oggi i componenti della Commissione, per essersi attenuti a quel progetto e a quella volontà politica, trascurando del tutto i doveri che la legge imponeva loro in un caso del genere, non certo per “non aver saputo prevedere il terremoto”. “Facciamo parlare i massimi scienziati…” ha detto Bertolaso e loro hanno fatto i pappagalli del governo invece di adempiere al loro dovere. Questo dice la sentenza.
Complimenti quindi a Lucia Annunziata che oggi su Huffingtonpost.it propone questo osceno sondaggio:
E complimenti a tutti quei giornalisti che hanno travisato dolosamente il senso della sentenza, facendo passare i giudici per cretini e chi ha tradito il mandato e la fiducia degli aquilani nella Commissione, per onorati scienziati vittime dei giudici comunisti, se non peggio.
P.s. per gli anglofoni c’è anche un chiaro articolo di Scientific American (… for the English speakers)
P.p.s. Per anglofoni e no, la trascrizione bilingue dell’intercettazione di Bertolaso, via 3e32.tumblr.com:
Sotto la traduzione in inglese dell’intercettazione telefonica (qui l’audio) della conversazione tra l’allora capo della Protezione Civile Guido Bertolaso e l’assessore alla Protezione Civile della Regione Abruzzo Daniela Stati in cui veniva concordato politicamente l’esito della commissione grandi rischi: (traduzione di Didi Mastracci):
[Bertolaso:… You decide, I don’t give a shit .. let it be more of a media operation, do you get it? So that it’s them, the top seismologists who will say: ..it’s normal… its a normal phenomenon .. one hundred quakes on 4 Richter scale are better than silence .. we need quakes to release energy and there will never be the big earthquake.. the one that will hurt… Do you get it? (..) You speak with De Bernardinis and decide where you will have this meeting tomorrow, then let the press know about the meeting. And that its not, that we are scared and worried, is that we want to reassure people .. and instead of us doing the talking .. we make the top scientist in the field of seismology speak. La Stati: “Perfect..” ]
[Bertolaso: …Decidete voi, a me non me ne frega niente… In modo che è più un’operazione mediatica, hai capito? Così loro, che sono i massimi esperti di terremoti, diranno: è una situazione normale… sono fenomeni che si verificano… meglio che ci siano cento scosse di quattro scala Richter piuttosto che il silenzio, perché cento scosse servono a liberare energia e non ci sarà mai la scossa quella che fa male… Hai capito? (…) Tu parla con De Bernardinis e decidete dove fare questa riunione domani, poi fatelo sapere (alla stampa, ndr) che ci sarà questa riunione. E che non è perché siamo spaventati e preoccupati, ma è perché vogliamo tranquillizzare la gente. E invece di parlare io e te… facciamo parlare i massimi scienziati nel campo della sismologia”. La Stati: “Va benissimo…”. ]
Versione estesa via L’Espresso:
“Sono Guido Bertolaso…”. La Stati: “Che onore…”. Bertolaso: “Ti chiamerà De Bernardinis il mio vice, perché gli ho detto di fare una riunione lì all’Aquila domani, su questa vicenda di questo sciame sismico che continua, in modo da zittire subito qualsiasi imbecille, placare illazioni, preoccupazioni… Eccetera…”. Ancora Bertolaso: “La cosa importante è che domani… Adesso De Bernardinis ti chiama per dirti dove volete fare la riunione. Io non vengo… ma vengono Zamberletti (l’unico che poi non parteciperà, ndr), Barberi, Boschi, quindi i luminari del terremoto in Italia. Li faccio venire all’Aquila o da te o in prefettura… Decidete voi, a me non me ne frega niente… In modo che è più un’operazione mediatica, hai capito? Così loro, che sono i massimi esperti di terremoti, diranno: è una situazione normale… sono fenomeni che si verificano… meglio che ci siano cento scosse di quattro scala Richter piuttosto che il silenzio, perché cento scosse servono a liberare energia e non ci sarà mai la scossa quella che fa male… Hai capito? (…) Tu parla con De Bernardinis e decidete dove fare questa riunione domani, poi fatelo sapere (alla stampa, ndr) che ci sarà questa riunione. E che non è perché siamo spaventati e preoccupati, ma è perché vogliamo tranquillizzare la gente. E invece di parlare io e te… facciamo parlare i massimi scienziati nel campo della sismologia”. La Stati: “Va benissimo…”.
( Fonte-L’Espresso)



rpablo
23 ottobre 2012
Ma dire “è improbabile una grossa scossa nel breve periodo nonostante uno sciame precedente” è comunque scientificamente corretto.
Per cui non si capisce l’accusa di “omicidio colposo”. Allora van condannati tutti i costruttori e gli ingegneri delle case crollate (almeno da una certa data di costruzione/ristrutturazione).
chiappanuvoli
23 ottobre 2012
Infatti sono sotto processo anche loro. Ma per i crolli.
