Oggi Travaglio risponde a quanti avevano criticato la sua intervista a Grillo, che a quasi tutti è sembrata un benevolo spot, non certo un pezzo di giornalismo da citare ad esempio ai giovani. Se non come esempio negativo.
Travaglio non l’ha presa bene e, non avendo molto da opporre nel merito, si è lasciato andare a un rantolo in perfetto stile-Libero, nel senso che ha usato tutti gli argomenti e gli artifici retorici impiegati abitualmente dai giornalisti della destra più cialtrona, per giustificare i propri e/orrori. Qualcuno poteva attendersi di più, per altri non è che la scontata conferma dell’enorme sopravvalutazione di chi in fondo fa come fan tutti e, anche se s’atteggia a professorino bacchettando i colleghi somari, alla fine si comporta esattamente come quanti critica.
Travaglio apre il lamento raccontando ai suoi lettori una balla, dicendo cioè che tra la pioggia di critiche alle domande ridiciole e compiacenti che ha posto a Grillo, nessuno si è sbilanciato a suggerire “quelle giuste”. Si tratta in questo caso di un espediente fin troppo abusato, che suggerisce critiche pretestuose da parte di chi è incapace di fare di meglio. Invece diversi commentatori hanno spiegato con dovizia quali quesiti avrebbero gradito porre a Grillo, stranamente tutti molto meno morbidi di quelli posti da Travaglio. È chiaro che si tratta di un espediente abusatissimo con il quale, invece di rispondere alle critiche sul proprio operato, si rimanda la palla a chi l’ha lanciata.
Di seguito Travaglio passa al plurale maiestatis e dice che chi lo critica è invidioso (Premesso che siamo orgogliosi di quel colloquio e dell’invidia che ha suscitato in chi vorrebbe ma non può), un altro grande classico tra gli artifici retorici del giornalismo di destra più retrivo. Poi con l’epiteto di “servi” usato in abbondanza Travaglio chiarisce (e insulta) che chi l’ha criticato è sicuramente compreso tra le due categorie. Secondo Travaglio a criticarlo sono i “servi” in cerca di vendetta o gli invidiosi, altre possibilità non ne offre.
Da queste premesse parte per stendere l’unica frase con la quale affronta davvero il merito delle critiche all’intervista: “la cattiveria dell’intervista è direttamente proporzionale alla negatività del personaggio“. Frase che merita qualche riflessione, a cominciare dal chiedersi chi stabilisca il grado di “negatività” che segna il confine tra uno spot e un’intervista vera.
Sembra chiaro che Travaglio si riservi di decidere sulla negatività in totale autonomia e infatti spiega anche in cosa consista e cioè nell’assenza di scandali, vicende tangentizie o mafiose. Par di capire che in assenza di queste premesse il giornalista che s’ispira a Travaglio debba rinunciare a disturbare il politico con domande vere e si debba predisporre a un colloquio nel quale fa il maggiordomo, anche nel caso che in gioco ci siano questioni d’estrema rilevanza, ma non comprese nel tris di Travaglio.
Ovviamente si tratta di una baggianata sesquipedale, un’affermazione ridicola buttata lì per dire che Grillo non merita domande vere perché non ha ancora combinato disastri. In un colpo solo Travaglio riabilità tutti i laudatori dell’alba del berlusconismo e dismette l’opportunità d’indagare sulle incongruenze di quella che oggi pare la terza politica del paese, perché ancora deve combinare disastri.
Dopo aver spiegato chi siano i loschi personaggi che lo hanno criticato, quali infami moventi li animino e perché sia giusto risparmiare a Grillo le domande vere, Travaglio chiude con un altro grande classico, buttando in mezzo il tutti rubano di craxiana memoria. La seconda metà del suo editoriale si allontana infatti del tutto dal merito delle contestazioni al suo spot per Beppe Grillo ed è integralmente occupata da una lunga tirata contro chi -non- ha dato una notizia che invece il Fatto Quotidiano ha dato e che per Travaglio è da considerarsi della massima importanza.
Sembra la mitica difesa del ladro: “Signor giudice, ma perché perde tempo con me, se la fuori ci sono stupratori ed assasini?“. Una maniera come un’altra di parlar d’altro e di altri e di riempire la colonna puntando il dito sui cattivi iscrivendosi tra i buoni, attività che evidentemente Travaglio preferisce di gran lunga all’affrontare onestamente le proprie responsabilità di giornalista. Ma questa non è una novità.
Un vero peccato e non solo perché Travaglio ha risposto insultando tutti e non rispondendo a nessuno, ma soprattutto per il cattivo esempio che un tale maestro del giornalismo “libero”. Se poi qualcuno gli risponderà male, sarà perché oltre che servo e invidioso è pure volgare, garantisce Travaglio.

eremodff
17 giugno 2012
Ussignur; siamo alle solite!
Giornalisti che odiano giornalisti.
Dicono che il komunismo sia stata un’ideologia tragika skonfitta dalla storia!
Manko pè niente!
I comunisti(almeno quelli russi) non ci sono più.
Ma i metodi hanno messo radici profonde.
Infatti; l’articolo è la prova provata che c’è sempre qualcuno più puro che ti epura.
Epurattor
mazzetta
17 giugno 2012
non è questione di epurare e nemmeno di comunisti (?), ma legittimo esercizio di sottolineatura di stronzate e trucchetti da due soldi. e non c’è nessun metodo, se non quello solito di sottolineare chi fa il furbo e mente pro domo sua, figurarsi che c’entrano le epurazioni poi, qui siamo appena al richiamo alla decenza :D
Antonio Inoki
21 giugno 2012
Aggiungiamo ai ‘trucchetti’ retorici utilizzati da Travaglio quello che utilizza subito in apertura di articolo. Scrive: ‘ma come, con le cose gravi che succedono in Italia, la trattativa stato-mafia di cui solo noi parliamo, voi mi muovete queste critiche sull’intervista’.
E’ proprio il trucco classico di cercare di sviare l’attenzione comparando cavoli e cipolle. Non sono mica in antitesi le due cose. Allora perchè hai fatto un articolo sulla trattativa stato mafia sei esentato da far domande nelle interviste?
antonio
12 luglio 2012
prima di parlare di stronzate e trucchetti da due soldi, dovresti arrivare ad avere un decimo dei successi (e delle cause vinte contro chi l’ha denunciato per diffamazione) di Travaglio. Altrimenti sei il pidocchio che si vanta di essere più alto dell’umano che ce l’ha in testa…
Carlogubi
13 luglio 2012
Critica argomentata: – “Hai detto/fatto una cavolata, e posso provarlo!”
Risposta che mena il can per l’aia: “E’ tutta invidia dei falliti!”
Ma questi metodi non ti suonano familiari? Non ti rendi conto che sei talmente debole nella tua argomentazione da sconfinare nel berlusconiano? Non ricordi che Il metodo “prima di parlare realizza quello che ho realizzato io” e’ esattamente quello che applicava mr B ai suoi critici, e allo stesso Travaglio?
Per risolvere questa schizofrenia, decidi se vuoi restare nel merito dei rilievi mossi da Mazzetta al tuo supereroe/beniamino, iniziando a umanizzarlo e a considerarlo per quello che e’: un essere umano capace di errori.
Nel frattempo ti do’ una notizia: siamo in democrazia: e il diritto di critica verso gli uomini di successo ce l’hanno anche le persone che non hanno avuto successo. E cio’ che distingue la democrazia dai regimi autoritari e’ proprio il diritto riconosciuto ai “pidocchi” che non contano nulla di criticare perfino i “giganti”, i capi di stato, le alte cariche militari e politiche, e gli uomini di successo.
Il tuo ragionamento e’ profondamente classista, fascista ed e’ l’equivalente telematico moderno dell’olio di ricino. Chiediti se Travaglio sarebbe contento di questa tua difesa intrisa di intolleranza e illiberalita’.
Anotnio
13 luglio 2012
Critica argomentata: – “Hai detto/fatto una cavolata, e posso provarlo!”
None. Mazzetta ha scritto che Travaglio è come i giornalisti di LIbero. E’ questo che fa passare una critica indiscutibile a una rosicata pazzesca, in cui la critica è solo un pretesto per fare un paragone abominevole.
