Giovanni Favia è un rappresentante del Movimento 5 Stelle eletto in consiglio alla Regione Emilia Romagna. Oggi La Repubblica ha pubblicato un suo virgolettato nel quale si esprime in maniera molto discutibile sulle persone che frequentano le riunioni del M5S:
“ Spesso si presentano persone che pensano di essere a un corso di autorecupero, che hanno problemi di disadattamento. … Così quelli seri vanno via e restano i casi sociali...”"
Considerazioni ben poco lusinghiere, tratte da ”Partecipazione e mobilitazione politica on line da MoveOn al Movimento 5 Stelle”, a quel che scrive La Repubblica.
Giovanni Favia questo pomeriggio ha poi pubblicato sulla sua pagina Facebook un post nel quale diceva di aver contattato La Repubblica per correggere “alcune inesattezze”, avendo cura di registrare quello che ha detto.
Al che ho usato un commento per chiedergli se con quel messaggio volesse smentire il virgolettato attribuitogli da La Repubblica, facendogli presente che è interesse comune che non circolino “inesattezze” e che il pezzo stava già circolando in rete. E che forse era il caso di smentirlo esplicitamente e con forza seduta stante. Io stesso avevo condiviso il link a quella notizia e chi mi conosce sa bene quanto ci tenga non diffondere falsi.
A quel Punto Favia ha cancellato il post e con esso i commenti.
Allora ho riproposto la domanda in questa forma:
Passano pochi secondi e la mia domanda sparisce, ma edotto dall’esperienza mi ero premurato di fare un screenshot (fool me once…). Mea culpa, il post è finito qui e non è stato cancellato. Dopo qualche minuto appare un altro post, questo:
A parte che io non ho estrapolato e nemmeno citato nulla e ho chiesto solo “del virgolettato” senza dettagliare e a parte questo ridicolo riferimento alla pubblicità (???), è evidente l’intento di Favia di celare la questione ai frequentatori della sua bacheca, tutti entusiasti sostenitori.
Così com’è evidente la maniera ridicola con la quale Favia ha provato a conseguire questo risultato, con una serie giri i parole e di allusioni pietose, che evitano accuratamente di offrire a chi legge ogni riferimento utile a capire cosa gli fosse stato chiesto e, soprattutto, se quel virgolettato gli appartiene o se lo smentisce.
Pertanto, in mancanza di un’esplicita smentita, non resta che concludere che Favia abbia davvero pronunciato quelle frasi gravemente offensive nei riguardi di chi frequenta le riunioni del suo stesso partito.
Ovviamente se Giovanni Favia vorrà precisare, rettificare, ribattere o aggiungere qualcosa, questo blog è sempre aperto e a sua disposizione.
Di certo si può affermare che da quelle frasi trasuda una visione elitaria opposta alla tanta strombazzata orizzontalità del movimento e un disprezzo per la sua stessa base elettorale e per quanti s’accostano al M5S che lascia attoniti, sia per la gravità di affermazioni tanto offensive, che per l’immagine della persona che si nasconde dietro dichiarazioni e comportamenti del genere, molto diversa da quella che lo stesso M5S vorrebbe veicolare. Per non dire di come un modus operandi del genere sia la perfetta dimostrazione di come NON usare la rete.
Anche nel Movimento 5 Stelle sembra che ci sia chi può e chi non può e queste reazioni di Favia s’inseriscono perfettamente nella scia di comportamenti simili a parte del padrone del movimento, quel Beppe Grillo che anche recentemente si è esibito nella trasposizione nella realtà di una famosa battuta dell’omonimo marchese: “Io so’ io e voi non siete un cazzo“.
Per ora non resta che ringraziare Favia per la conferma.



raphael
4 gennaio 2012
genio, su una fan page facebook i tuoi post non compaiono, Favia non ha cancellato un bel niente
mazzetta
4 gennaio 2012
mi stai forse accusando di mentire o di aver taroccato lo screenshot?
https://www.facebook.com/pages/Giovanni-Favia/108254119206289?sk=friendactivity
come puoi notare non è neppure lì
e, per il primo post che ha cancellato e che non ho registrato, ci sono testimoni che possono confermare la cancellazione
e ovviamente il problema della correttezza non nasce certo dalla cancellazione del mio post, ma dal complessivo modus operandi descritto sopra
raphael
4 gennaio 2012
prova a clickare su ” tutti (più recenti) e vedrai che il tuo post, sono le impostazioni delle fan page facebook, e se non le conosci evita di scrivere cazzate..
mazzetta
4 gennaio 2012
pardon, avevo giusto trovato il post e stavo correggendo
icittadiniprimaditutto
4 gennaio 2012
Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
tomate
4 gennaio 2012
Comunque il virgolettato non mi sembra così grave. E’ un fatto vero. Spesso le occasioni di partecipazione attirano persone che non sono in grado di dare nessun apporto costruttivo e che sfruttano l’occasione per dar sfogo alla propria vanità o per fuggire dalle proprie sfighe. Non sarebbe un male, se non che spesso con ostinazione prendono la parola, il microfono, eventualmente il megafono per strillare il nulla, fanno arenare le discussioni in oscuri bizantinismi e questioni di principio dove principi non ce ne sono, e alla fine fanno passare la voglia di partecipare alla gente che qualche contributo lo potrebbe dare.
