Chi sono gli italiani che hanno votato per ACTA

Pubblicato il 4 luglio 2012

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Sono solo due cinque che si sono infilati tra quei 39 che hanno votato a favore dell’ACTA, sbattendo contro 478 no (a pag.19 qui).

Uno è Tiziano Motti, autopromosso belloccio allo sbaraglio e infine imbarcato dall’UDC alle europee a mo’ di Magdi (poi Cristiano) Allam. Diplomato, ma con una laurea honoris causa in scienze della comunicazione, indicata sul sito del Parlamento Europeo, ma stranamente assente dal profilo su Wikipedia e dal suo sito. Sarebbe interessante sapere chi ha osato tanto e soprattutto perché, non trascurando il se. Fa anche il consulente per la sanità all’UDC Tomassini al parlamento italiano, anche se tra le sue competenze di sanità non c’è traccia. Sempre dell’UDC c’è Carlo Casini, una vecchia lenza che su Facebook si auto-propone per un posto di  senatore a vita


Non poteva poi mancare Magdi Allam, in compagnia di Fiorello Provera, carneade della Lega nel gruppo che raccoglie i deputati dei partiti minori della destra all’ingrosso. 

A chiudere Enzo (Crescenzio) Rivellini, già Alleanza Nazionale e poi PDL, Futuro e Libertà e di nuovo PDL, noto per un intervento in napoletano al Parlamento Europeo. Fa anche l’amministratore delegato di un’azienda pubblica (non gratis) nei ritagli di tempo, nonostante il buon gusto e altro consiglierebbero di farne a meno.

C’è davvero da chiedersi se hanno capito cos’hanno votato e, nel difficile caso affermativo, che cosa si proponessero di fare votando a favore. Misteri di una classe dirigente che viaggia mediamente ben oltre il confine dell’assoluta incompetenza.

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