Lidia Undiemi è una ex iscritta dell’IDV che negli ultimi mesi ha fatto il diavolo a quattro contro il meccanismo di stabilità europeo. Attività più che legittima, che lo sarebbe ancora di più se si smettesse di spacciare la signora per un’economista che non è.
Nessuna delle pubblicazioni elencate sul suo sito ha qualcosa a che fare con l’economia, sono tutti scritti su problemi del lavoro, trattano di diritto del lavoro e non di economia.
Eppure Byoblu la presenta come economista, “economista perché laureata in economia”, in apertura di un video che le ha dedicato, mentre il TG3 la definisce “studiosa di diritto ed economia“, ma anche Wall Street Italia, NoCensura, e altri ancora la presentano come economista.
Ma perché se la signora è “dottore di ricerca in Diritto dell’Economia, dei Trasporti e dell’Ambiente – ricercatrice precaria Università degli Studi di Palermo” come riportato da partitoviola.com, c’è chi sente il bisogno di presentarla come economista? Forse perché la qualifica di ribelle dell’IDV non è un granché? Oppure per sostenere una denuncia legittima, quella contro il MES, condotta con piglio da politica consumata più che da economista?
Il bello è che secondo il suo sito non è neppure ricercatrice, per di più si è laureata dottorata nel 2010, alla tenera età di 32 anni, se è nata come pare il 26/11/78.
Lungi da me coltivare preclusioni per chi è sprovvisto di titoli di studio altisonanti, ma da qui a spacciare per economista la signora ce ne passa e non aiuta il fatto che ad esserne responsabili siano siti e persone note per la faciloneria con la quale promuovono in gran pompa persone e teorie di dubbio gusto e ancor più dubbia fondatezza. La signora Uniemi non è più economista di chiunque abbia una laurea in economia o in giurisprudenza e non ha titoli per essere considerata più preparata o attendibile di qualsiasi altro politico. E lo dimostra dicendo che considera “violento” il linguaggio del trattato dove usa termini come “irrevocabilmente”, perché a suo dire è un linguaggio poco “democratico”. Ma il MES è un accordo di natura economica che prevede impegni ed obblighi e come tutti i contratti non può prescindere dallo stabilire obblighi per i contraenti, altrimenti non sarebbe un contratto.
Si tratta di un modus operandi conosciuto e ovviamente scorretto, perché non c’è bisogno di “vendere” la signora come economista a un pubblico che evidentemente non è in grado di riconoscerne uno, ma anche perché chi si presenta come gran svelatore d’inganni, perde ogni credibilità ricorrendo a questi mezzucci. Se il mainstream pullula di improbabili spacciati per “esperti” che tali non sono, non sembra che molti di quelli che si vantano di fare informazione dal basso si facciano scrupoli diversi, presentando i loro “esperti” al pubblico di riferimento.
C’è da dire che la signora nel suo sito non sembra affatto gonfiare il suo curriculum, ma c’è anche da dire che nel nostro paese troppo spesso si spacciano improvvisati guru per quello che non sono.

maurizio genoni
16 luglio 2012
L’Economista è chi studia l’Economia…. quindi la sig.ra Udiemi non sarebbe economista secondo chi scrive questo articolo? forse colui che scrive non ha a disposizione un vocabolario… bhe do un consiglio, prima di sparare cazzate consultare http://www.wikipedia alla voce economista per comprenderne la definizione.
Non è necessario che un economista pubblichi per forza sul suo sito trattati di economia, così come io sul mio sito se sono ragioniere non metto i rendiconti di cassa e i bilanci aziendali, si può esprime liberamente anche il proprio pensiero in merito a argomentazioni diverse da quelle di qualifica professionale, o mi sbaglio?
L’articolo più che una critica a eventuali contenuti è oggettivamente una denigrazione della persona, forse al giornalista gli rode che la udiemi si è laureata in italia e il trota in albania?
E’ veramente una affermazione da economista della domenica quella di definire il MES un contratto con accordi da rispettare. Intanto nessuno ha dato il mandato di firmare un contratto a un governo non eletto dal popolo… piccola osservazione di tipo logico, prima di firmare qualsiasi documento e prendere impegni di qualsiasi tipo devi chiedere il parare di chi rappresenti.
