Ley Sinde, la SOPA spagnola è in vigore

Pubblicato il 3 marzo 2012

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Il governo Rajoy non avrà vita facile con la sua legge a favore delle major. La versione spagnola della famigerata proposta americana a tutela del copyright si chiama Sinde dal nome di Ángeles González-Sinde Reig, la regista spagnola assurta al ruolo di ministro delle cultura che l’ha proposta.

Come la sorella americana è il veicolo di chiari abusi compiuti in nome di una presunta tutela del copyright e come SOPA è una legge di fatto inapplicabile e dalla scarsissima efficacia reale. Gli americani se ne sono accorti e anche i deputati che dovevano votarla hanno detto di no alle pressioni delle grandi corporation, in Spagna invece l’hanno votata e adesso è scoppiato il caos.

La Asociación de Internautas ha già impugnato la legge Sinde davanti al Tribunale Supremo, segnalandola come incostituzionale nella parte che attribuisce a un organo amministrativo (la Commissione della Proprietà Intellettuale) compiti e poteri che spettano in via esclusiva all’autorità giudiziaria e le proteste sono esplose ovunque.

Un’originale iniziativa è quella incentrata attorno al gruppo Hacktivistas e alla figura di Eme Navarro, un musicista iscritto alla SGAE (tipo SIAE), ma fermamente contrario alla legge. Navarro, che di solito pubblica le sue opere sotto licenza Creative Commons, ha creato appositamente una registrazione “all rights reserved”, che poi è stata linkata da centinaia di siti, pratica che la legge rende sanzionabile (?) senza permesso.

Così Navarro ha potuto portare al Ministero della Cultura centinaia di denunce fondate sulla Sinde , già la mattina del giorno seguente la sua entrata in vigore (nella foto). Lo scopo è quello di mostrare l’assurdità della legge e, secondariamente, d’intasare i lavori della Commissione della Proprietà Intellettuale, che ora per norma e regola dovrà divertirsi a rintracciare l’autore di ogni violazione e per un po’ non potrà occuparsi che delle denunce di Navarro, visto che la legge prevede che siano analizzate in ordine di presentazione.

Pubblicato in Giornalettismo

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