Non sono un bel vedere e sono un disastro per l’immagine degli Stati Uniti. La visione del video che li mostra, e che ora girerà vorticosamente in rete, si può anche saltare. Sono “solo” quattro marine in Afghanistan, che la fanno sui cadaveri di alcuni talebani uccisi di recente mentre li deridono.

Lorenzo
12 gennaio 2012
Manco fossero novità. Chissà che ne pensa un “realista”… Mors tua vita mea, così va il mondo, tanto va il marine allo sbando che ci lascia la pisciatina.
Margaret Lucova
12 gennaio 2012
Purtroppo, l’esercito USA (mi riferisco all’esercito e ai marines, perché l’aviazione e la marina seguono un tipo di selezione diverso e più rigoroso) è costituito in gran parte da elementi disadattati e spesso con un grado di cultura molto scarso, se non nullo, i quali vengono arruolati da false promesse e indottrinati alla “obbedienza” militare, imbevuta di esaltanti slogan “guerrieri” e false ideologie vendute per l’orgoglio patriota. Gli addetti a reclutare questi poveri disperati (figli del “sogno americano”) sono indottrinati a loro volta, e così via dicendo. Io vivo a Vicenza, per cui ci convivo, e dato che fino a due anni fa ho lavorato nella caserma Ederle (la caserma USA) ne ho conosciuto di vari livelli e categorie, quindi, so di cosa parlo. Ho avuto a che fare con persone ottuse e arroganti, sì, ma anche con persone di tutt’altra pasta; video ignobili simili a questo se ne sono visti ancora, purtroppo, ma è evidente che non si possa generalizzare, e il fatto stesso che qualcuno abbia girato questa ripresa e l’abbia divulgata lo dimostra, ma sopratutto, perché generalizzare cose per partito preso e non per esperienza non farebbe gran onore a nessuno. Detto questo, sono convinta che sia importante conoscere la verità, anche quando quella verità non ci piace per niente… quindi, benvenga la divulgazione di documenti come questo, anche se recano scalpore e sgomento.
Lorenzo
12 gennaio 2012
“è evidente che non si possa generalizzare”
E’ evidente proprio il contrario: che sia sempre più necessario ed urgente farlo.
Sbagli prospettiva: è l’orrore ad essere già da tempo generalizzato, giustificato, normalizzato, reso sistema. L’orrore infonde sicurezza e dà lavoro.
E quell’orrore resterebbe tale anche senza le torture di Abu Ghraib e le pisciate sui cadaveri. O forse, se non c’è umiliazione, ma soltanto danno permanente e irreparabile, il fattaccio non rientra nel conto del male inferto e dell’orrore generato? E’, peraltro, lo stesso orrore dappertutto, dai ricordini lasciati dall’esercito israeliano sui muri delle case di Hebron ai racconti orgoglioni del mercenario semi-impunito di Bordighera che si sentiva dio a sparare ai bambini, passando per l’”annichiliscilo!” italiota ed il sorriso incosciente di bambini più fortunati portati alle parate militari a veder la feccia tricolore…
Son tutti mercenari, mica altro, e questo non è generalizzare.
“L’origine comune per le parole soldato e pagamento rimane non solo in francese (soldat e solde) ma anche in altre lingue, come tedesco (soldat e sold), spagnolo (soldado e soldada) e olandese (soldaat e soldij) e inglese (soldier e sold) nel senso più ampio di venduto.”
http://it.wikipedia.org/wiki/Soldato#Etimologia
Lorenzo
13 gennaio 2012
Vota anche tu il partito preso: non ti conviene, ma è la sola cosa giusta da fare.
“Ci diranno che son 4 teste calde,
ci diranno che verranno puniti: ma sappiamo che questo è ciò che compiono gli eserciti, tutti, nostro compreso.