GP
23 ottobre 2012
sottoscrivo in pieno il commento precedente. Io ne parlo qui: http://g3p5.tumblr.com/post/34107433182/sentenza-commissione-grandi-rischi-alcune-perplessita
giaimeddu
23 ottobre 2012
@rpablo: se le case sono state costruite in barba alle normative antisismiche, si, devono andare in carcere chi ha progettato, chi ha autorizzato e anche chi ha costruito.
lorenzo
23 ottobre 2012
la sentenza non è stata ancora pubblicata nella sua parte motivazionale, per cui non capisco come si possa dire che dice una certa cosa.
mazzetta
23 ottobre 2012
basta leggere la requisitoria dei PM e aver seguito il processo, invece di prendere per buone le fantasie di chi dice che son stati condannati per aver sbagliato previsione. Che poi, nessuno si chiede perché questi mentano in maniera tanto spudorata? Nessuno si chiede perché se è vero che è impossibile prevedere i terremoti questi si espressero proprio secondo i desideri del governo? Questi hanno fatto uno show, non il loro dovere, questo dice l’accusa
Manciuria
23 ottobre 2012
mazzetta, sei molto disinformato. In primo luogo leggiti il verbale della commissione e ti sfido a trovare un punto dove si dice che non si sarebbe verificato un forte terremoto. In secondo luogo, alcuni dei condannati non facevano neanche parte della commissione e sono stati condannati lo stesso per un cavillo che prevede che anche chi accompagna un membro della commissione ne fa automaticamente parte (è il caso di Selvaggi). In terzo luogo qui staimo parlando di una condanna per OMICIDIO, amico caro.Non di un qualche sofistico “non potevate non sapere” ma OMICIDIO PLURIMO. La tristezza di tutto ciò sta nel fatto che personaggi come te danno libero sfogo a stupidaggini prive di fondamento cui hanno abboccato anche sprovveduti ed impreparati giudici. Ad maiora, e magari approfitti di questo fatto per farsi un minimo di cultura sul concetto di previsione e prevenzione. Mi sembra piuttosto digiuno.
mazzetta
23 ottobre 2012
” ti sfido a trovare un punto dove si dice che non si sarebbe verificato un forte terremoto”
e chi ha mai sostenuto che esista? mi pare evidente che tu non abbia letto bene e capito ciò di cui si discute ;) Il “non potevate non sapere” non c’entra nulla e non c’entra nulla (again) la previsione dei terremoti, è un “dovevate fare delle cose e non le avete fatte”. Rileggi bene, anche i link e i commenti ;)
mazzetta
23 ottobre 2012
Riassumo per l’ennesima volta: la Commissione deve svolgere una serie di attività prescritte dalla legge. Secondo i giudici non ne ha svolta alcuna, limitandosi a veicolare un’informazione di comodo predisposta dal governo. Per questo li hanno condannati, non per la qualità o la giustezza di quella informazione e NON per non aver saputo prevedere il terremoto. Erano loro che dovevano studiare e dire quali cautele adottare e NON lo hanno fatto, si sono limitati ad emettere un comunicato “tranquillizzante” come predisposto da Bertolaso a prescindere da qualsiasi valutazione tecnica, rispondente cioè solo ad esigenze politiche della maggioranza
GP
23 ottobre 2012
Se da questo deriva l’accusa di omicidio colposo allora avevano dei pessimi avvocati. Io dico semplicemente: non hanno fatto il loro lavoro? Bene, a casa, interdizione perpetua dai pubblici uffici. Ritengo che invece la condanna per omicidio colposo sia stata comminata per questioni un po’ troppo “emozionali”, e spero venga cassata nei gradi successivi del giudizio.
Pietro Ligorio
23 ottobre 2012
Ammesso pure che gli scienziati avessero dichiarato che a breve ci sarebbe stata una scossa catastrofica cosa avrebbero fatto gli aquilani? Avrebbero evacuato la citta’? Quando e per quanto tempo? Secondo me sarebbe successo come in California dove aspettano the Big One da anni: cioe’ non avrebbero fatto niente…ed avrebbero avutoil loro tributo di morti lo stesso.