“il diritto di critica verso gli uomini di successo ce l’hanno”
tutti ce l’hanno, ma anch’io ho il diritto di dire che chi va oltre facendo paragoni che non stanno nè in cielo nè in terra non critica, ma rosica
“Il tuo ragionamento e’ profondamente classista, fascista ”
fascista è mette sullo stesso piano un giornalista che ha vinto quasi tutte le cause che gli hanno intentato i potenti perchè ha scritto la verità e dei calunniatori professionisti come Sallusti and co. QUESTO è fascismo, dire che UN errore basta a mettere sullo stesso piano chi è pagato per diffamare e chi il 99% delle volte racconta i fatti giusti su chi paga lo stipendio agli squadristi mediatici di Libero e del Giornale
mazzetta
13 luglio 2012
ma io non parlo di errore, ma di un modus operandi del tutto sovrapponibile, che poi sia indirizzato ad altri scopi o al sostegno di gente meno orrenda, che c’entra?
e che c’entrano le cause che ha vinto? nessuno gli fa causa se e quando dice balle senza fare nomi, no?
l’altro giorno ha sciacallato Rifondazione ad esempio, sostenendo che doveva chiedere scusa per Genova per aver votato l’indulto, non è roba da fargli causa, però è abbastanza per considerarlo in pessima fede e impegnato in uno sciacallaggio
anonimo
17 giugno 2012
ci mancava iltredicenne che scrive con le K
trolololololo….
bracciarubate
17 giugno 2012
L’Italia si dimostra ogni giorno di più Paese di tifosi. Travaglio? Un mito del giornalismo, intoccabile. Grillo? Finalmente un rivoluzionario vero (!). E avanti così, a quasi ognuno il suo…
raffaella grasso
17 giugno 2012
bravo mazzetta!
guslav
17 giugno 2012
Intanto io non mi fido di uno che non si firma…
mazzetta
17 giugno 2012
e fai bene, ma non ti devi fidare, nemmeno di chi si firma, che com’è dimostrato sopra e in altre migliaia di casi, non ha alcuna difficoltà a sottoscrivere balle per ingannare chi si fida della sua firma.
p.s. comunque il fatto che tu non veda “la firma” non significa che non ci sia, ma solo che non la vedi
raffaella grasso
17 giugno 2012
neanche guslav, poi, mi pare una firma…
matteo
17 giugno 2012
Per curiosità, tu chi difendi? Berlusconi e i suoi oppure Bersani e chi prima di lui ha permesso a Berlusconi di fare quello che voleva per vent’anni? Perchè, scusa, sarà che dell’Italia mi sono arreso da tempo e sono emigrato da 4 anni, ma tutto questo spalmare merda su qualcuno che sta salendo di attenzione non lo capisco. Se non per voler proteggere lo status quo. Allora, dimmi per favore: a chi hai paura che venga tolto il potere? Al centro-centro-centro-sinistrina? Penso di no, visto che non ne ha neanche quando governa. Alla destra allora? Chi state difendendo, voi che siete così belli organizzati? Mastella alla Giustizia? La Russa alla difesa? Eterno Casini? Eterno Rutelli? Ditemelo, forse capirò.
Dani
17 giugno 2012
Matteo, scusa, mi permetto di rispondere io… Seguo questo blog da tempo, non credo che Mazzetta difenda qualcuno. E il punto è proprio questo: è quando si difende ciecamente qualcuno, senza prendersi il sacrosanto diritto di criticare, che si sbaglia qualcosa, rischiando di cadere in situazioni tipo quelle che hai citato tu. Travaglio avrebbe fatto correttamente il suo dovere intervistando Grillo come avrebbe fatto con altri personaggi (e come fra l’altro sa fare benissimo). Poi, lui ha detto che si è trattato di una chiacchierata a cena che poi ha deciso di pubblicare. Benissimo. Però poi, se qualcuno avanza un critica (legittima), c’è modo e modo di rispondere, senza per forza dover etichettare chi ti critica come invidioso o servo. Trattamento che fra l’altro anche lui riceve quando fa il suo lavoro e che lo infastidisce parecchio.
Insomma, da uno così ci si sarebbe aspettato un comportamento diverso, tutto qui.
matteo
17 giugno 2012
Dani, questa storiellina piccola delle domande troppo buone è solo l’ultimo esempio di resistenza a tutti i costi. Le ho viste le “domande alternative” e mi sembrano “piuttosto” retoriche: sono undici affermazioni “la gente non si deve fidare di te per questo motivo”, con un punto interrogativo attaccato dopo. Chi pone queste “domande” ha un’idea ben precisa, questo è innegabile. Per me è la difesa ad oltranza di qualche cavallo morto: tu o chiunque altro mi sa spiegare di quale?
mazzetta
17 giugno 2012
qui non si discute delle domande alternative, ma delle non-domande e delle non-risposte di Travaglio. è lui che con quelle domande difende un cavallo morto, non certo chi glielo fa notare anche perché stanco dela promozione truffaldina di fenomeni da baraccone.
e la sua risposta piccata e assurda, semmai conferma che gli secca un sacco che se ne siano accorti tutti
matteo
17 giugno 2012
Sei tu che hai linkato le non-domande alternative: se lo hai fatto si vede sono significative per te. Ma non era questo che ti ho chiesto, giusto o no? A te avevo chiesto chi difendi, e non mi hai risposto. Qualcuno bloggherà anche su questo?
Io da chi attacca Grillo e il suo movimento, di cui Travaglio fa ovviamente parte, vedo solo un tentativo di difendere il proprio potere corrente, piccolo o grande che sia: la torta è già piccola per noi due, non vogliamo un terzo. Spero non ti dispiaccia se non provo simpatia per questi tentativi di sopprimere qualcosa che sta per nascere: in fondo è dal compromessismo a tutti i costi che me ne sono andato.
mazzetta
17 giugno 2012
ti sfuggono alcuni dettagli che cercherò di chiarire
a) quel link -dimostra- che Travaglio ha scritto una balla dicendo che nessuno ha suggerito dmande alternative. Lì e altrove lo hanno fatto e io ho messo il link per -dimostrare- che non stavo dandogli del bugiardo a caso
b) se ho “attaccato” Travaglio è stato semplicemente per stigmatizzare una maniera d’agire identica a quella dei vari Sallusti, Feltri & co. Non ho nessuno da difendere e il fatto che tu lo insinui non ti fa onore
c) come non ti fa onore usare nick diversi, anche se devo ammetere che la scusa, una volta beccato, non era male
d) non c’è nessun tentativo di sopprimere nulla, c’è solo il riferire di qualcuno che si comporta male spiegando perché. se tu vivi il mondo così, è un problma tuo, io fortunatamente critico chi mi pare senza dover rendere conto a nessuno e che si chiami Berlusconi, Bersani, Travaglio od Obama, quando dicono balle io le commento e spiego perché sono balle. Ripeto, se tu ragioni in termini di torte tue o mie non hai capito niente e ovviamente non è un problema mio
antonio
12 luglio 2012
“una maniera d’agire identica a quella dei vari Sallusti, Feltri & co”
paragonare uno che ha vinto quasi tutte le cause per diffamazione che i potenti toccati dai suoi articoli gli hanno intentato a calunniatori seriali dimostra oltre ogni ragionevole dubbio quanto tu menta cento volte peggio di Travaglio quando millanti di fare domande imparziali.
Dani
17 giugno 2012
Purtroppo non posso che essere d’accordo: delusione non tanto per l’intervista di Travaglio (ognuno ha i suoi miti: lui ha Grillo, io ho il suo poster appeso in camera… il poster di Marco T., dico), quanto per le risposte alle critiche. Mi spiace dirlo, ma stavolta ha proprio toppato. Sigh.
ilfiumeoreto
17 giugno 2012
Purtroppo Travaglio non risponde all’interrogativo sollevato dal nostro blog:
qui c’è il link:
http://ilfiumeoreto.wordpress.com/2012/06/13/un-conflitto-di-interessi-per-marco-travaglio/
Non vi sembra strano vedere Marco Travaglio, partner d’affari della Casaleggio Associati, intervistare il co-proprietario del simbolo del partito di Gianroberto Casaleggio (cioè Beppe Grillo)?
Soltanto a noi è sembrato evidente il conflitto di interessi economico scatenato da questa intervista?
Saluti e “kudos to you” per il tuo quotidiano lavoro di informazione.
Luca Rabatti
17 giugno 2012
soltanto a noi sembra di vedere un “conflitto di interessi” nel finanziamento/rimborso pubblico ai partiti e ai giornali? soltanto a noi sembra di vedere un “conflitto di interessi” vedere persone nominate dai partiti ricoprire cariche spartite col manuale cencelli in banche, aziende, municipalizzate?
come era quella storiella della pagliuzza e della trave?
mazzetta
17 giugno 2012
c’entra niente la storia della pagliuzza, c’entra quella dell’onestà, ma capisco che per uno che cambia nick a ogni commento sia un concetto difficile da afferrare…
stella
17 giugno 2012
gli ha chiesto di Casaleggio, gli ha chiesto di Parma e Tavolazzi, etc
che altro doveva chiedergli?
o avrebbe dovuto insultarlo solo per far felice “qualcuno”?
il punto è che il PD sperava di accaparrare per sè il malcontento della gente causato dai danni creati da berlusconi/bossi/fini.
voti che pensava di prendere “facili”.
voti che gli permetterebbero di ricevere una montagna di soldi di “rimborsi” elettorali.
ma siccome Grillo/M5S gli ha sparigliato le carte e li ha messi alla berlina (ossia non ha perso occasione per evidenziare chi i piddini realmente siano), ecco che tutto l’apparato (consciamente ed inconsciamente) si mobilita.
condividere o meno le critiche su Grillo (e Travaglio) è di secondaria importanza.