In secondo luogo (sempre che colui che ha scritto il presente articolo sia un vero economista come fa supporre di essere, se non lo è a che titolo critica il punto di vista ecomonico di altri? come quello di un lettarato che non sa nemmeno il significato letterale della parola economista?) non esiste un contratto che vincoli al non recesso…. diamo un’occhiata alla solita defizione da vocabolario per capire cos’è il contrato :
Qual è la definizione di “contratto” data dalla legge?
L’art. 1321 c.c. definisce il contratto come l’accordo tra due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale.
Sono pertanto esclusi da tale nozione gli atti unilaterali (es. testamento) e tutti quegli atti che non hanno contenuto integralmente patrimoniale (es. matrimonio).
L’art. 1325 c.c. indica quali requisiti essenziali del contratto:
l’accordo delle parti (v. risposta specifica);
la causa (cioè la ragione socio-economica del contratto);
l’oggetto (ovverosia il contenuto del contratto, che deve essere possibile, lecito, determinato o determinabile [art. 1346 c.c.]);
la forma, ma solo se richiesta dalla legge a pena di nullità.
Quindi da un esame semplice del MES anche un idota può capire che non si tratta di un contratto.
Si può definire un GOLPE ISTITUZIONALE, quando istituzioni cedono consapevolmente SOVRANITA’ (di cui non sono padroni ma utilizzatori allo scopo di perseguire obiettivi di interesse collettivo) a soggetti che sono addirittura estranei allo stato.
Mi piacerebbe tanto sapere la persona da cui scaturisce la critica quali credenziali ha per valutare l’operato e le valutazioni espresse dalla Udiemi, a me + che un economista sembra un “PIRLA” come si usa dire in dialetto milanese! hahahaha
mazzetta
16 luglio 2012
“Non è necessario che un economista pubblichi per forza sul suo sito trattati di economia, così come io sul mio sito se sono ragioniere non metto i rendiconti di cassa e i bilanci aziendali, si può esprime liberamente anche il proprio pensiero in merito a argomentazioni diverse da quelle di qualifica professionale, o mi sbaglio?”
- mai detto il contrario, anzi, l’ho scritto anche io, il punto è spacciare per economista chi non lo è, come se poi…
“L’articolo più che una critica a eventuali contenuti è oggettivamente una denigrazione della persona, forse al giornalista gli rode che la udiemi si è laureata in italia e il trota in albania?”
- certamente, sono un leghista invidioso
“E’ veramente una affermazione da economista della domenica quella di definire il MES un contratto con accordi da rispettare. Intanto nessuno ha dato il mandato di firmare un contratto a un governo non eletto dal popolo… piccola osservazione di tipo logico, prima di firmare qualsiasi documento e prendere impegni di qualsiasi tipo devi chiedere il parare di chi rappresenti.”
- questa è una colossale cretinata, i governi non hanno bisogno di chiedere lappprovazione a nessuno prima di concludere trattati o contratti, ove previsto chiedono la ratifica al parlamento a posteriori
“In secondo luogo (sempre che colui che ha scritto il presente articolo sia un vero economista come fa supporre di essere, se non lo è a che titolo critica il punto di vista ecomonico di altri? come quello di un lettarato che non sa nemmeno il significato letterale della parola economista?) non esiste un contratto che vincoli al non recesso…. diamo un’occhiata alla solita defizione da vocabolario per capire cos’è il contrato :”
- altra cretinata, a parte che non serve un economista per dire che la signora economista non è, lei stessa rifiuta NON si definisce economista
“Quindi da un esame semplice del MES anche un idota può capire che non si tratta di un contratto.”
- è un trattato tra paesi, quindi un negozio giuridico che ha la forma di contratto, prevede impegni vincolanti che come tali non possono essere definiti “violenti” quando pongono termini o condizioni
“Si può definire un GOLPE ISTITUZIONALE, quando istituzioni cedono consapevolmente SOVRANITA’ (di cui non sono padroni ma utilizzatori allo scopo di perseguire obiettivi di interesse collettivo) a soggetti che sono addirittura estranei allo stato.”