GP
23 ottobre 2012
dico più o meno le stesse cose del signo Ligorio qui: http://g3p5.tumblr.com/post/34107433182/sentenza-commissione-grandi-rischi-alcune-perplessita perdonatemi se spammo il post, ma è più comodo che ripetere sempre le stesse cose :)
mazzetta
23 ottobre 2012
ancora, la sentenza non punisce la dichiarazione “sbagliata”, ma l’omissione di atti previsti dalla legge, i compiti prescritti alla Commissione, che non ne ha svolto alcuno
se da questo omissione sono derivati “più morti”, l’accusa di omicidio colposo ci sta, perché quella dichiarazione non è “un errore”, ma colpevolmente infondata, visto che alle sue spalle la commissione non ha neppure riunioni o atti che spieghino come si sia pervenuti a formulare quel messaggio. A part la telefonata di Bertolaso che spiega che andranno a L’Aquila a fare uno show, invece del loro dovere
GP
23 ottobre 2012
Aspetteremo le motivazioni della sentenza per capire come si è arrivati alla certezza (perché la giustizia vuole quello, la certezza, seppur ragionevole) che da una qualche tipo di omissione derivino “più morti”. A mio avviso le uniche omissioni punibili in questo caso sono due, ossia la mancanza di strutture atte a rispondere all’emergenza nei primissimi momenti, e la carenza di controlli strutturali negli edifici. Il collegamento di un qualsiasi atto politico, seppur errato, all’omicidio colposo è qualcosa che deve essere più che evidente per superare tutti i gradi di giudizio: è mia personale opinione che in questo specifico caso non sarà così.
Virgendelpilar
23 ottobre 2012
Se i cittadini vengono allertati di un pericolo e non evacuano le conseguenze ricadono su di loro.
Ma quando un ente che si chiama Commissione Grandi Rischi ti dice che è tutto a posto e che puoi dormire sonni tranquilli, su chi ricadono le conseguenze delle vittime di un terremoto? Se uno di quei cittadini deceduti avesse voluto davvero evacuare come avrebbe potuto farlo senza sapere la vera situazione, e dopo un input da parte di Bertolaso che imponeva agli scienziati di distruibuire camomilla?
GP
23 ottobre 2012
Il problema è nei tempi: quando avrebbero dovuto farlo? Vi ricordo che lo sciame sismico durava da mesi. Se avessero dato retta a Giuliani, che aveva “previsto” il terremoto una settimana prima a cento chilometri a sud, il numero di morti non sarebbe cambiato di molto.
Virgendelpilar
23 ottobre 2012
I tempi?
Io vorrei sapere su che fondamento scientifico i tecnici hanno definito “improbabile” un evento sismico sei giorni prima che si verificasse; 31 marzo il comunicato della commissione riunitasi proprio all’Aquila, 6 aprile la scossa.
GP
23 ottobre 2012
uso le parole di Leonardo: “I sismologi, dal canto loro, si trovano in una situazione senza via d’uscita: in presenza di uno sciame sismico non possono certo escludere l’eventualità di una scossa catastrofica. Al massimo possono ricordare che è un’eventualità statisticamente limitata. Se poi la catastrofe, in barba alle statistiche, si avvera, verranno accusati di avere minimizzato il rischio e condannati per omicidio colposo (è il caso dell’Aquila); se invece non arriva, come nel giugno scorso, qualche cittadino, qualche industriale danneggiato dal panico potrebbe denunciarli per procurato allarme.” Qui l’articolo completo, che vale la pena di leggere: http://leonardo.comunita.unita.it/2012/10/23/non-prevedere-un-sisma-e-un-omicidio/
GP
23 ottobre 2012
e ancora, sempre dall’articolo di Leonardo: “il verbale della famigerata riunione del 31 marzo 2009 sembra abbastanza chiaro: i membri della Commissione non escludevano “‘in maniera assoluta” che potesse verificarsi un sisma distruttivo come quello del 1703, e tuttavia lo consideravano improbabile, dal momento che le scosse pur numerose registrate fino a quel momento non avevano nessun carattere precursore.”
mazzetta
23 ottobre 2012
ma il problema è che la Commissione non si è limitata a quella dichiarazione, ma ha anche omesso di fare il resto che era tenuta a fare, non ha fatto nient’altro che la dichiarazione “prevista” da Bertolaso
poi che la sentenza sia pesante e che il suo impianto possa essere messo in discussione in appello è un altro paio di maniche, la sentenza si offre a diverse perplessità, ma i giudici NON hanno condannato nessuno per “non aver previsto il terremoto” o per aver sbagliato previsione e chi lo dice mente
chiedetevi almeno il perché
Virgendelpilar
23 ottobre 2012
Il PM non ha accusato gli scienziati di errata previsione ma di “difetto di analisi del rischio”, ossia un comportamento omissivo. E più chiaramente, cito dalla requisitoria: “Non si rimprovera, ovviamente, l’assenza di virtù profetiche, ma, più concretamente, una carente valutazione degli indicatori di rischio e una errata informazione”.
Vorrei peraltro ricordare che la corte ha aumentato gli anni di condanna rispetto alla richiesta della Procura, e forse le motivazioni della sentenza riveleranno qualche sorpresa.