L’importante è impegnarsi a fondo perchè il PD prenda sempre meno voti.
Ogni voto in meno al PD, significa meno posti di lavoro da portaborse agli spocchiosi inciucisti radical-chic piddini e ai loro vicini amici.
e questa è una vera e propria goduria
Luca Rabatti
17 giugno 2012
l’intervista di Travaglio a Grillo può essere piaciuta o meno.
ma, ALMENO, l’intervista gliela ha fatta.
Aspettiamo dunque di leggere una ficcante intervista di Mazzetta a Grillo, quindi le metteremo a confronto, e solo in seguito valuteremo l’obiettività di questo articolo.
mazzetta
17 giugno 2012
Con capisco l’ALMENO, è noto che Grillo non conceda interviste e non dibatta con nessuno, Travaglio non ha certo alcun titolo di merito di aver “strappato” l’intervista a un socio per poi condurla in maniera tanto compiacente offrendogli uno spot. cerchiamo di evitare ALMENO uscite scomposte del genere, please…
p.s. non capisco perché prima ti sei firmato “stella” e ora “Luca Rabatti”, non è che cambiando le “firme” dei post poi sembri di più, e da qui si vede ;)
Luca Rabatti
17 giugno 2012
per il semplice motivo che “stella” è il nick che uso in internet.
mentre Luca Rabatti è il mio nome e cognome vero.visto che sovente la gente si attacca al” hey ma tu scrivi dietro anonimato”, ho pensato di evitarlo nel secondo commento.
tutto lì.
a furia di cercare di pensare male di tutto, si corre il rischio di trasformarsi in dei “gombloddisti”. relax.
sul “almeno”.
ma ALMENO ci hai mai provato a chiedergli una intervista a Grillo (e lui ti ha risposto “no”), o ti basi sul sentito dire?
ilfiumeoreto
17 giugno 2012
@ luca rabatti (o stella)
finanziamento pubblico? che c’entra?
che motivo hai di cambiare nome?
sei un cosiddetto influencer?
come fai a parlare di pagliuzza e trave se non sai con chi stai parlando, non sai se e per chi votiamo?
perchè tutta questa rabbia? e questa velocità nel rispondere?
non sei convincente…
Luca "stella" Rabatti
17 giugno 2012
influencer no. non piu. lavoro direttamente per la Spectre. e pagano molto meglio. una vera lussuria. poi ci sono le vacanze pagate tutti gli anni, bonus fiscali e giri in barca gratuiti. quando lavoravo come influencer era una tristezza. stipendi da fame e contratti da precario. una vera tristezza. però, visto che non ti ho “convinto”, per favore, non andare a fare la spia e a dirgli che non son riuscito a portare a termine l’importantissima missione che mi avevano assegnato. non è che rischio che mi licenzino, il contratto è a tempo indeterminato, ma rischio che il super-mega-capo mi chiami a rapporto e mi faccia un cazziatone, e vorrei evitarlo. grazie per la comprensione.
ilfiumeoreto
17 giugno 2012
Ti chiediamo perdono se abbiamo messo in pericolo il tuo lavoro alla Spectre.
se abbiamo osato (fra le altre cose) sospettare qualche tuo possibile secondo fine, è stato per la concomitanza di più fattori:
1.la rabbia cieca con la quale ci hai dato contro;
2. il fatto che usavi due nomi diversi (poi hai chiarito, diciamo..)
3. il fatto che hai citato uno dei cavalli di battaglia retorici del M5S, che guardacaso è anche un cavallo di battaglia del fatto quotidiano: l’assenza di finanziamenti pubblici.
queste tre cose assieme ci hanno fatto sospettare di te.
Ora che hai chiarito la tua situazione, ti chiediamo perdono per la nostra insinuazione.
Però devi ammettere che:
1. Travaglio è un imprenditore editoriale, socio in affari (nell’azionariato del Fatto Quoptidiano e, indirettamente, tramite Chiare Lettere) di Gianroberto Casaleggio.
2. Casaleggio è co-PROPRIETARIO del logo “MoVimento 5 Stelle,” assieme a Beppe Grillo.
3.Ne consegue che Travaglio ha un conflitto di interessi se intervista Grillo, visto che sta intervistando (in maniera molto benevola, contrariamente ai suoi standard) il socio in affari di un suo partner editoriale.
Non pensi che sia andata così?
eremodff
17 giugno 2012
anonimo
17 giugno 2012
“ci mancava iltredicenne che scrive con le K ”
No, darling; hai toppato!
Sono un novantenne; ed, in quanto tale, il 90 contiene il 13, posso permettermi qualke variazione di stile per trasmettere un senso che, a te, è evidente, è prekluso!
Mi dispiace.
EkinoCactus
mazzetta
17 giugno 2012
P.s. per chi è convinto che io sia contro Grillo, ci sono anche questi due post. Non perdeteveli, sono fondamentali per confermarvi nelle vostre convinzioni ;)
http://mazzetta.wordpress.com/2012/06/12/loretta-napoleoni-e-le-sue-balle-sullislanda/
http://mazzetta.wordpress.com/2012/06/11/m5s-il-terremoto-dellincompetenza/
eremodff
17 giugno 2012
@ mazzetta 17 giugno 2012
Scusa, neh, ma il Marco definisce “mazzetta” “servo del potere”?
E allora perchè te ne adonti?
Non mi verrai mica a dire che i nostro paese sia ai primi posti nelle classifiche per la libertà di stampa!?!
Se non abbiamo ancora toccato il fondo, a mio parere, è perchè abbiamo giornalisti e scrittori schienadritta del calibro di Travaglio. Che è fra i pochi se non l’unico a ricevere premi e riconoscimenti internazionali per la sua opera di giornalista.
Personalmente, lo trovo alquanto monocorde e piuttosto monotono. Sempre a parlare di corruzione, inciuci ed intrighi!
Ma lo fa in maniera sublime ed inappuntabile.
Condivide, è vero, con i colleghi-coltelli de il Giornale e di Libero il record di querele e di richieste di risrcimento danni. Ma la differenza è che il Marco, in attesa di ulteriori gradi di giudizio, risulta soccombente in un paio di situazioni, mentre la proprietà della house organ ha già dovuto versare fior di quattrini come risarcimento danni per diffamazione et similia.
Ora, credo che tu abbia letto il fondo per intero. E che perciò non ti sia sfuggito il dettaglio che la nota risentita di Travaglio rappresenta solo il cappello introduttivo di un fondo che punta a tutt’altro argomento.
E cioè?
Delle connessioni, scusa se è poco, fra politica e mafia.
Alle celebrazioni per le stragi di via D’Amelio e di Capaci, non c’è testata giornalistica che non sia presente. Quando si tratta però di indagare sui moventi e sui mandanti occulti o maorali di tale scempio, quando si tratta a fare giornalismo inchiesta…… ci sono le domande vere da porre a Grillo?!?
Enoughisenough
mazzetta
17 giugno 2012
io mi adonto del fatto che uno, per deflettere le accuse di aver fatto da scendiletto a un amico invece del giornalista, tiri fuori le trattative stato-mafia e si metta a dar del servo e del venduto a caso
inappuntabile poi non direi proprio, di vaccate Travaglio ne ha scritte diverse e, purtroppo, quando glielo hanno fatto notare ha reagito anche lui come l’ultimo dei più scarsi, a sputazzi e insulti evadendo il merito, proprio come questa volta
non è che se uno è bravo acquista licenza di raccontar balle quando gli serve o che i suoi meriti pregressi debbano accecare, io non sono un tifoso e nemmeno lo odio, semplicemente ho registrato un’intervista oltre i confini del ridicolo, seguita da scuse degne di Sallusti & co. Estiqatsi la schiena dritta…
antonio
12 luglio 2012
“non è che se uno è bravo acquista licenza di raccontar balle quando gli serve”
vero, com’è vero che se uno delle volte (una su cento) racconta balle, allora è uguale a chi lo fa sistematicamente come quelli di Libero. Mettere sullo stesso piano Feltri e Travaglio dimostra solo che tu non hai nessun titolo per dare del ballista a chicchessia
stella
17 giugno 2012
mannaggia! nonostante le tue “scuse”, al super-iper-capo galattico della Spectre non ha fatto piacere che mi abbiano scoperto. E io che speravo di aver le spalle coperte dal contratto a tempo indeterminato! per colpa della rimodulazione del Art.18 invece mi hanno licenziato. vabbè, mi toccherà andare a lavorare al NWO come precario.
vabbè, mi consolerò guardandomi un pò lo stupendo video delle indimenticabili dichiarazioni di Violante in parlamento, a proposito di conflitto di interessi,…. :)
versione integrale: http://www.youtube.com/watch?v=sZaIgDBrrZk
versione hot topic: http://www.youtube.com/watch?v=swntE1iWB5Y
————————
edit mazzetta: Sì, ma che c’entra?
stella
18 giugno 2012
“Sì, ma che c’entra?”
era un reply ad un anonimo nick su internet (ilfiumeoreto), che mi accusava di essere un “influencer” pochi post più sopra.