- no, lo definisci tu, ma il governo è nel pieno dei suoi poteri e sostenuto da una maggioranza parlamentare legittima, la tua affermazione è una baggianata che echeggia da tempo, ma non per questo è meno baggianata
“Mi piacerebbe tanto sapere la persona da cui scaturisce la critica quali credenziali ha per valutare l’operato e le valutazioni espresse dalla Udiemi, a me + che un economista sembra un “PIRLA” come si usa dire in dialetto milanese! hahahaha”
- Il livello dei tuoi commenti spiega bene che tipo di gente si possa ingannare usando le cose di personaggi come Napoleoni e della Undiemi, offendi i parenti tuoi che non hanno curato la tua istruzione e la tua educazione la prossima volta, qui hai esaurito i bonus
fuoricontesto
16 luglio 2012
Occhio a questi ragionamenti! Anche Brunetta, in almeno una occasione, si è vantato di essere un economista (il migliore, a suo dire), a differenza di Tremonti, che non è altro che un giurista del lavoro. Ora, senza voler incensare Tremonti, anche per i più convinti oppositori come me è evidente che è ben al di sopra del livello di miseria intellettuale, umana e anche tecnica di Brunetta.
Allora non rispondiamo a chi inventa titoli seguendo la sua stessa logica, si rischia di fare le sue stesse figuracce… ben venga invece qualsiasi contestazione sui contenuti.
Cat zu Felics
3 agosto 2012
Bene, giuste obbiezioni (a parte il riferimento all’età in cui si è laureata, ma forse sull’argomento ho la coda di paglia).
Però sarebbe opportuno entrare nel merito.
Questo ESM a me puzza. Mi sembra l’ennesimo meccanismo di strozzo nelle mani dell’FMI e del grande capitale finanziario che sta distruggendo la vita del Sud-Europa.
Siamo sicuri che il grazioso musetto della Undiemi dica scemenze?
michele
17 ottobre 2012
Certo che scambiare una studiosa di economia con un’economista….
Un po’ come se io scambiassi l’autore di questo post per un giornalaio piuttosto che per un giornalista. Ma mi sa che io ci ho azzeccato…
fuffen
17 ottobre 2012
a scambiare una studiosa di economia con un’economista non stato l’autore di questo post,, facci caso. E poi: quale studiosa d’economia?
Pasquale Caterisano
22 ottobre 2012
Reblogged this on Pasquale Caterisano Blog and commented:
Era evidente che qualcosa non quadrava.
Personalmente, già da tempo avevo subdorato qualcosa: http://pasquale1.wordpress.com/2012/06/28/ricetta-polpettone-allo-spauracchio-della-premiata-ditta-undiemimessora-ovvero-la-macroeconomia-un-tanto-al-chilo-infarcita-di-complottismo-sui-generis/
Dolcesera
20 gennaio 2013
Se devi commentare l’operato di una persona cerca almeno di non dire cose non vere. La Undiemi si è laureata a 25 anni con 110/110. A 32 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Diritto dell’Economia, dei Trasporti e dell’Ambiente presso il dipartimento D.E.T.A. della facoltà di Economia, Università degli Studi di Palermo. Spero tu capisca la differenza tra un un titolo di laurea e uno di specializzazione post laurea.
mazzetta
20 gennaio 2013
si tratta appunto di un dottorato in diritto, mi corregga se sbaglio
per il resto ho riportato quanto c’era scritto sul suo sito prima modificasse la pagina e offerto anche il link per controllare.
la differenza tra essere un economista e l’occuparsi di diritto non è di lana caprina, la rivista scientifica di Diritto dell’Economia, dei Trasporti e dell’Ambiente (GIURETA) del dipartimento D.E.T.A si occupa appunto di diritto e non di modelli economici: “Giureta resta un caso unico nel panorama accademico italiano: non esistono, infatti, altri periodici universitari dedicati al diritto dell’economia, dei trasporti e dell’ambiente.” http://www.ateneonline-aol.it/040517leoAPeco.html
e la lista delle sue pubblicazioni conferma http://www.lidiaundiemi.it/2010/12/378/
nienta da “economista”, zero
ricky
27 marzo 2013
Grande donna, mi piace come parla e come si presenta.
peppecaiv
27 marzo 2013
Profonda stima per l’autore. Io non mi spaccio per giurista, eppure ho all’attivo diversi esami di diritto. Allo stesso modo gradirei che una che è specializzata in diritto dell’economia non si spacciasse per economista.