UC
25 ottobre 2012
E ti sembra poco? Anche solo un morto in meno rispetto a 309? Grazie, mi avete dato l’esatta misura di quanto i vostri commenti siano improntati a garantismo e umanità.
icittadiniprimaditutto
23 ottobre 2012
Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
ShaRiot
23 ottobre 2012
Non capisco se si punisce l’errata previsione oppure l’atto di aver esternato cose diverse da quelle che risultavano dai documenti di ricerca. nel secondo caso sei anni sono pochi nonostante si rientri negli schemi italiani e dovrebbe a questo punto andare al gabbio anche Bertolaso e chi ha imposto un simile scempio. Nel primo caso, il processo é alla scienza. I comportamenti omissivi sono puniti dal codice civile. aspetto le motivazioni della sentenza anche io.
mazzetta
23 ottobre 2012
si punisce il non aver fatto nulla di quello che doveva fare la Commissione, se non il previsto show, seguito da una veloce fuga dalla città in giornata
Virgendelpilar
23 ottobre 2012
Ora Enzo Boschi afferma che in quella riunione si sentì manipolato da Bertolaso. A me non piace scagliare la prima pietra e mi chiedo cosa avrei fatto io se fossi stato oggetto di pressioni di quel genere. Ma la questione cruciale è che questi scienziati hanno dimostrato una vicinanza ai desideri del potere politico che non avrebbero dovuto avere. Facile ora appellarsi all’autonomia e all’indipendenza della scienza.
GP
23 ottobre 2012
Ecco un altro punto di vista interessante: silviabencivelli.it/2012/processo-dell%E2%80%99aquila-perche-credo-che-non-ci-sia-niente-da-festeggiare/
chiappanuvoli
23 ottobre 2012
Non trasformate un processo per inadempienza in processo alle vostre idee, alla vostra fede nella scienza.
Aru
23 ottobre 2012
Ovviamente in Giappone c’e’ stata grande eco della notizia… che gli scienziati non hanno saputo prevedere i terremoti. Che buffi questi italiani! Peccato che in Giappone processi del genere non li facciano.
UC
25 ottobre 2012
E infatti non è quello che è successo. Una balla non diventa vera solo perché -a tuo dire- la ripetono in Giappone.
roberto
24 ottobre 2012
Ho letto il verbale della riunione, http://speciali.espresso.repubblica.it/pdf/terremoto/verbale.pdf, e sinceramente non mi pare ci sia nessun appiglio per un’accusa di omicidio colposo. Attendo la pubblicazione delle motivazioni della sentenza, ma al momento mi pare una condanna assurda.
D’ora in poi alla prima scossa tutti invocheranno la fine del mondo, si faranno evacuare intere regioni, in maniera tale da evitare qualsiasi contestazione, e di una condanna.
Se questo è quello che vogliamo…
mazzetta
24 ottobre 2012
non sono stati condannati per il verbale o per la previsione del terremoto, sforzatevi di leggere prima di commentare
Virgendelpilar
24 ottobre 2012
Anch’io sono turbato dal fatto che la corte abbia stabilito un rapporto di causa ed effetto tra le parole degli scienziati e la morte di centinaia di persone. Ma questo ora — e in attesa delle motivazioni della sentenza — è un problema secondario. La questione centrale è se è ammissibile moralmente e legalmente che persone che si comportano come burocrati agli ordini di Bertolaso ora, a catastrofe avvenuta, invochino l’indipendenza della scienza dalle mene della politica. Esiste per loro qualche principio di responsabilità o no?
Inoltre perché dolersi della futura mancanza di esperti da mansioni per le quali nessuna previsione è possibile? A che servono gli esperti se in questo paese persino esigere una razionale gestione del rischio sembra troppo?
Daniele
24 ottobre 2012
Reblogged this on Daniele Tatti.
anarcociclista
24 ottobre 2012
Io vorrei aggiungere una mia impressione, che è totalmente speculativa, ma del resto finché non vengono pubblicate le motivazioni della sentenza non si può dire molto di più.
Secondo me se una commissione scientifica avesse detto “la situazione all’Aquila potrebbe peggiorare, facciamo delle verifiche sulla stabilità degli edifici” (che secondo me era l’unica cosa da proporre, mica di fare dormire la gente fuori di casa), la cosa sarebbe stata totalmente inutile. Perché come hanno costruito una residenza universitaria con la sabbia avrebbero pagato le persone giuste per passare i controlli, o perché in Italia i controlli li fanno sulle scartoffie e non sugli edifici.
Questo vuol dire che la commissione scientifica non avrebbe potuto mai e poi mai causare più o meno vittime. Capisco che un tribunale non possa sostenere questa argomentazione, però noi non siamo magistrati e possiamo dirci le cose come stanno: in un paese di mafiosi, le commissioni scientifiche non salvano la vita delle persone.
