A seguire l’annuncio di oggi, il governo francese spiega che “data la crisi economica – serve un ‘nuovo accordo’ con l’Italia e con Bruxelles su questa vicenda”. In pratica chiede più soldi a Roma e a Bruxelles, anche se sa benissimo che Roma non ne metterà e anche che gli attuali finanziamenti europei legati all’opera svaniranno, perché l’opera non sarà mai completata entro il termine al quale sono legati.
Nel pomeriggio si è segnalato l’intervento incredulo di Stefano Esposito del PD, che ha scritto sul suo sito: “SI VERIFICHI SUBITO LA FONDATEZZA DELLE NOTIZIE RIPORTATE DALLA STAMPA FRANCESE. FORSE IL GOVERNO HOLLANDE STA IPOTIZZANDO DI COPIARE IL NOSTRO ‘FASAGGIO’?
Il “fasaggio” è spiegato di seguito, dove Esposito cerca d’interpretare la notizia nel senso che preferirebbe:
…mi permetto di avanzare una possibile chiave interpretativa: visto che nell’articolo in questione si parla di un costo di 12 miliardi, presumo che il Governo Hollande stia pensando di copiare la scelta italiana del ‘fasaggio’ che noi abbiamo adottato per la nostra tratta nazionale. Se così fosse, allora non sarebbe in discussione la realizzazione della tratta internazionale Saint Jean de Maurienne-Susa, ma saremmo in presenza di un’ipotesi di rimodulazione dell’intervento finanziario sulla tratta nazionale francese.
Sfortunatamente non è questione di “fasaggio”, ma di soldi, e la chiave interpretativa è proprio sbagliata, i francesi dicono che i conti sono sballati e che ce ne dobbiamo mettere di più. La risposta che attendono da noi è di quelle sonanti.
Lo sapeva il governo italiano che i conti della TAV sono sballati? E lo sapeva il partito di Esposito? A giudicare da come negavano che i conti fossero sballati, accusando i NO-Tav di essere terroristi e fricchettoni, si direbbe di no.
I conti sbagliati invece li avevano fatti i pro-TAV e ora sarebbe il caso di capire chi e perché sia stato, ma soprattutto perché per anni qualcuno l’ha raccontata in una maniera tanto falsa, per di più spruzzando odio, repressione e arroganza, contro chiunque s’opponesse al progetto.

notav
13 luglio 2012
il piddino Esposito sta alla politica come Numa sta al giornalismo.
“I conti sbagliati invece li avevano fatti altri e ora sarebbe il caso di capire da chi e perché, ma soprattutto perché per anni qualcuno l’ha raccontata in una maniera tanto falsa, per di più spruzzando odio, repressione e arroganza contro chiunque s’opponesse al progetto.”
capire chi, capire cosa….
Corruzione? Tangenti? Ditte plurinquisite vicine ai partiti? Debiti e/o favori contratti con la Ndrangheta e la Mafia?
fate un pò voi, ma è impossibile trovare altre motivazioni logiche /economiche /sociali per sostenere un progetto così insano e corrotto come quello della TAV (in Val Susa in particolare e in Italia in generale).
A SARA’ DURA
Giorgio
13 luglio 2012
Senza offesa ma “i conti sono sballati” inteso come li hanno truccati prima non mi pare il massimo dell’onestà nel riportare la notizia. Si sta dicendo che c’è una crisi pesante che incide sia sul traffico che sugli investimenti e fa mancare i soldi per completare alcune infrastrutture già previste e quindi o si trovano altrove o bisogna considerare le priorità, che in recessione e con la crisi del debito ahinoi cambiano. A me pare che in qualsiasi modo la leggi sia una pessima notizia e non mi pare esistano gli estremi per retrocRedere il giudizio sull’opera. Anche altri tagli di questa fase sono dolorosi e infatti suscitano lo sconcerto e la protesta di alcuni ma la logica per dire fossero spese inutili è debole, cioè magari alcune lo sono ma in generale il giudizio è di merito, non altro.
