Il nostro ministro degli esteri in visita al dittatore etiope Zenawi non poteva certo cogliere l’occasione per richiamare il governo amico a moderare la sua sanguinosa repressione e nemmeno osare di chiedere la liberazione dei giornalisti imprigionati dal regime nella giornata mondiale per la libertà dell’informazione.
Troppo banale, deve aver pensato, e così per ingraziarsi l’ospite etiope l’ambasciatore si è lasciato andare e ha dichiarato:
Peccato solo che l’Etiopia sia il più grande paese al mondo che non ha sbocchi al mare. Zero, nemmeno un porto, nemmeno una barchetta, nemmeno una marina dal 1991, anno della separazione dall’Eritrea.
Da escludere anche che gli etiopi possano intervenire in Somalia contro i pirati, in Somalia ci sono già stati per due anni e i pirati non li hanno nemmeno sfiorati, non erano in agenda e non si vede come li potrebbero colpire o convincere, visto che in Somalia gli etiopi sono il nemico storico e attuale per quasi tutti.
Roba da quasi far rimpiangere Frattini



Margaret Lucova
4 maggio 2012
ha!..fantastia questa…….non solo ladroni, anche ignoranti….
Santiago
6 maggio 2012
Il ministro Terzi é certamente migliore del maestro di sci Frattini; almeno Lui viene dal corpo diplomatico! Evitiamo facili raffronti senza avere alcuna informazione in merito, Lucova? where do you come from?
Santiago
6 maggio 2012
Inoltre, cari giornalisti, poichè in Somalia non esiste una nostra Rappresentanza Diplomatica è proprio dall’Etiopia che viene coordinata la lotta contro la pirateria. Quindi estremamente attinente ai fatti ed alla situazione geografica, l’intervento del Ministro.
mazzetta
6 maggio 2012
Non mi risulta che si coordini la lotta alla pirateria da Addis Abeba, ancora meno che il compito tocchi alla nostra ambasciata in Etiopia, evitiamo di dire bestialità.
Quanto a Terzi, peggio della sciatteria che traspare da un comunicato del genere, c’è la sua indifferenza per i crimini della sanguinosa dittatura etiope e per la sorte dei giornalisti incarcerati arbitrariamente, ci sono anche 2 svedesi condannati per “terrorismo” e la rappresentanza diplomatica norvegese ha ricevuto le stesse accusa. Capita a chi si preoccupa per i diritti umani, non certo a chi pur blandire il dittatore s’inventa l’aiuto contro i pirati