Per essere ancora più precisi, era la risposta alla sua “risposta” .
inoltre, siccome “ilfiumeoreto” nella sua risposta parlava di conflitti di interesse in merito ai rapporti Travaglio/Grillo, mi è dunque sembrato saggio aggiungere un link ad un documento storico che parla di effettivi conflitti di interesse (non risolti. e di scala infinitamente più grande).
Questo c’entrava.
Poi, non è certo colpa mia o del filmato se quelle parole le pronuncia un attuale autorevole membro di un noto partito politico italiano e non Casaleggio Grillo Travaglio.
marcov2
18 giugno 2012
Sì, ma che c’entra?
è l’equivalente grillino di “E allora, le foibbe?”
http://gifsoup.com/MzU1Mjc1Nw
eremodff
18 giugno 2012
mazzetta;
il fondo l’ho letto stamattina.
La parte su cui si è fermata la tua attenzione mi è sembrata un granello di polvere che, passami l’accostamento ardito, il texano dagli occhi di ghiaccio spazzola via dalla manica del paltò prima di un duello che potrebbe essere mortale.
Non so; vuoi mettere a confronto il peso specifico di una intervista al “megafono di un movimento” emergente (così come l’ha definito Pizzarotti) con un affrontement unico con la presidenza della repubblica tutt’ora in carica?
Ti seguo.
Ora, ammesso e non concesso che il rapporto fra Grillo ed i cosiddetti grillini, sia minimamente paragonabile, se non al rapporto Berlusconi/berluschini, a quello strutturato in uno qualsiasi dei partiti tradizionali, ti faccio notare che, al confronto degli altri leaders, B. Grillo è, di sicuro, colui che può vantare i rapporti meno compromettenti.
Non siede in Parlamento; non ha intenzione di candidarsi; e al momento non occupa nessuna carica pubblica. Perché fare un’intervista, diciamo, al vetriolo che chiunque, volendo e potendo, potrebbe fare?
A Travaglio hanno rinfacciato numerose sponsorizzazioni di partiti politici. L’IdV, ma quando hanno attaccato Di Pietro sulla storia del patrimonio immobiliare del partito, non ha aggredito i giornalisti che lo facevano. Lo hanno accostato a Vendola, e non si è scagliato contro chi vivisezionava la sua gestione della sanità pugliese.
Insieme a Luttazzi, Santoro e Biagi, lo hanno cacciato dalla rai; quando vi è ritornato, ha dovuto lavorare in condizioni estreme….
Nelle testate di alcuni giornali, oltre ai quirinalisti ed ai vaticanisti sono contemplati anche i travaglisti.Cioè?
Giornalisti che seguono passo passo le mosse del nostro e che, rovistando nella spazzatura, cercano di sporcarne l’immagine e di intaccarne la credibilità.
Quelle clips che girano su youtube e che mostrano un Travaglio incazzato e poco propenso a rispondere alle domande che gli vengono poste sono relative al vero e proprio assedio che i cosiddetti signoraggisti hanno messo in atto nei suoi confronti.
E conosci il signoraggio? E perché non parli del signoraggio? Se non lo fai, allora sarà perchè sei sul libro paga di Passera……
Su per giù, lo stesso discorso tuo.
Endingstory
mazzetta
18 giugno 2012
persino Pigi Battista ne ha aprofittato per restituire parte delle critiche ricevute. l’intervista è lì per chi la voglia leggere, le scuse pietose per l’intervista pure. i fan si consolino con le teorie e le fantasie che preferiscono, quella è un’intervista alla Signorini e le scuse sono campate in aria
eremodff
18 giugno 2012
Si dà il caso che Grillo non è il nipote di Mubaraq e Casaleggio non ha il palmarès di incontri ravvicinati con la giustizia che può vantare il patron di Signorini.
Quello che, della vicenda, mi spaventa è questo tutti contro tutti che non promette niente di buono.
Ecatombe.
mazzetta
18 giugno 2012
A me invece spaventa che vadano bene tutti anche se cialtroni, basta che siano meno peggo di Berlusconi & co. Succede con il PD e succede con Grillo & co. non sono uguali gli approcci di dirigenti, ma identico è il cieco appecoronarsi dei rispettivi fan
eremodff
18 giugno 2012
Scusa, mazzetta.
Per anni mi son dovuto inventare una ragione per andare a votare. Meglio avrei fatto a seguire il mio istinto e restarmene a casa.
Ora, non sono mai stato fermo nei propositi, può darsi che ci vada ancora una volta. Dipende dai nomi che presenteranno quelli dell’M5S.
E sai perchè ci andrò?
Voglio vedere se è possibile trovare dei “cialtroni” più “cialtroni” di quelli che, attualmente, siedono in Parlamento.
Tu hai qualche formazione politica da raccomandare?
Esperanto
mazzetta
18 giugno 2012
se vuoi la novità vota pure m5s, ma temo che non sarà una gran novità, il “partito del capo” è sempre una fregatura
eremodff
18 giugno 2012
Sia tu ,sia io siamo sotto anonimato, quindi. Tu per chi voteresti?
Non mi dire che non puoi perchè sei un giornalista.
In cambio io ti direi per chi io non voterò neanche sotto tortura.
Aiutino; non è Berlusconi.
Exvoto
mazzetta
18 giugno 2012
a) io non sono per niente “sotto anonimato” (http://storify.com/uomoinpolvere/maro-ma-lei-e-anonimo )
b) non sono nemmeno un politico o iscritto ad alcun partito, pertanto non faccio il tifo o propaganda per alcuno
c) quando si voterà, valuterò se votare e chi votare sulla base della contingenza del periodo e delle offerte politiche sul tappeto e non avrò difficoltà a dire per chi.
eremodff
18 giugno 2012
Se si dovese votare la settimana prossima?
P.S:
Se per troll s’intende uno che, a prescindere, spamma o insulta, io credo di non esserlo.
Non mi piacciono i presepi. Nel senso che, nei limiti del rispetto reciproco, mi limito a muovere le statuine e cambiarne la prospettiva, per presentarne la mia versione
EDeFilippo
mazzetta
18 giugno 2012
che c’entrano i troll, dove ho parlato di troll?
e come si fa a dire la settimana prossima, se non si sa nemmeno chi andrà con chi, quali saranno i candidati e con legge si voterà?
eremodff
18 giugno 2012
Insomma,
Ognuno di noi ha i suoi no ed i suoi sì; questo non va; quello va bene. Giusto?
Ora, è da poco che intervengo sul tuo blog. Dei tuoi “non va bene” ho letto un sacco di esempi.
Di certo, ce ne saranno, ma indicami una nota positiva; qualcosa, in rapporto al mondo della politica italiana che, detto in soldoni, per te, va bene.
Non è che tu faccia parte del, chiamiamolo così, sontuttiladronismo?
C’è una forza politica, un singolo personaggio, una compagine che, al momento, merita o riscuote la tua, se non completa, almeno parziale fiducia?
Entourage
antonio
12 luglio 2012
puoi anche piantarla di arrampicarti sugli specchi, chi mette Travaglio e Sallusti sullo stesso piano ha già dichiarato per chi vota.
ilfiumeoreto
18 giugno 2012
@ stella/ luca rabatti.
se ti fa sentire meglio PENSARE AD ALTRO, fallo pure. bello il video su violante, decisamente off-topic ma interessante.
Ripetiamo:
è così difficile per te accettare le seguenti affermazioni?
1. travaglio è un imprenditore, co-proprietario del Fatto;
2. Casaleggio è co-proprietario del logo M5S e fa parte dell’azionariato del Fatto.
3. Travaglio, se vuole evitare conflitti di interesse, NON DOVREBBE MAI PARLARE di / con Grillo, sennò il conflitto di interessi diventa ingestibile.