mazzetta
13 luglio 2012
No, si sta dicendo che le stime con le quali si è cercato di giustificare l’opera erano super-gonfiate dall’inizio. Un particolare noto e contestato dasempre, ma chissà perché sempre schivato dai sostenitori dell’opera, che pure usavano fino a poco tempo quei numeri per dimostrare che s’ha da fare. La TAV in Val di Susa non è una spesa inutile, è semplicemente un investimento molto sballato fin dalle previsioni, perché i volumi di traffico per sostenerla sono esistiti solo nella fantasia degli sponsor dell’opera
kowapaolo
13 luglio 2012
I conti sono sballati, tra i mille motivi per cui lo sono, perchè si basano su ipotesi di crescita costante del PIL di Italia e Francia superiore a quella registrata negli ultimi vent’anni. E figuriamoci che quelle erano le fasi di crescita. Se non ce ne siamo accorti, perdiamo il 2,5% del PIL quest’anno…
giorgio
13 luglio 2012
mazzetta, perdonami ma che qualcuno dica da un bel pezzo che “i conti sono sballati fin dall’inizio” lo so, è opinione piuttosto nota. che ieri dalla francia abbiano avallato questa tesi invece no, è un’invenzione. hanno detto semmai che “nella situazione attuale – quindi non dall’inizio – non ci sono più i soldi” e che “il traffico oggi è diverso da quello presente quando l’opera è stata progettata”, evento cui evidentemente anche le due crisi degli ultimi anni non sono estranee (ma gli investimenti si fanno proprio per evitare le crisi). Sono due cose piuttosto diverse, ne converrai. E kowa, dici esattamente quello che ho detto io: tutta l’europa ha smesso di crescere, il che è drammatico perché incide sugli standardi di vita e sui capitali disponibili per investimenti per cui alcuni tra questi, prima sensati ma non immediatamente strategici, forse dovranno ora essere riconsiderati. questo è quello che hanno detto in francia. il che non impedisce a uno che ne sia convinto di sostenere l’opinione secondo cui “i conti sono sballati fin dall’inizio e l’opera non è mai stata sensata”, però per onestà intellettuale dovrebbe evitare di attribuirla a chi non l’ha detta (poi è curioso attribuirla ai francesi, che hanno spinto per quell’opera “fin dall’inizio” e hanno un programma di investimenti in AV sterminato)
mazzetta
13 luglio 2012
lo ripeto per l’ennesima volta, agli inizi di luglio la Corte dei Conti francese ha cassato i conti della Torino-Lione e censurato le previsioni alla sua radice, comprese le ottimistiche previsione d’aumenti infiniti e galoppanti del PIL ( e di conseguenza del traffico) chiaramente irrealistici già all’epoca
http://www.lavoixdesallobroges.org/tribune-libre/524-communique-des-no-tav-a-propos-du-rappprt-de-la-cour-des-comptes-sur-les-finances-publiques
« Aucune évaluation économique et socio-environnementale n’a été menée pour apprécier l’intérêt de ces services au regard des coûts publics supportés. La synthèse des connaissances « Transport combiné ferroviaire et autoroutes ferroviaires », réalisée sous l’égide du ministère chargé des transports et publiée en mai 2011, ne répond pas à ce besoin. » (page 377)
– « Aucun des objectifs affichés au moment du lancement de l’expérimentation n’a été atteint, ni même approché, durant la phase 2003-2006 et sa prorogation, qu’il s’agisse du nombre de circulations par jour, du volume de fret transporté ou des performances commerciales. » (page 366)
– « La pérennisation de l’autoroute alpine se fonde sur la perspective d’une progression des trafics qui n’est pas acquise et sur des critères de rentabilité qu’il reste à définir. » page 368)
etc. http://www.lavoixdesallobroges.org/tribune-libre/524-communique-des-no-tav-a-propos-du-rappprt-de-la-cour-des-comptes-sur-les-finances-publiques
A me non pare proprio che sia disonesto dire che da parte francese dicono che i conti sono sballati, lo hanno ripetuto in diversi anche ieri come premessa a tutto il discorso
cotopaxi
13 luglio 2012
I problemi finanziari francesi dell’ultimo anno non sono ciò che rendono la Torino/Lione “inutile”, semmai sono la causa che ha portato i francesi a tagliare progetti “inutili” o meglio con un rapporto benefici/costi molto basso.
Nell’elenco stilato ieri da Figarò , su una decina di progetti ferroviari, la To-Ly risultava al penultimo posto come importanza strategica.
Io direi che c’è abbastanza per dire che si: le previsioni italiane erano sbagliate, oppure che il governo francese non capisce nulla. Saluti
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