giovanni
4 gennaio 2012
“da quelle frasi trasuda una visione elitaria opposta alla tanta strombazzata orizzontalità del movimento”
si vede che Mazzetta di politica concreta ne ha fatta ben poca, altrimenti saprebbe benissimo che i partiti di rottura attirano i casi clinici come delle calamite, e che orizzontalità non vuol dire dare agli scoppiati lo stesso livello di dignità politica di chi fa proposte serie.
mazzetta
4 gennaio 2012
è grave che un rappresentante eletto si esprima così
di cagacazzo è pieno il mondo, ma un rappresentante non può dare dei malati o dei disadattati all’ingrosso a quelli che non gli piacciono, ancora meno se frequentano le sue iniziative politiche
e non sto sostenendo la necessità di essere ipocriti, ma quella di dare un esempio positivo anche e soprattutto in questi casi, come ho argomentato da Favia, Grillo e il M5S cavalcano e usano una maniera d’esprimersi che è il male ed è nemica di qualsiasi confronto democratico
purtroppo o per fortuna ho preso parte a molte apertissime assemblee, ma non mi sono mai sognato di dare del disadattato o del malato a chi pur secondo me sembrava piovuto da un altro pianeta o intralciava lo svolgimento ideale che avevo in mente io
non sono dettagli, sono le basi
le stesse basi scarse che alimentano l’idiota retorica anticasta (Roma ladrona bis) o che fanno partire insulti a chiunque critichi il M5S
fare politica non è come amministrare un condominio e la politica non si esaurisce nel discutere dello stipendio dell’amministratore
Maroncholico
5 gennaio 2012
Ma joe passerina quanti giorni ha lavorato nella sua vita?
C’è sempre qualcuno piu populista di te…
Enjoy
Luca
27 gennaio 2012
jOE pASSERINA! Da quanto tempo non lo sentivo chiamare così…
Prima di diventare il fustigatore dei costumi morali di oggi, non lavorava granchè. Faceva qualche festa al Covo, oppure scroccava soldi e alloggio a qualche figa che si scopava. Fin da piccolo aveva capito tutto
giovanni
5 gennaio 2012
“ho preso parte a molte apertissime assemblee, ma non mi sono mai sognato di dare del disadattato o del malato a chi pur secondo me sembrava piovuto da un altro pianeta o intralciava lo svolgimento ideale che avevo in mente io”
Quanto alle basi, prima ancora di non dare del matto a qualcuno ci sarebbe anche quella di non comportarsi da matto. Ovvero: se c’è un’assemblea di 100 persone che si riunisce per parlare dell’argomento A (e deve arrivare a una posizione comune che sarà la linea politica del partito per i mesi a venire), non lo si dice, ma si dà per scontato che nessuno parli per più di 10 minuti e che parli dell’argomento A. Chi parla per mezz’ora di Z non fa del male a sè stesso perchè non si rende conto di fare una figura patetica, ma toglie la parola ad almeno 2 persone, che volevano rimanere in argomento. E se ti ritrovi 4 o 5 persone come queste ad ogni assemblea, te la monopolizzano per parlare di niente, e intanto da 100 ti sei ridotto a 50 perchè chi ha qualcosa da dire e si ritrova sistematicamente silenziato dagli sbroccatori prima o poi se ne va. Se Favia ha sbagliato, non è nel dire ciò che è evidente a chiunque frequenti assemblee pubbliche, ma nel non incolpare sè stesso per non sapere gestire certe situazioni.
mazzetta
5 gennaio 2012
“non lo si dice, ma si dà per scontato che nessuno parli per più di 10 minuti”
appunto, chiunque abbia un minimo d’esperienza sa che le regole d’assemblea si fissano e si comunicano prima e Favia sicuramente non ne difetta, ma ha sbagliato soprattutto a porsi in maniera offensiva verso gli altri
anche nella sua bacheca oggi ha usato un’espressione simile dicendo che “entra anche qualche soggetto o con secondi fini o con dei problemi e frustrazioni personali.”
per definire chi secondo lui non rispetta le sue aspettative, ma non mi pare il modo corretto di definire persone che forse hanno semplicemente meno esperienza o idee diverse e che s’accostano al movimento pensando che le sue assemblee siano davvero aperte alla partecipazione di tutti
e son già due,le volte che usa la malattia come giustificazione per tracciare una riga tra i buoni e i cattivi o tra gli utili e gli inutili, pessima pratica
Stella
5 gennaio 2012
si dica quello che si vuole, ma se uno vuole proprio votare: non c’è altro partito che il M5S.
r
5 gennaio 2012
come si suol dire: il meno peggio
Lorenzo
5 gennaio 2012
Ah siamo dunque ancora ostinatamente fermi al concetto rivoluzionario di “meno peggio”?