Potremmo chiedere a Luciano Violante cosa ne pensa, ma lui è uno, come te, che tende a sorvolare sui conflitti di interessi altrui…
stella
18 giugno 2012
@ilfiumeoreto
penasare ad altro? “altro”? perchè altro?
io come te stavo parlando di CONFLITTO DI INTERESSI.
o pensi che se toccano il PD, la locuzione “conflitto di interessi” assuma un altro significato?
poi, analizziamo i punti e mettiamoli in un contesto parallelo per meglio esemplificare:
tu scrivi:
1) “1. travaglio è un imprenditore, co-proprietario del Fatto;”
imprenditore. dunque NON è un politico, pagato a spese di tutti i cittadini.
2) “Casaleggio è co-proprietario del logo M5S e fa parte dell’azionariato del Fatto.”
vale un po quanto sopra. Il punto poi che Casaleggio abbia azioni del Fatto è decisamente risibile. l’azionariato è una cosa aperta: hai soldi, ti interessa, pensi sia un buon investimento? ti ci compri delle azioni.
Inoltre, per conseguenza logica, dovresti altrettanto applicare lo stesso ragionamento ad ogni politico (politico, non imprenditore) che possegga azioni di una qualsiasi società.
3) ” Travaglio, se vuole evitare conflitti di interesse, NON DOVREBBE MAI PARLARE di / con Grillo, sennò il conflitto di interessi diventa ingestibile.”
addirittura “non dovrebbe mai parlare con…” ???
adoro la “vera democrazia leninista”! LOL ROTFL ahahhahah!
quindi, anche al limite accettando una tua simile esternazione…. che dici? per conseguenza logica, altrettanto nessun politico, meno che meno quelli piddini, dovrebbero poter aver un attività qualsiasi… infatti, come politici partecipano a scrivere le leggi che regolano anche le attività produttive, mettendosi cosi in automatico in “ingestibile conflitto di interesse”.. Non potrebbero cmprare nessun tipo di azione mai, non potrebbero farsi intervistare dai loro giornali di partito (pagati col finanziamento dei soldi pubblici).
Tutti i giornali che ricevono finanziamenti pubblici, non potrebbero intervistare nessun politico, per ovvio cnflitto di interessi.
nè potrebbero scrivere o intervistare nessuno che, pagando, pubblica pubblicità sulle loro pagine, etc etc
anciamo avanti? la lista degli esempi è lunga
e poi, oltre queste semplicissime e banalissime argomentazioni, che dici, ci sarn anche “scale di valori” nelle azioni e nel giudicare le azioni?
una intervista di un civile cittadino, in “conflitto di interessi”, sarà tanto dannosa quanto per un partito politico “garantire che la legge sul conflitto di interessi non la avremmo mai fatta”?
Se poi Travaglio, secondo alcuni oppositori di Grillo (cosa che già mette anche loro in conflitto di interessi perchè ovviamnete hanno interesse ad ostacolare un loro avversario) non hha fatto domande abbastanza “cattive”, ti andrebbe ti pubblicare qualche link con domande “cattive cattive cattive” poste dai giornalisti dell’unità et similia, a politici dle PD?
Sai, perchè se no, è ricorrere al vecchio e stereotipato trucchetto dei “due pesi e delle due misure”
che l’intervista di Travaglio fosse “addolcita” è semplicemnte un punto di vista (le domande su casaleggio e tavazzoli e parma gliele ha fatte) mentre, cosa certa, quando l”qualcuno” era al governo, non solo non fece la legge sul conflitto di interessi, ma appunto, apertamente in parlamento davanti a tutti ufficializzò che avevano garantito a berlusconi che non gliela avrebbero fatta mai.
Luca
mazzetta
18 giugno 2012
hai un’idea davvero curiosa del conflitto d’interessi o la pieghi ai tuoi interessi
altre possibilità non ne vedo :D
stella
18 giugno 2012
se mi rispondessi punto punto, forse riuscirei meglio a capire, non trovi?
sarebbe interessante anche se scrivessi due parole sul fatto che secondo “ilfiumeoreto”
“TRAVAGLIO NON DOVREBBE MAI PARLARE di / con Grillo”.
(fantastico soprattutto il “DI” !!!! i nazisti al confronto eran degli alfieri della libertà di stampa!)
mi sembra un’affermazione decisamnete draconiana. molto molto forte.troppo per passare inosservata al tuo occhio attento.
eppure su quella hai soprasseduto di commentare (sia quando “ilfiumeoreto” l’ha scritta la prima volta, sia adesso dove io gli ho risposto)
Luca
mazzetta
18 giugno 2012
perdonami, non è mia intenzione fare da arbitro ai commenti e nemmeno ribattere a tutti
ho una vita
quanto a Travaglio, che a Grillo si è associato spesso, può scrivere e dire quello che gli pare, ma non può poi rispondere insultando a chi gli fa notare che se voleva fare uno spot a Grillo sarebbe stato meglio non svalutare una cosa come l’intervista e tenere invece separata nettamente l’informazione dalla promozione.
il rischio che qualcuno scambi quella roba per giornalismo e le parole di Grillo per meno del niente che evidemente sono è altissimo. e lo dimostrano certe reazioni, non solo quella di Travaglio che quando è con le spalle al muro sbrocca
spero di essermi spiegato
piaccia o non piaccia
18 giugno 2012
regis ..travaglio che stimo (sempre meno) ha toppato punto
ha fatto una marchetta punto
non c’entra dire ” si ma gli altri sono peggio”
è assolutamente OVVIO che gli altri siano peggio.
è assolutamente OVVIO che quella è sembrata l’intervista in scala minore di Vespa a Berlusconi con il famoso contratto con gli italiani…
Poi se vogliamo dirla tutta travaglio è uno straordinario cronista Giudiziario ed un mediocre giornalista quando esce dal seminato
vedi sue (e di saviano) posizioni su Israele…
vedasi le sue Scuse mai arrivate sul caso Strauss Khan..
e vedasi le sue risposte DELIRANTI alle obiezioni puntuali e documentate sul suo articolo fasullo contro Buffon e Conte…dove non ne ha azzeccata una ed ha pure insultato i suoi lettori che gli hanno riportato PRECISAMENTE i fatti giudiziari e non…
In pratica ringrazio travaglio perchè nel 2001 con Luttazzi apri gli occhi a molti in diretta Tv beccandosi cause incredibili…ma una marchetta è una marchetta sempre…
Ps
capisco anche chi come matteo dice benvegano i nuovi…tanto peggio non potranno fare.
vediamo …possiamo sempre scavare una volta raggiunto il fondo..
tom
18 giugno 2012
Beh, ormai è palese l’intento del Fatto. Non più informazione indipendente, vera, ma parzialità verso qualcuno. Disinformazione sta divenendo il suo motto. Ne è un esempio il polverone sui fondi raccolti attraverso sms per i terremotati dell’Aquila. Il Fatto dice, in pratica: i 5 milioni di euro raccolti e destinati ai terremotati sono finiti alle banche. E invece qual’è la verità? Che i milioni sono 68, non 5 (così fan credere che tutti i soldi sono stati canalizzati in questo modo). Che questo 7% è stato destinato al microcredito; se non utilizzato andrà alla Regione Abruzzo. Che ci vuole a dire la verità? Altri esempi: il falso mito dell’Islanda ripreso spesso da grillini, da Servizio Pubblico, senza dire in realtà come stanno le cose. La favola sull’Argentina (altro caso di disinformazione). Bisognerebbe creare una rete di vera informazione, di verità e non prendere il 10% della verità e farlo apparire come il 100%. Gli italiani stanno divenendo il popolo del copia&incolla, condividi, senza verificare il contenuto. Se questo è il nuovo che avanza… povera Italia!
eremodff
18 giugno 2012
Incredibile, ma vero; c’è ancora qualcuno che, difendendo la verità beninteso, difende l’operato del mitico Bertolaso.
Se mi avessero detto come avrebbero utilizzato una percentuale dei due o tre sms che ho mandato, col cavolo che glieli mandavo.
Ho dovuto aspettare 6 anni per conoscere, tu dici, il 10% della verità.?
Sempre meglio di nessuna verità.
In Islanda, comè andata? Tutto calmo e tranquillo? Niente governi di destra e di sinistra che sono stati costretti alle dimissioni; niente politici in tribunale; la costituzione è ancora quella del 1944. Ed il fondo monetario, com’è solito, ha subordinato l’erogazione dei fondi all’applicazione delle proprie ricette. Poi, di sicuro, hanno ripianato il buco da 50 mld E. della maggiore delle loro banche; tutti soddisfatti e sereni; tutto calmo, tutto tranquillo…
Emarcondirondirodello
mazzetta
18 giugno 2012
quale problema c’è se una parte di quei soldi è stata usata per microcrediti ai terremotati e poi finirà nel bilancio abruzzese?
quale scandalo è stato scoperto?
e perché usare proprio l’esempio dell’Islanda, sul quale da Loretta Napoleoni a Grillo, molti di quanti fanno politica per il m5s hanno diffuso un sacco di balle clamorose?
com’è che adesso tu racconti l’Islanda come l’ho raccontata io e non come l’hanno raccontata (falsamente) Grillo & co.? :D
eremodff
18 giugno 2012
No, caro mazzetta; leggi bene! I primi 5 milioni arrivati sono stati usati come garanzia per il microcredito ai terremotati.
