Hollande affonda la TAV e ci prende in giro

Pubblicato il 12 luglio 2012

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A seguire l’annuncio di oggi, il governo francese spiega che “data la crisi economica – serve un ‘nuovo accordo’ con l’Italia e con Bruxelles su questa vicenda”. In pratica chiede più soldi a Roma e a Bruxelles, anche se sa benissimo che Roma non ne metterà e anche che gli attuali finanziamenti europei legati all’opera svaniranno, perché l’opera non sarà mai completata entro il termine al quale sono legati.

Nel pomeriggio si è segnalato l’intervento incredulo di Stefano Esposito del PD, che ha scritto sul suo sito: “SI VERIFICHI SUBITO LA FONDATEZZA DELLE NOTIZIE RIPORTATE DALLA STAMPA FRANCESE. FORSE IL GOVERNO HOLLANDE STA IPOTIZZANDO DI COPIARE IL NOSTRO ‘FASAGGIO’?

Il “fasaggio” è spiegato di seguito, dove Esposito cerca d’interpretare la notizia nel senso che preferirebbe:

…mi permetto di avanzare una possibile chiave interpretativa: visto che nell’articolo in questione si parla di un costo di 12 miliardi, presumo che il Governo Hollande stia pensando di copiare la scelta italiana del ‘fasaggio’ che noi abbiamo adottato per la nostra tratta nazionale. Se così fosse, allora non sarebbe in discussione la realizzazione della tratta internazionale Saint Jean de Maurienne-Susa, ma saremmo in presenza di un’ipotesi di rimodulazione dell’intervento finanziario sulla tratta nazionale francese.

Sfortunatamente non è questione di “fasaggio”, ma di soldi, e la chiave interpretativa è proprio sbagliata, i francesi dicono che i conti sono sballati e che ce ne dobbiamo mettere di più. La risposta che attendono da noi è di quelle sonanti.

Lo sapeva il governo italiano che i conti della TAV sono sballati? E lo sapeva il partito di Esposito? A giudicare da come negavano che i conti fossero sballati, accusando i NO-Tav di essere terroristi e fricchettoni, si direbbe di no.

I conti sbagliati invece li avevano fatti i pro-TAV e ora sarebbe il caso di capire chi e perché sia stato, ma soprattutto perché per anni qualcuno l’ha raccontata in una maniera tanto falsa, per di più spruzzando odio, repressione e arroganza, contro chiunque s’opponesse al progetto.

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