Le espressioni razziste di Francesco Merlo

Pubblicato il 15 agosto 2012

8


In un orrido pezzo sulle polemiche attorno alla scorta di Gianfranco Fini, oggi Francesco Merlo ha infilato una discreta razzistata, che ci dice molto sulla sua forma mentis:

E significa che non è stato Fini a sistemare i suoi uomini di scorta all’Hotel & Relais I Presidi, uno tra i migliori di Orbetello, ma che in Italia c’è un regolamento sfarzoso al servizio del potere che ha mostrato anche in questo caso la sua solita logica asiatica e orientale, da muslim: cooptazione e sottomissione. 

Difficile essere d’accordo con un pensiero che mette insieme all’ingrosso Asia, Oriente e Muslim (?) e difficile anche condonare l’uso del termine (chissà perché) all’inglese, che assume indubbiamente un tono dispregiativo. Un minestrone chiaramente razzista. Difficile peraltro essere d’accordo con Merlo anche mettendo da parte il razzismo che cola da una frase del genere. Cooptazione, sottomissione e corruzione erano note ai latini e ai cristiani ben prima della nascita di Maometto.

Resta solo da capire cosa si sia fumato o bevuto Merlo, per preferire un’affermazione tanto platealmente razzista al tradizionale richiamo alle repubbliche bananiere.

About these ads