Che, fra parentesi, solo in misura minima è stato erogato.
Non è come dire: i soldi sono tuoi, sì; i ma non te li dò?
Li dò ad un istituto di credito che li tratterrà nel caso in cui tu non fossi in grado di restituire il prestito che loro ti faranno? E di cui, magari, non avresti avuto bisogno nel caso……..
Ma, dai; ma come fai a non vederci un gioco delle tre carte in favore degli istituti di credito?
L’Etimos è un consorzio finanziario di Padova. Consorzio; insieme di soggetti finanziarii che, tramite il credito/debito possono, o, prima di Basilea2 e 3, potevano, moltiplicare fino a 50 volte la somma iniziale.
Poi, se ti avessero detto, parte di questi soldi andrà alla regione senza nessun vincolo sulla destinazione d’uso. Tu non avresti pensato, come l’autore dell’articolo, che potrebbero essere spesi anche in auto blù?
Ti chiedi dov’è lo scandalo?
Nelle domande scendiletto di Travaglio a Grillo.
L’Islanda, l’ha tirata in ballo Tom. Che condivide la tua idea del tutto nella norma; tutto pacifico e regolare.
In rete, su youtube, c’è Mr lefoureloaded che, sulla materia, si spende e si spande.
Mi ha bannato; tratta tutti come cretini e, mettiamo questo da parte, questo non conta, quello non c’entra, et voilà. In Islanda non è successo niente di niente.
Non si chiede neanche cosa ne sia stato del buco da 50mld nella maggiore delle banche fallite: In una nazione di 320.000 abitanti e con un PIL ad una cifra.
Evvivaildirettor
mazzetta
18 giugno 2012
“Non è come dire: i soldi sono tuoi, sì; i ma non te li dò?” No, affatto, anche perché non sono “soldi suoi”
“Tu non avresti pensato, come l’autore dell’articolo, che potrebbero essere spesi anche in auto blù?” e no nemmeno a questa, perché una volta entrati nel bilancio i soldi sono fungibili, se vogliono rubarli rubano questi come gli altri e lo stesso se li vogliono spendere bene. Spetta agli abruzzesi e agli organi di controlo vedere che fine faranno -tutti- i soldi a bilancio, non solo quei 5 milioni
quanto alla mia ida sull’Islanda, cerca di leggerla pria di lanciarti in spericolate ricostruzioni del mio pensiero, che posso sintetizzare dicendoti che secondo me le balle di Grillo, Napoleoni et al servono solo a nascondere quanto i buono è stato fatto in quel paese e a taroccarlo al fine di proporre slogan del cavolo a una platea di beccaccioni
qui: http://mazzetta.wordpress.com/2011/12/27/le-bufale-sulla-rivoluzione-islandese-nascono-in-italia/
p.s. se ti riferisci ad icesave il buco non era di 50 miliardi, ma di circa un decimo 85+1,7) ed è finita (non è finita) così http://en.wikipedia.org/wiki/Icesave_dispute
prova a pensare dove hai trovato quei 50 miliardi e chi ti ha raccontato anche quella balla lì, poi chiediti perché
eremodff
18 giugno 2012
“….Non è come dire: i soldi sono tuoi, sì; i ma non te li dò?” No, affatto, anche perché non sono “soldi suoi”…..”
E di chi sono, caro mazzetta?
Di Bertolaso? Del consorzio Etimos?
Epos
P.S.
Per l’Islanda mi riferivo al tizio:
che, siccome è chiaro che è in cerca di visibiltà, non avrei voluto tirare in ballo.
Comunque; icesave di qua, icesave di là; sulla lavagnetta ha scritto la cifra di 50.000 mln ( e non di 50 mld, si badi bene) che non prende proprio in considerazione.
E’ il debito privato che, sommato a quello pubblico, costituisce il debito totale di una nazione.
Che ne è stato dei 50 mld? Quien sabe!
Elgringo
mazzetta
18 giugno 2012
l’Islanda ha pagato tutto il suo debito tranne quello di Icesave, che è ancora oggetto di contenzioso. tutto qui, se non che per farlo ha preso un prestito del FMI che ha speso come voleva e non come voleva il fmi. non c’è niente di misterioso, sono conti facilmente verificabili, sui quali anche Grillo et al mentono abitualmente, ad esempio :D
eremodff
18 giugno 2012
Ah sì; certo; la stessa cosa si può dire anche dell’Argentina, perchè no?
Al 30% del capitale iniziale, ma tutti i debiti furono onorati.
La vera storia è questa:
http://www.alla-fonte.it/joomla/mondo/le-verita-nascoste-della-crisi-islandese.html
Anche solo a bocce ferme, con una corona che, in pochi mesi, perdeva il doppio del suo valore pensa un pò quali perdite subivano i titolari di depositi bancari e dei titoli di stato.
Eteredosso
mazzetta
18 giugno 2012
scusa, ma che c’entra l’Argentina? ti ho detto che contano balle sull’Islanda, te l’ho dimostrato, che c*zzo c’entra l’Argentina?
non stiamo parlando di strategie economiche, ma di gente che conta balle e anche grosse
non è che il riferimento al troll che hai fatto dal nulla sia un lapsus con qualche fondamento?
comunque finito, basta, fine, discutere così non ha senso e ho dato, tornate quando avrete avuto altrettante risposte da Grillo o da Travaglio, ciao
eremodff
19 giugno 2012
Uhé, calma;
Sui blog di Grillo e Travaglio ci sono stato e mi sono anche iscritto. Solo che, essendo che sono quello che sono, avendo gli impegni che hanno, non rispondono mai. E, quasi sicuro, in nome e per conto di, i pezzi dati in pasto alla discussione sono opera di ghost writers.
Questione di brand. Che, volendo affrontarlo, sarebbe tutto un altro discorso, che va oltre Travaglio e oltre Grillo.
Ora, il troll, come excusatio non petita…., non sono stato io, il primo, a tirarlo in ballo .
Riferito al mio nick, terza nota al tuo articolo, l’ha evocato anonimo. Non me ne sono doluto ma, esperienza fatta, siccome so che, non tanto nei titolari e curatori di un blog quanto nei partecipanti, serpeggia la sindrome da troll, ho voluto precisare.
Anche la questione Islanda non l’ho tirata in ballo io, quanto piuttosto Tom.
In altro articolo, dove il tema non era il crack islandese, tu hai solo dimostrato che, in un’intervista, rispondendo alla seconda o terza domanda di una giornalista, la Napoleoni dice delle inesattezze.
Inesattezze che ritrovi anche nelle repliche a detto articolo; e non solo.
Infatti, anche tu, in riferimento ai 2850 mld di debito complessivo dici che i numeri della Napoleoni sono sballati.
Ed invece, a questo proposito, sei tu e qualche altro commentatore che dimostrate di non conoscere la differenza fra debito pubblico, privato e complessivo.
Poi, se tu affermi che, ad eccezione di Icesave che, per te è una questione aperta mentre, per il grande esperto lefou, è felicemente risolta, l’Islanda ha ripagato o ripagherà il suo debito, fai capire che chi, pubblico o privato, ha investito in Islanda riceve o riceverà indietro il capitale iniziale più gli interessi promessi.
Ed invece non è così. Perchè, detto in soldoni, chi, in tempo di vacche grasse, si è lasciato convincere da investire 100 euro/sterline nell’economia islandese, con il cavolo che si ritoverà in tasca i 100 iniziali più gli inetressi maturati.
Formalmente, come in Argentina, il debito sarà stato ripagato ma, come si dice dei medici che si ritrovano con l’operazione riuscita ed il paziente morto, il cosiddetto parco buoi finanziario si ritroverà macellato.
Non me ne volere.
Endocrinologo
mazzetta
19 giugno 2012
quello che non hai capito che Napoleoni e Grillo questa roba la ripetono da tempo, non è roba che han detto altri o che ha detto di sfuggita, fa parte evidentemente di una precisa linea di comunicazione. per il resto mi fermo qui, inutile discutere con chi non ascolta e non legge quello che provo di dirgli e continua ad arrampicarsi sugli specchi in difesa di 4 ballisti
Giovanni
18 giugno 2012
Concordo pienamente con l’articolo e mi complimento con l’autore! C’e’ una cosa che riscontro in tutti i commenti agli articoli relativi a Grillo ed il M5S e cioe’ se muovi una critica allora vuoi difendere lo “status quo” non c’e’ alternativa. La tesi potrebbe essere anche giusta ma andrebbe anche argomentata e non con “io non trovo altra spiegazione”.