luzmic
27 marzo 2013
Concordo. Io sono laureato in giurisprudenza e ho anche un’abilitazione professionale, ma non mi definirei per questo un giurista. Come non definirei un giurista un avvocato nè un giudice, che sono, almeno in quanto tali, operatori del diritto, Un giurista è un riconosciuto cultore della materia. Idem l’economista.
ciondolo
27 marzo 2013
Non per dire
Ma questa spara un “Bagnai ministro dell’economia” cha fa paura sul suo profilo FB
Adesso che l’ha chiamata Floris poi impazzerà
P.s. Floris, già una volta hai sdoganato una come la Polverini (e il risultato si è visto)
Per favore, basta
Agata Robles
27 marzo 2013
è proprio vero….speso ci si ferma a guardare il dito che indica la luna….a sostegno di ciò che afferma genoni dico che spesso, il governo decide e firma a bruxelles senza preventiva consultazione del parlamento, adottando la tecnica di informarlo a posteriori. Anche questa insolita procedura sarebbe meritevole di attenzione, o no?
Snefer
27 marzo 2013
Ieri ci accontentavamo di essere un Paese di 6o milioni di tecnici della nazionale di calcio.
Oggi dopo un full immersion di spread, fiscal compact, PIL ed ESM siamo diventati un Paese di 60 milioni di economisti.
Andrea Tibaldi
28 marzo 2013
Sì, sì, provateci in tutti i modi, ormai la gente sa, e vi spazzerà via, finalmente. La Undiemi non sarà questa grande esperta, ma dice cose che i più grandi economisti del mondo dicono da 20 anni e passa (che l’euro è una truffa). Contestate le cose che dice sul merito, altrimenti siete i soliti che, non avendo argomenti sul merito, cercano di screditare la persona. Dai, dite pubblicamente che il MES è un affarone per l’Italia, su, voglio sentirvelo dire e che rimanga negli annali, quando la truffa verrà svelata, dopo nei vostri grandissimi curriculum voglio leggere non che “avevate detto che l’euro era una truffa”, ma che avevate sempre sostenuto il contrario.
brando
28 marzo 2013
“la gente sa e vi spazzerà via”.
siete troll meravigliosi.
vorrei che tutti quelli che “sanno”, spiegassero in dettaglio i meccanismi, come funzionano, i modelli sottostanti e via dicendo.
curiosamente appena si gratta un po’ non c’è niente, solo sentito dire, copia e incolla e latinorum.
purtroppo i problemi complessi non sempre sono sintetizzabili o semplificabili in due righe.
Ru.He.
28 marzo 2013
Concordo con fuoricontesto. C’è abbastanza carne al fuoco da permettere critiche sui contenuti, e volendo anche sulla persona, senza essere eccessivamente puntigliosi sul termine “economista”. Si è laureata in Economia, è stata dottoranda per sette anni in una branca del sapere vicina all’economia e, mi sembra di capire, se ne interessa, sebbene con scarsi risultati. La mia conclusione è che è un’economista. Non particolarmente titolata, né, credo, in gamba, e sicuramente se la cava meglio con il diritto del lavoro. Anche se la completa assenza di pubblicazioni scientifiche a parte la tesi di dottorato mi fa sospettare che, anche lì, sia lungi dall’eccellere.
Pigghi
28 marzo 2013
E’ sbagliato etichettare la Undiemi come economista in senso stretto, è un errore che soprattutto i giornali e le televisioni, notoriamente superficiali, compiono spesso (mario monti docet). Questo però non deve mettere in cattiva luce il suo lavoro sull’esm, che è comunque completo. Il messaggio che penso voglia dare è chiaro e condivisibile: il diritto e la politica devono riconquistare controllo su economia e finanza, esm, trattato di Lisbona e molti altri accordi passati remano contro questa idea e cozzano con un’idea di democrazia trasparente.
ricco&spietato
28 marzo 2013
non sono un economista – e ammetto di non essere in grado di riconoscerne uno.
devo dire però che una laurea in economia mi sembra titolo sufficiente, almeno per esprimere una opinione diversa da una sparata da bar.