Punto. Possono dirci quello che vogliono.”
http://baruda.net/2012/01/12/urina-americana-su-corpi-talebani-come-si-esporta-la-democrazia/
Margaret Lucova
14 gennaio 2012
No, Lorenzo, ti assicuro che ti sbagli a generalizzare; non sto qui a diffendere l’esercito USA, credimi, e tanto meno le guerre, diffendo gl’individui, quelli che non hanno messo su la divisa per fame o per disperazione ma quelli che l’hanno fatto per una precisa volontà di servire la patria, quel “grande ideale” che gli è stato inculcato dalla nascita con una sorta di lavaggio del cervello. Ripeto, io ci ho lavorato e ho visto tante cose, ho potuto osservare il loro modo di ragionare, la loro mentalità un po’ provinciale, intrisa di quel patriotismo idealizzato misto a un’ottusa disciplina militare e obbedienza letteralmente cieca. Insomma, tanti agnellini “yessir” spaventati ma orgogliosi, convinti di servire la patria, e, in mezzo, qualche sbruffone gasato. Certo, queste cose non stanno su wikipedia, ma io ci ho parlato, e ti assicuro che molti di loro ci credevano sul serio, e ora sono delusi e disillusi, e odiano queste barbarie esattamente come noi. Ma se vuoi generalizzare, allora facciamolo: saresti pronto, tu, a mettere la mano sul fuoco sull’integrità dei nostri soldati nelle varie missioni, tutti quanti, senza nessuna distinzione? Io no, Eppure, nell’oinione generale sono degli eroi. I fatti come quello che ci mostra il video non sono la prova di quello che è il vero marcio, sono soltanto la prova che ci sono i buoni e i cattivi, come nelle favole con cui tutti di noi siamo cresciuti. Ma se parliamo di guerre, è tutta un’altra storia e io non credo sia con le truppe che bisogna avercela, ma con i mandanti.
Margaret Lucova
14 gennaio 2012
ok, ho letto solo ora la tua seconda replica; almeno su questo punto siamo d’accordo.
mazzetta
12 gennaio 2012
per me il fatto che lo abbiano girato dimostra solo che stavano prendendosi lo stesso tipo di trofeo digitale dei loro colleghi di Abu Ghraib
poi non è questione di generalizzare, è questione che è inutile menarla di voler conquistare i cuori e le menti degli Afghani se poi la realtà per gli afghani è quella dei tecno-guerrieri stranieri che uccidono i selvaggi in ciabatte e poi ci pisciano sopra
mirko
12 gennaio 2012
ma che poi è un colpo all’ immagine USA o uno scandalo solo in occidente (USA+UE); nel resto del mondo la natura imperialista ed oppressiva delle guerre USA è evidente ed indiscussa (anche se qualche governo può venire criticato per l’ alleanza o la cobelligeranza). Quello che voglio dire è che le opinioni pubbliche mondiali in massima parte già SANNO. Dopodichè l’ effetto di quelle immagini è di gridare che il re è nudo, ovvero rompere l’ ipocrisia ufficiale che finge di non sapere e nega ciò che tutti sanno. D’ altra parte la strategia Obama parrebbe quella di mandarci assassini privati e non gente in divisa ad opprimere e conquistare i paesi deboli e strategicamente interessanti.
pino
12 gennaio 2012
sono militari, l’unica cosa che sanno fare, in giro pel mondo a massacrare bambini. sai che novità’. tutti uguali. tutti, proprio tutti. e con le stesse mani abracciano mogli e figli, i porci.
icittadiniprimaditutto
12 gennaio 2012
Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
uitko
18 gennaio 2012
dai, tutti abbiamo fatto la naja o ce l’hanno raccontata.
il sergente Hartman era un sergente vero, sappiamo di cosa succedeva nelle caserme dei nocs, dei sas britannici, dei ragazzi morti per nonnismo, delle torture in somalia.
Ma più banalmente sappiamo, anche solo dal punto di vista sociologico, come si evolve lo spirito di cameratismo in una situazione estrema, rigida e (in Iraq) pure pericolosa.
Ragazzi, questa è la guerra, questo è l’esercito in una guerra. E non ve lo dice un freak nemico dei machi militari a priori ma uno che apprezza le tecniche di autodifesa e simialri…
peace keeping, war on terror. avete notato che solo per i media italioti i talebani sono terroristi?
Lorenzo
24 febbraio 2012
Tanto baccano per niente, suvvia! Per qualche marine che ci piscia su, c’abbiamo tanti bravi guaglioni…
«…e il prima possibile tornerò dai miei amici in guerra».
«In Afghanistan ho trovato la parte migliore dell’Italia»
http://www.cronacaqui.it/torino/21445_in-afghanistan-ho-trovato-la-parte-migliore-dellitalia.html