L’intervista spot di Travaglio nulla mette e nulla toglie al movimento eppure non si puo’ criticare … perche’? Credo che sia la paura di fare la fine dell’Aretino Pietro che, come e’ noto, fini’ con una mano avanti e l’altra indietro.
stella
18 giugno 2012
@Giovanni: “L’intervista spot di Travaglio nulla mette e nulla toglie al movimento eppure non si puo’ criticare ”
quando vedremo pubblicare quotidianamente decine e decine di post a irridere e criticare le decine/centinaia di interviste addolcite che ogni giorno possiamo leggere sui giornali (finanziati pubblicamente), radio e televisioni (finanziate pubblicamentem), allora e solo allora potremmo crederre che simili operazioni siano animate da vero e sano spirito di controllo e difesa etico-morale della Democrazia. Inoltre, se dimostrassero coi fatti che si comportano differentemente da chi criticano ( andando di persona ad intervistare, ovviamnete con domande ficcanti, pressanti e cattive, se no non vale) un pò di personaggi pubblici compresi quelli vicini ad altre parti politiche, si potrebbe valutare con maggior coerenza i loro articoli.se no non vale) un pò di personaggi pubblici (anche quelli più vicini ad altre parti politiche), almeno magari si potrebbe valutare con maggior coerenza i loro articoli.
Luca
Giovanni
19 giugno 2012
Ciao Luca-stella, io credo che “criticare le decine/centinaia di interviste addolcite che ogni giorno possiamo leggere sui giornali (finanziati pubblicamente)…” sia come leggere il fumo uccide sul pacchetto di sigarette. Lo sanno tutti eppure parecchie persone – compreso me :( – continuano a fumare pur essendo coscienti che e’ dannoso per la salute. Se c’e’ un modo per smettere di fumare non puo’ essere basato solo ed esclusivamente sugli effetti negativi del fumo. Se poi c’e’ un gruppo di persone che trovano terapeudico sfogarsi ogni giorno sui partiti ladri, sui giornalisti servi … ok lo facciano pure. Io personalmente provo a pensare con la mia testa e se c’e’ qualcosa che non capisco chiedo per avere delucidazioni, ma spesso non mi spiegano quello che non ho capito ma mi dicono che l’alternativa sarebbe peggio. Su Travaglio per esempio non capisco perche’ si e’ accontentato di non risposte. Se io chiedo ad un amico una qualsiasi cosa e quello non mi risponde immagino che la reazione dovrebbe essere ad esempio: no ma io non metto in dubbio l’onesta’ di Casaleggio ma volevo sapere se e’ opportuno che il marchio del M5S appartenga a due persone? Su Tavolazzi mi piacerebbe sapere perche’ non si e’ votata la sua epurazione in un movimento che fa del referendum popolare la sua bandiera? Sul non-statuto perche’ non ci sono meccanismi per cambiarlo sul modello della costituzione italiana? Perche’ se due Meetup vanno in conflitto Beppe Grillo debba avere l’ultima parola? Gli eletti del movimento 5 stelle sono rappresentanti di tutti oppure solo dei propri elettori? Se le risposte alle mie domande sono “perche’ e’ cosi’ o ti piace oppure voti i partiti come sono oggi e leggi i giornali finanziati pubblicamente” …. mi dispiace ma non ho mai accettato imposizioni nella mia vita e non iniziero’ adesso. Cordialita’. Spero prossimo non-fumatore Giovanni
mazzetta
18 giugno 2012
@eremodff se pensi al voto in termini di fiducia hai già abdicato all’intelligenza.
se dovessi votare in base alla fiducia non voterei nemmeno buona parte dei miei parenti, non credi?
eremodff
18 giugno 2012
Sui parenti concordo perfettamente; ma, per quelli, non sono previste elezioni.
Il mio intento era chiaro; usare i tuoi stessi metodi nei confronti di personaggi di spicco la cui azione tu ritieni utile. Ma forse, forse, un nome l’hai fatto.
Vogliamo parlare di Mr. Bertolaso e della sua gestione della P:C:?
Epaminonda
mazzetta
18 giugno 2012
guarda, non ho capito bene, ma se m’annoveri tra i difensori di Bertolaso sbagli di grosso, davver, non hai idea :D
ilfiumeoreto
18 giugno 2012
@ stella/luca rabatti
No.
1. Il fatto quotidiano può intervistare Grillo, certo, come l’unità intervista Bersani o il Giornale intervista Alfano. Ma così si espone al conflitto di interessi, così come tutti gli altri giornali
2. Casaleggio è libero di entrare nell’azionariato del Fatto, ovviamente. Ma lui non è un cittadino qualunque come me e te, è il proprietario del simbolo di un partito, il Movimento 5 stelle, quello che ad oggi è considerato dai sondaggi il secondo partito d’italia. DeBenedetti (Repubblica) ha la tessera del PD, il Giornale è di proprietà di Paolo Berlusconi, il sole24ore è di confindustria, il corriere della sera lo sappiamo, l’unità era il giornale del vecchio PCI-PDSD-PD. Ora, con la notizia (non smentita) dell’ingresso di Casaleggio nell’azionariato (popolare, ma sempre azionariato) del Fatto Quotidiano, il PROPRIETARIO DEL LOGO del Movimento 5 stelle partecipa dei guadagni e delle perdite del giornale.
Magari non prendono finanziamenti pubblici, ma in questo modo perdono un briciolo di autonomia, non credi? Dicendo questo non esprimiamo nessun giudizio sul giornale in sè (abbastanza buono) nè sul MoVimento 5 stelle. Parliamo degli affari Travaglio-Casaleggio, nient’altro.
3. non ci interessa il PD o il M5S in sè. Forse non lo hai ancora capito.
Ti abbiamo già ringraziato per il video su violante (che non avevamo mai visto, pur conoscendo il personaggio), e ti ringraziamo ancora per tutte le rivelazioni sul PD.
Ma non è questo il punto, noi non stiamo parlando di politica.
Facciamo notare che un giornale non può proclamarsi TOTALMENTE libero se annovera fra gli azionisti il proprietario di un partito politico.
è così semplice :)
grazie della risposta e saluti.
stella
18 giugno 2012
@oreto
“Facciamo notare che un giornale non può proclamarsi TOTALMENTE libero”
continui con gli ASSOLUTISMI.
siccome però viviamo sul pianeta Terra e non in un ipotetico giardino dell’eden, gli assolutismi ( stalinismo reprise! yeah!!!) lasciano molto il tempo ch etrovano, essendo la nostra un vita basata sul “relativo”.
e cmq, non son stato certo io a scrivere che “TRAVAGLIO NON DOVREBBE MAI PARLARE di / con Grillo”… robetta perfettamente in stile “assolutista”, e dunque fuori da ogni concetto e storia (nazista e stalinista escluse. con quelle ci va a pennello)
scrivi: “un giornale non può proclamarsi TOTALMENTE libero se annovera fra gli azionisti il proprietario di un partito politico”.
a) Casaleggio NON è il proprietario del M5S. E nemmeno “proprietario” del Il Fatto.E lo sai benissimo. Al limite è co-proprietaraio del “Logo” assieme a Grillo. Cosa ben differente, e possiede, come un sacco di altre persone, azioni di una libera impresa.Non fa parte del board del giornale e quant’altro.
b) ma anche tralasciando il capoverso a), resta il fatto che il tuo ragionamneto implica che per legge (proprio per evitare possibili influenze e possibili conflitti di interesse) chiunque sia involucrato con un partito non debba avere partecipazioni in organi di informazione.
Questo sarebbe esattamente cosa una legge sul conflitto di interesse avrebbe dovuto mettere per iscritto ( vabbè, bisogna anche vedere quante azioni si comprano. l’1% non è il 51%),
Ma caso strano, proprio quando c’era “un certo partito” al governo…. questo “partito” ha giurato in privato ad un altro “qualcuno” e poi l’ha anche confessato pubblicamente, che il loro partito non avrebbe mai fatto una legge sul conflitto di interessi.
Quindi, diamo a Cesare quello che è di Cesare.
Luca
stella
18 giugno 2012
@oreto
scrivi: “1. Il fatto quotidiano può intervistare Grillo, certo, come l’unità intervista Bersani o il Giornale intervista Alfano. Ma così si espone al conflitto di interessi, così come tutti gli altri giornali”
però non si vedono articoli scandalizzati per denunciare che un “gionalista” dell’unità intervista uno del PD.