È vero che questi non hanno detto “facciamo dei controlli” ma hanno fatto i burattini di Bertolaso. Andrebbero condannati per questo? Secondo me si, ma non per omicidio. Piuttosto per concorso esterno in associazione mafiosa. Perché non sono un esperto, ma non credo che in Italia sia obbligatorio partecipare alla Commissione Grandi Rischi: uno si può anche rifiutare, e direi che a partire da oggi ci saranno un po’ meno burattini a giro.
fabio
24 ottobre 2012
Fa molto fico dire che non è stata punita un’errata previsione, con tanto di post sarcastico dai toni sprezzanti.
Peccato che sia falso. E’ andata esattamente così, che ti piaccia o no. Al di là del fatto che è stato punito il soggetto sbagliato (le responsabilità della comunicazione sociale ricadono sulla politica, non sui consulenti, e men che mai i consulenti estranei ai fatti), rimane il fatto che l’indicazione data dai sismologi è stata scientificamente corretta-anzi, l’unica che si poteva dare. E se è sembrata “frettolosa” e “imboccata” è perchè era totalmente ovvia.
Non riesco peraltro, alla luce delle evidenze scientifiche, a ravvedere dolo nell’operato di bertolaso (per una volta…). Era necessario tranquillizzare la popolazione. E’ antipatico dirlo, ma il fatto che ci sia stata una scossa non dimostra nulla, dato che-come da tutto il mondo ci stanno dicendo- il terremoto non era di fatto prevedibile, o meglio era un’evenienza statisticamente remota. Non lo era? Se contesti questo, mi dai ragione.
Ricorda che l’unica volta che c’è stata un’evacuazione preventiva (Garfagnana, 1985) tutto si è risolto con una denuncia per procurato allarme. Tutti i sismologi del mondo sono concordi nello dire che l’imprevedibilità è assoluta, e che tenere in preallarme o peggio, evacuare un’intera città per un periodo indeterminato (e indeterminabile) è una follia.
I responsabili dei morti dell’aquila sono altrove. Le case facevano schifo, erano state costruite male ed avevano ricevuto autorizzazioni che non avrebbero dovuto avere. Questo è il fatto.
Scelta del capro espiatorio, totale fraintendimento di cosa è o dovrebbe essere la scienza, totale ignoranza dei concetti di statistica e calcolo delle probabilità, livore politico. Questo è successo.
mazzetta
24 ottobre 2012
“se è sembrata “frettolosa” e “imboccata” è perchè era totalmente ovvia.”
Interessante, quindi paghiamo una commissione grandi rischi per andare fino a L’Aquila, dire cose ovvie “per rassicurare” e poi disinteressarsi dei grandi rischi e tornare a fare le cose sue
fortunatamente non è così, la CGR non ha solo compiti di rassicurare la popolazione, ha altri doveri,ma sfortunatamente invece si è limitata a presenziare allo show mediatico, non ha dato alcun altro contributo, zero spaccato
e non fa proprio per niente fico discutere 48 di seguito con persone che si pongono come te, a proposito di toni sprezzanti. Non è vero che “Peccato che sia falso. E’ andata esattamente così, che ti piaccia o no.” e ho anche spiegato perché, c’è scritto persino nella sentenza che i terremoti non si possono prevedere e c’è scritto nella requisitoria cosa è loro imputato. E non c’è l’esattezza delle previsione, ma la gestione complessiva di quello che era il loro ruolo e i loro compiti, che secondo i magistrati non sono stati per nulla esperiti.
tu invece non hai fatto nessuna fatica per sostenere che “E’ andata esattamente così”, bisogna prenderla per buona perché lo dici tu e altri altamente affidabili che parlano ex cattedra
P.S.
Stando al verbale (http://speciali.espresso.repubblica.it/pdf/terremoto/verbale.pdf), la riunione della Commissione Grandi Rischi del 31 marzo 2009 durò un’ora il che con la stesura dei verbali, significa probabilmente meno.
La commissione esiste per riunirsi un’ora scarsa in un’occasione del genere e poi sparire?
fabio
24 ottobre 2012
“La commissione esiste per riunirsi un’ora scarsa in un’occasione del genere e poi sparire?”
Sì. E’ logico e ovvio, visto che doveva spiegare l’acqua calda: o pensi che dovessero discutere l’ovvio più a lungo, così tanto per passare il tempo?
La gente era allarmata perchè qualche cialtrone diceva di prevedere i terremoti, bisognava informarla con la massima autorevolezza possibile che non doveva allarmarsi più del dovuto. Sicuramente è stato un teatrino un po’ discutibile, ma continuo a non ravvedere dolo. Tenendo conto dell’estrema difficoltà di trovare il giusto tono in questo tipo di comunicazioni.