…o esiste una Corporazione degli Economisti cui essere cooptati? mi sembra che l’Ordine dei Giornalisti basti e avanzi, in quanto a vergogne…
in fondo alla discesa c’è il Principio di Autorità e no, grazie. Abbiamo già dato…
(e se è un problema di pubblico finisce che Vespa è uno scrittore e Svevo un contabile)
mazzetta
28 marzo 2013
Un economista è esclusivamente chi fa ricerca e didattica sull’economia. Undiemi non ha un solo lavoro “da economista” pubblicato e nemmeno i suoi studi sono “da economista”. Che non è quello che fa la facoltà d’economia e commercio, come appunto si diceva altrove e non sono giuristi quanti hanno fatto giurisprudenza o gli operatori del diritto come giudici e avvocati.
La sua critica al MES poi non è affatto “da economista”, essendo indistinguibile da quella di qualsiasi politico, sia per la retorica che per l’approssimazione.
Il fatto che per qualcuno sia economista e che si tiri in ballo il principio d’autorità per sostenere questa intima credenza personale oltre l’evidenza, dimostra solo che qualcuno è disposto a essere preso in giro dal primo scemo che passa a patto che sia addobbato con titoli utili, anche se falsi, e che dice quello che ci si vuol sentir dire
ma non fa di Undiemi un’economista, semmai fa ridere visto che lei stessa nega di esserlo
Gpp
30 marzo 2013
Concordo con quanto scritto da mazzetta nell’ultimo commento, e ricordo che la soluzione di tutti i problemi economici italiani ed europei e’ posseduto dall’ Economista con la e maiuscola [MM]. In sisntesi: criticare il concetto nel merito e’ cosi’ difficile?
Merito
30 marzo 2013
Undiemi è già stata criticata abbondantemente sul merito, ma ai fan non fa nessuna impressione, come non glielo fa sapere che la spacciano per economista anche se non lo è, come la Napoleoni
Gpp
31 marzo 2013
Ma non in questo articolo.
mazzetta
31 marzo 2013
questo post è del 16 luglio 2012, difficile riuscire a criticare allora quello che ha detto Undiemi in tv qualche giorno fa, non ti pare una pretesa esagerata^ :D
Gpp
31 marzo 2013
Nessuna osservazione nel merito il 16 Luglio, nessuna osservazione in seguito [vedi commenti recenti]: coerente.
Il problema sembra essere la definizione di economista o l’Ipse dixit [tipo, ripeto MM]?
mazzetta
31 marzo 2013
a) non ripeti niente, chi è MM? io non lo so e qui non c’è nessun ipse dixit, ho dettagliato quello che ho affermato
b) sai solo tu cos’è?
c) non vedo perché criticando come i media presentano falsamente la signora, dovrei necessariamente anche criticare quello che dice. Che per inciso sono banalità male assortite che potrebbe pronunciare un politico qualsiasi, opinioni in libertà come altre che ha tutto il diritto di pronunciare, ma che non sono l’oggetto di questo post
d) non sei il primo sparso che m’accusa di questo o quello, in questo caso di non criticare MM (?) ma non t’accorgi che fai esattamente quello che rimproveri, dismetti il merito dell’articolo come irrilevante e hai la pretesa che si parli di quello che vuoi tu, cioè d’altro. Si può far meglio ;)
simonama lei l'ha mai sentita parlare
1 aprile 2013
Ma lei l’ha mai sentita parlare? dice cose più’ sensate di tanti economisti prezzolati che non hanno mai azzeccato una previsione..
mazzetta
1 aprile 2013
sì, l’ho sentita parlare, anche come politico è imbarazzante
ma se anche parlasse meglio di chiunque altro, questo non farebbe di lei un economista
Rosalind
1 aprile 2013
Questa serie di commenti è l’ennesima strabiliante fiera della cialtroneria ignorante italiota. Ritenetevi molto fortunati per il fatto che difficilmente qualche osservatore o giornalista straniero verrà a leggere i commenti degli idioti che discettano su ricercatori e utilità dei titoli di studio dalla loro posizione di analfabetismo funzionale. E poi ci chiediamo come mai l’Italia è un Paese economicamente e socialmente fallito nonché lo zimbello del mondo: guardate cosa scrivono i cazzari d’Italia in questi commenti e troverete una risposta.
Alessandra Pisa
18 maggio 2013
http://www.lidiaundiemi.it/2013/01/curriculum/