Non mi sembra che nemmeno tu sul tuo blog ti scagli quotidianamnete contro una simile indecenza rigurgitante conflitto di interessi. E pensa che l’Unità prende pure finanziamenti pubblici… dovresti metterti a scrive un indignato articolo al giorno sul tuo blog su un simile argomento!!!
Vorrà dire che, nutrendo piena fiducia nella tua onestà ed equidistanza intellettuale, da domani mi dovrò dilettare a leggere una caterva di articoli su tale vergognoso conflitto di interesse ad ogni articolo pubblicato sull’unità, perchè son certo, da come ti sei indignato per quella intervista di Travaglio a Grillo, che anche negli altri casi ti indignerai alla stessa maniera.
vero?
Luca
qualcuno
18 giugno 2012
bella mazze’!
ilfiumeoreto
18 giugno 2012
rispondiamo per la quinta e ultima volta, dato che non vogliamo abusare della pazienza e dell’intelligenza di chi ci ospita.
nei nostri quattro commenti precedenti abbiamo ripetuto sempre la stessa cosa, ma aldo baglio ci suggerisce che “non c’è peggior sordo di chi è sordo veramente”, quindi desistiamo, anche perchè è difficile rispondere a chi accomuna la nostra condotta a “nazisti o stalinisti”.
però una ultima cosa la vogliamo dire, a stella/luca rabatti:
se davvero vuoi dilettarti a leggere articoli critici su altri giornali provenienti dal nostro blog, ci fa molto piacere: vuol dire che abbiamo guadagnato un lettore.
vogliamo darti una mano: uno dei nostri primi articoli fu “contro” repubblica; poi ne abbiamo scritto uno “contro” il giornale; poi un paio “contro” le idee di un giornalista del sole24ore. abbiamo anche fatto notare, in un articolo su Monti e il Kerala, l’ignoranza dei giornalisti di La7.
poi, un giorno, abbiamo letto su dagospia l’intervista di travaglio a grillo;
abbiamo fatto 2+2 e abbiamo pubblicato l’articolo.
saluti a te, al padrone di casa e a tutti
p.s.
lasciamo a te,caro stella/luca rabatti, il privilegio dell’ultima parola. ti lasciamo anche il privilegio di tacere e mostrarti superiore, noi quello che avevamo da dire lo abbiamo detto.
stella
19 giugno 2012
@oreto
ma no ma no, ma che “superiore” e “superiore”.
io preferisco rispondere, e “in topic” alle affermazioni altrui.
uno dei vostri primi articoli fu
“contro” repubblica;
poi “contro” il giornale;
poi un paio “contro” le idee di un giornalista del sole24ore.
un articolo su Monti e il Kerala,
l’ignoranza dei giornalisti di La7.
beh, mandate un post in giro quando vi capiterà anche di scriverne uno a proposito de L’Unità, Esposito, e compagnia bella.
In tal caso passerò certamente a dare un’occhiata, facendovi così guadagnare un lettore.
se poi nei quattro post precedenti avete ” ripetuto sempre la stessa cosa” [citazione], forse invece di tirare in ballo i “sordi” avreste fatto meglio a parafrasare l’adagio con un ben più appropriato:”non c’è peggior cieco di chi non legge”.
Luca
ilfiumeoreto
19 giugno 2012
ah! ora ci ricordiamo! en passant abbiamo parlato male ANCHE de l’Unità sul nostro profilo twitter, visto che hanno scopiazzato da un nostro articolo!
quindi, prima di prendercela con travaglio abbiamo tacciato l’Unità online di scarsa professionalità!
volevamo davvero chiuderci nel silenzio, ma la tempistica perfetta di luca “stella” rabatti ci ha costretti a intervenire.
grazie luca, per violante e per tutto, come vedi anche noi, come te, coltiviamo sentimenti oleosi nei confronti del giornale un tempo diretto da Antonio Gramsci, e recentemente da Concita Padellaro.
vai sul nostro profilo twitter e controlla cosa abbiamo scritto il 10 maggio alle 12.13, e finalmente avrai sazio!
Forza azzurri e addio, questa volta sul serio!
mazzetta
19 giugno 2012
scusate, ma se vi conoscete e seguite il filo di discorsi maturati altrove, perché non li andate a fare altrove dove li fate di solito? è che proprio non si capisce di che parliate ;)
eremodff
19 giugno 2012
@ mazzetta
“………quello che non hai capito che Napoleoni e Grillo questa roba la ripetono da tempo”.
Trovami un altro esempio in cui la Napoleoni afferma che “l’Islanda è uscita dell’Euro”.
Eur’opa
mazzetta
19 giugno 2012
eh no, adesso basta, se non hai niente da fare vallo a fare da un’altra parte, magari su un motore di ricerca a leggerti che han detto Napoleoni e Grillo sull’Islanda. Io leggo, m’informo e fatico per scrivere e anche per rispondere, ma a tutto c’è un limite, usa la tua verve per istruirti invece che per rompere le balle a chi ha l’unico torto di aver colto i tuoi idoli a sparar baggianate
eremodff
19 giugno 2012
Scientifico e matematico.
Appena metti in difficoltà la sapienza del padrone di casa: …..e questa è casa mia; …. e lei non sa chi sono io.
Mazzé!?!
http://lefoureloaded.blogspot.it/2012/04/scie-chimiche-le-prove-farlocche-razzi.html#comment-form
Ma fa che, per la produzione in serie, nascosto da qualche parte, c’hanno lo stampino?!?
Caro; quando mi va e quando mi gira, come passatempo, ripeto come passatempo, navigo su internet.
Come passatempo!
E mi diverte tanto rovinare i presepi dei tanti perditempo che, vestiti i panni del Prometeo in salsa amatriciana, si dannano l’anima nell’arduo ed impervio compito di tirare fuori l’umanità dall’ignoranza.
Dura la vita; vero mazzé!?!…..continua tu; ché, a me, mi scappa da ridere.
Se vuoi, bannami; ma non perdere tempo a replicare a questo mio che nient’altro è se non un saluto finale.
Altrimenti?
…..maccarone; m’ hai provocato ed io me te magno……
ElbertoSordi
mazzetta
19 giugno 2012
bravo, mi hai proprio messo in difficoltà :D
adesso prendi le tue cosine e vai a passare il tempo altrove, ormai mi hai sputtanato, no?
lascia che giudichi chi legge, tocca a loro, non a me o a te
p.s. nei link che ho già postato e che tu evidentemente NON hai letto, c’è già quello che chiedi ;)
Sono Strauss Khan e ancora aspetto le scuse del giornalista gianduiotto
19 giugno 2012
Mazze tu hai troppa pazienza con i trolletti psicotici ventenni…io lo avrei mandato direttamente qui
http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/A_nessuno_importa
Sono Strauss Khan e ancora aspetto le scuse del giornalista gianduiotto
19 giugno 2012
oltretutto lui non è fascista…però tu mazze sei figlio del tragiKKO KOMMUNISSSMO…
hai kapito ? trolololololo…
kkkkk
kkkkk
kkkkkkkkkkkk io scrivo con le k ma ho 90 anni ed il 13 ci sta (?????????) quindi viva la K
noi turbofuturisti fascisti sKriviamo con le K e ce ne freghiamo !
Carlogubi
20 giugno 2012
Alcuni sintomi del cancro mentale che divora le intelligenze:
- Se uno e’ stimabile puo’ fare quel che vuole e sara’ al di sopra delle critiche perche’ fara’ errori sempre minori di quelli dei veri cattivi.
- La memoria storica e’ un optional superfluo, l’importante e’ quello che io ricordo sia accaduto (qualcuno ha detto che l’editto bulgaro colpi’ anche Travaglio, che all’epoca non lavorava ancora in Rai)
- Se uno accende il cervello ed esercita il suo diritto di critica, lo fa sempre per secondi fini e per danneggiare qualcuno
- Non esistono ragionamenti intellettualmente onesti, ma solo tesi di parte e guerre per bande, e allora getta la maschera dimmi da che parte stai e per chi voti.
- Se non mi segui nella mia delirante guerra santa contro scie chimiche e altre leggende metropolitane sei parte di un sistema marcio.
Consigli terapeutici:
- Sane letture, esercizi di logica, e ogni altro genere di pratica che possa favorire il contatto con la realta’
Roberto Prisco
25 giugno 2012
Ti quoto i grillini sono come i berlusconiani, i loro capi sono infallibili e se alla fine non possono nascondere l’infallibilità dei loro idoli dicono che tutto il resto è molto peggio.
Da ex fan di Travaglio sto tristemente assistendo alla sua trasformazione nel nuovo Vittorio Feltri e del Fatto quotidiano nel nuovo Libero.
Alla fine una vecchia battuta (i berlusconiani si dividono in berlusconiani e antiberlusconiani) si sta rivelando una triste profezia.