“la CGR…si è limitata a presenziare allo show mediatico, non ha dato alcun altro contributo, zero spaccato”
“secondo i magistrati…il loro ruolo e i loro compiti.. non sono stati per nulla esperiti”
Ma insomma, cosa avrebbe dovuto dire, di grazia? “Uscite di casa, anzi forse no, magari per un po’, non sappiamo bene quando (un giorno? un mese? un anno?), non ha nessun fondamento razionale però se vi fa star bene fatelo pure”?
E da quando in qua un consulente tecnico risponde politicamente di simili decisioni comunicative? Non si trattava forse di un parere tecnico sul sisma? O secondo te era loro compito dare disposizioni alla gente su cosa fare? Non esistono forse delle istituzioni che si occupano di rapporto coi cittadini e col territorio-a livello organizzativo, sanitario, logistico e quant’altro? Mi devo esser perso qualcosa, se nel frattempo tutto ciò lo fanno i sismologi e non lo stato.
Ma ti rendi conto che tutto quello che stai sostenendo si regge sul fatto che il terremoto poi c’è stato davvero, e questo rende tutto il tuo impianto nullo? O il terremoto è prevedibile- in una probabilità statistica rilevante- o no. Tertium non datur.
Mi scuso se il mio tono sembra aggressivo (non è che il tuo sia tanto delicato, a mio parere). Ma trovo la sentenza- e la tua posizione-incredibili. E per quanto l’argomento per autorità sia sempre antipatico, i pareri-estremamente decisi, direi- di chi è competente in materia sono un argomento piuttosto difficile da schivare.
mazzetta
24 ottobre 2012
no, quello che ti sto dicendo è che le funzioni della commissione sono previste dalla legge e non si esauriscono con il prevedere i terremoti o rassicurare la popolazione, ma prevedono la fornitura di pareri e studi, l’apporto degli scienziati appunto, non in merito lla possibilità che si verifichi un terremoto, ma anche a cosa fare se si verifica. nel caso de l’Aqula la commissione ad esempio non si è nemmeno curare ti sapere se ci fossero e come fossero i piani per l’emergenza, non hanno diffuso consigli per l’emergenza etc e nemmeno si sono coordinati e confrontati con le altre istituzioni. è l’omissione totale di questo genere di opera che ha offerto ai magistrati il gancio per parlare di responsabilità violate, NON il tenore del comunicato
fabio
25 ottobre 2012
Ok, va bene; ma che c’entra tutto questo con l’accusa di omicidio colposo? Di questo stiamo parlando.
Un’accusa, a quanto so io, ben circostanziata: tot persone, che altrimenti avrebbero traslocato altrove, hanno ritenuto purtroppo di rimanere a casa dopo aver sentito il telegiornale all’indomani della riunione. Qual’è il nesso tra la sciattezza e l’incompletezza complessive -innegabili- della riunione e la decisione di queste sfortunate persone di non andarsene? Non ne vedo davvero nessuno. A meno di non assumere che è stato nascosto loro un rischio che invece andava ritenuto concreto….e quindi se è così torniamo a bomba, la sentenza è una sentenza alla previsione, mancata o sbagliata.
Quindi, a causa dell’operato della CGR gli aquilani non erano ben informati sulle procedure da seguire in caso di un terremoto la cui probabilità era imponderabile? Questo vale per chiunque, ovunque, sempre. Io non conosco le procedure e i piani d’emergenza della mia città, se stanotte muoio sotto le macerie i miei familiari possono fare causa alla CGR che non mi ha informato sul da farsi? E non si potrebbero fare processi analoghi per tutte le vittime del belice, del friui, dell’irpinia, di assisi, ecc ecc?
Lo ripeto: tutto l’impianto accusatorio (relativamente all’omicidio) acquista un senso solo se si assume che nel contesto di l’aquila, 31 marzo 2009, doveva considerarsi realistica l’imminenza di un terremoto. Altrimenti il livello di dolo degli scienziati è da ritenersi molto inferiore a quello di chi ha costruito le case, di chi le ha autorizzate, chi ha assegnato all’aquila la classe di rischio sismico 2 e non 1 (massimo rischio) come inizialmente assegnato dai sismologi, chi negli anni non ha educato la popolazione al rischio sismico, come avviene in giappone, e così via.
Un’ultima cosa: so che è innegabile che è stato fatto un casino- il verbale firmato dopo, l’intervista del montepulciano registrata prima della riunione e spacciata per frutto della riunione, la balla dello scarico continuo delle piccole scosse che avrebbe prevenuto la scossa forte, so benissimo che stiamo parlando di una tragedia enorme in cui le emotività virulente sono da mettere in conto e perfino da rispettare, so che bertolaso è un mezzo delinquente, so che non si conoscono le motivazioni della sentenza che magari ci aiuteranno a capire meglio, ecc ecc (insomma, la realtà è al solito complicata e vuole cautela…come ci vuole cautela prima di proclamare “fantagiornalismi” e dare velatamente del cretino al professor maiani, al direttore dell’istituto di geoingegneria del cern, al direttore dell’istituto sismico svizzero e a quello giapponese ecc ecc)
Malgrado tutto questo, alla luce degli elementi che ho, trovo questa sentenza allucinante.
fabio
25 ottobre 2012
Poco sopra scrivevi:
“le funzioni della commissione sono previste dalla legge e non si esauriscono con il prevedere i terremoti o rassicurare la popolazione, ma prevedono la fornitura di pareri e studi, l’apporto degli scienziati appunto, non in merito lla possibilità che si verifichi un terremoto, ma anche a cosa fare se si verifica”
e “la commissione ad esempio non si è nemmeno curare ti sapere se ci fossero e come fossero i piani per l’emergenza, non hanno diffuso consigli per l’emergenza etc e nemmeno si sono coordinati e confrontati con le altre istituzioni”
Mah.
Dpcm del 7 ottobre 2011: riorganizzazione della Commissione nazionale per i grandi rischi
(http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/view_prov.wp;jsessionid=A2474C8A94343FCBDCFC9C0CC5AEF22B?contentId=LEG30025)
art.2
Compiti:
1. La Commissione nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi fornisce al Dipartimento della protezione civile pareri di carattere tecnico-scientifico su quesiti posti dal Capo del Dipartimento della protezione civile, in relazione alle diverse tipologie di rischio.
2. In relazione alle problematiche affrontate per rispondere ai quesiti suddetti la Commissione puo’ fornire al Dipartimento anche indicazioni per migliorare le capacita’ di valutazione, previsione e prevenzione dei diversi rischi.
dal verbale si legge che …”La riunione odierna si è resa necessaria per esaminare la fenomenologia sismica in atto da alcuni mesi nel territorio della Provincia Aquilana, che è culminata con la scossa di magnitudo 4.0 del 30.03.09″
Quindi la commissione, a quanto ne so io, si è riunita per discutere la fenomenologia sismica, e nient’altro. Nessuna traccia di richiesta di piani d’emergenza o di consigli su cosa fare dopo un sisma.
Inoltre, all art. 3 comma 8 leggo:
“Le risultanze di ciascuna riunione sono sintetizzate in un verbale che verra’ consegnato al Capo del Dipartimento della protezione civile, con l’urgenza del caso e comunque non oltre una settimana dalla data della riunione. In caso di particolari esigenze di comunicazione, gli esiti saranno sintetizzati in un comunicato, che rappresenta l’unica forma ufficiale di rappresentazione all’esterno del parere della Commissione”.
Non capisco allora come siano stati condannati tutti i membri della commissione, e non solo-semmai- il de bernardinis,a mia conoscenza l’unico ad essersi esposto con la famigerata intervista del vino.
Lo capiremo con la lettura delle motivazioni della sentenza.
Virgendelpilar
25 ottobre 2012
Grazie, ora dal comma 2 siamo sicuri che i problemi di “prevenzione dei diversi rischi” rientrano nelle competenze istituzionali della CGR.
fabio
27 ottobre 2012
C’è scritto “In relazione alle problematiche affrontate per rispondere ai quesiti suddetti la Commissione puo’ fornire al Dipartimento anche indicazioni per migliorare le capacita’ di valutazione, previsione e prevenzione dei diversi rischi”.
C’è scritto “Può”, non “deve”. “rispondere ai quesiti suddetti”, e il quesito era di natura sismologica, non sulla prevenzione. “Migliorare” valutazione previsione e prevenzione, non sostituirsi a chi si occupa di prevenzione sul territorio. Cerchiamo di non ciurlare nel manico.
fabioargiolas
26 ottobre 2012
Reblogged this on Il blog di Fabio Argiolas.
gvdr (@ipnosimmia)
27 ottobre 2012
Scusa Mazzetta, senza polemica.
Quali sono le cose che avrebbero dovuto fare e non hanno fatto? Anche ascoltando la requisitoria mi pare poco chiaro.
(Non sono sicuro di quello che dico, correggimi se sbaglio!) L’omicidio colposo plurimo deriva dalla morte di quelle 29 persone che, sentitosi rassicurate dalle parole degli scienziati sono rientrate a dormire in casa. Potevano salvarsi ma, siccome gli scienziati hanno detto quel che hanno detto, sono morte. Dunque omicidio colposo plurimo (la sentenza non è per inadempienza). Ora c’è da chiedersi: avrebbero potuto dire qualcosa di diverso gli scienziati? Se avessero fatto le cose di cui sopra, sarebbero giunti a conclusioni diverse?
Mi pare che non si possa evitare la domanda. O no?
mazzetta
27 ottobre 2012
il problema non è nelle conclusioni, ma semmai nell’operato complessivo della commissione e come ci siano arrivati
se per i magistrati la conclusione è stata eterodiretta, ecco allora la ragione della condanna. Così come se la conclusione (corretta o meno) non esaurisce i compiti della commissione secondo il magistrato, in mancanza di atti e comportamenti dovuti ecco l’accusa di negligenza e quindi la responsabilità, il cui nesso causale secondo me resta debole, ma tant’è, ci sono gli appelli e si vedrà
di sicuro dire che sono stati condannati per -aver sbagliato la previsione – è sbagliato e getta una pessima luce sulla sanità mentale di quei magistrati
fabio
29 ottobre 2012
Leggo quanto segue sul fatto quotidiano (http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/28/science-e-terremoto-dellaquila/395893/):
“…..Picuti (il pm) ha ricordato che anche i terremoti del 1461 e del 1703 erano stati preceduti da sciami sismici – affermando che poiché gli imputati erano a conoscenza di questo dato, avrebbero dovuto tenerne conto. Dice: “Perché nessun membro della commissione è intervenuto dicendo: ‘No, Prof. Barberi, non possiamo fare una dichiarazione così assoluta. Parliamo invece di probabilità: raramente uno sciame sismico porta ad una forte scossa’? Se qualcosa di simile fosse scritto nel verbale, non sarei qui a discutere….”
……Come Picuti ha ricordato in aula, la posizione degli imputati sembra diversa da quella della Commissione Internazionale sulla Previsione dei Terremoti per la Protezione Civile (ICEF), istituita dal DPC dopo il disastro, allo scopo di rivedere lo stato delle previsioni sismiche. Nella relazione del maggio 2011, l’ICEF afferma che il verificarsi di scosse di piccola o media intensità tende ad aumentare le possibilità di un terremoto forte nell’immediato futuro, nonostante la probabilità assoluta rimanga scarsa.”
Da quanto leggo qui, mi sembra del tutto incontrovertibile che il PM sia entrato, eccome, nel merito della validità della previsione, o tutt’al più della comunicazione della stessa, contrariamente a quanto si dice.
Poi, è chiaro, la requisitoria è lunga 500 pagine e ci sono scritte tante altre cose, ma una valutazione sul merito scientifico c’è eccome.
mazzetta
29 ottobre 2012
più che sul merito, direi sul metodo: ” Se qualcosa di simile fosse scritto nel verbale, non sarei qui a discutere….”
il punto è che il verbale non riporta discussione, il pm fa esempi per far capire cosa si sarebbe potuto scrivere e lasciare a verbale se ci fosse stata una vera discussione
gvdr (@ipnosimmia)
29 ottobre 2012
Capisco sempre meno. Nel verbale leggo:
“I forti terremoti in Abruzzo hanno periodi di ritorno molto lunghi. Improbabile che ci sia a breve una scossa come quella del 1703, pur se non si può escludere in maniera assoluta.”
La frase sintetizza quella del documento, più corposo, portato alla riunione in cui si ripercorreva la storia sismica della zona. Si parla chiaramente di probabilità! O no?
La frase “Picuti (il pm) ha ricordato che anche i terremoti del 1461 e del 1703 erano stati preceduti da sciami sismici – affermando che poiché gli imputati erano a conoscenza di questo dato, avrebbero dovuto tenerne conto.” sembra, a mio avviso, dimostrare quella mancanza di cognizione scientifica di cui parlavo: si confonde probabilità a posteriori con probabilità a priori. In soldoni, gli imputati erano a conoscenza anche di tutte le volte in cui uno sciame sismico non è stato seguito da un evento con elevata magnitudo, e anche di quello hanno dovuto tener conto.
fabio
29 ottobre 2012
…ma nel verbale c’è scritto, eccome! E soprattutto, il verbale non era noto al pubblico. Erano note poche, spesso smozzicate dichiarazioni di de bernardinis e cialiente, effettivamente sciatte e in alcuni punti inesatte (la storia-falsa- dello scarico di energia), rilasciate a tv locali o web di diffusione limitata, ed era noto il resoconto (generico e vago) fatto da giornalisti di stampa e tv dopo la conferenza stampa, il cui contenuto testuale non è agli atti del processo e non è reperibile sul web, a mia conoscenza.
Se gli scienziati, anche quelli che non hanno parlato ai media, hanno questa (per me inedita) responsabilità nella comunicazione al pubblico, non vedo allora come i giornalisti, che hanno fatto da interfaccia, possano essere esclusi da queste responsabilità.…ai fini di una condanna per omicidio colposo, l’unica colpa che ravvedo (al di fuori del solito de bernardinis) è quella di non essersi fatti vivi a smentire un certo qual eccesso di ottimismo filtrato dai media, ma mi sembra francamente un tipico discorso col senno di poi.
Che poi il metodo sia stato discutibile, sono d’accordo. Che si possa arrivare ad omicidio colposo per 6 persone, ripeto, proprio no.