“(…) secondo Badiou, la Comune di Parigi fu una rottura con la sinistra, poiché «non rimise il proprio destino nelle mani dei politici competenti» per poi, come sempre accade, lamentarsi del loro «tradimento». Per Badiou «questa volta, quest’unica volta, il tradimento fu invocato come uno stato di cose al quale ci si doveva finalmente sottrarre, e non come una conseguenza disgraziata di quanto si era scelto».”
Appunti diseguali sulla frase «Né destra, né sinistra»
http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=6524
Stella
5 gennaio 2012
voteresti per la Lega?
voteresti per l’UDC?
voteresti per FLi?
voteresti per il PD?
voteresti per Vendola?
voteresti per Scilipoti?
voteresti per Rutelli?
voteresti per Storace?
voteresti per berlusconi?
voteresti per di pietro?
voteresti MPA?
beh.
chi altro rimane se non il M5S?
almeno di sicuro fino ad adesso non gli si può incolpare di aver votato o fatto finta di ostacolare nessuna legge ad-personam.
almeno fino ad adesso non ne han preso nessuno ad incassar tangenti, e nemmeno per aver favorito la mafia.
sarà poco, ma è già tantissimo.
e tra l’altro non son nemmeno i soliti nomi di riciclati perennemente attaccati alla poltrona (vedasi Fini e Casini) o i soliti inciucisti alla Violante e D’alema.
poi, se qualcuno vuol continuare a farci del male votando PD/PDL… che sia maledetto!
mattia
5 gennaio 2012
Credo che attaccare Favia per queste affermazioni sia tutto sommato doveroso ma non perché egli sia stato offensivo nei confronti dei suoi elettori/sostenitori/datori di lavoro, bensì perché in effetti come ha già detto qualcun altro “chi di populismo ferisce di populismo perisce”. mi spiego meglio: Rimasi molto sorpreso quando Grillo si lamentò di non potersi candidare a segretario PD e Bersani gli rispose che il Partito Democratico non era un taxi su cui poter salire e scendere. Bersani aveva ovviamente ragione e a distanza di anni è lo stesso Grillo a dire la stessa cosa quando afferma che chi non condivide la linea può andarsene da un’altra parte.
Ora Favia si lamenta in modo poco ortodosso della troppa apertura che avviene nelle loro riunioni politiche ed è giusto fargli notare che lui (e chiunque del M5S) ne ha invece sempre fatto un motivo di vanto e di distinzione rispetto ai partiti canonici.
E’ ovvio che in questo momento l’intero Movimento 5 Stelle sta affrontando quei problemi che prima di loro hanno attraversato i partiti di tradizione democratica per cui, ad un certo punto, si devono mettere dei “paletti” all’interno della discussione per produrre un’evoluzione della stessa.
La marcata (a parole) distinzione tra “Movimento” e “Partito” o tra “Statuto” e “Nonstatuto” è esaustiva a riguardo della confusione e/o ingenuità che regna all’interno di questa organizzazione che vorrebbe essere longeva ma non garantisce sufficiente chiarezza.
Alla fine però ha ragione Stella e l’unico voto che davvero può incidere (perchè oltre a valere 1 pesa anche un pò di più (secondo me)) è quello al Movimento 5 Stelle.
Favia pecca di inesperienza nel campo della “arte di governare le società” e non riesce a essere coerente perché non è nella condizione di poterlo essere; detto ciò rimane, pregi e difetti, una delle personalità politiche più interessanti e innovative e democratiche che abbiamo oggi in Italia.
Spero che il Movimento si evolva
Cordialità
Carlo
5 gennaio 2012
@stella..perchè Vendola e Di Pietro prendono tangenti e favoriscono la mafia? Per usare un termine caro a voi fasciogrillini…vaffanculo!
ciccio
5 gennaio 2012
Avrete modo di attaccare il Movimento 5 Stelle in tutti in modi possibili, perchè in tanti sbaglieranno. E’ naturale che le persone possano sbagliare e lo è ancora di più quando non hanno un’esperienza reale nei palazzi della politica e dei meccanismi (anche di comunicazione) che vi sono presenti.
Il punto è un altro. Il Movimento sta portando con se alcuni aspetti di grande novità, la Rete, la partecipazione diretta e sopratutto la completa assenza di soldi (se poi paragonato agli altri partiti…) e il concetto della “politica a tempo”. Due mandati e poi basta, si ritorna al proprio lavoro.
Ecco, magari non vi piace Grillo, Favia o chissà cos’altro. Ma questi aspetti che in tanti ora deridono, tra qualche hanno saranno di fondamentale importanza per chi fa politica.
Per averne la controprova non dovremo fare altro che far passare qualche anno. Poi ne riparleremo.
Intanto voi lottate contro tutti quesi ragazzi.
r
5 gennaio 2012
no, il punto è che favia, secondo il virgolettato di un’ intervista, ha dato di disadattati a persone presenti alle assemblee del suo partito.
gli è stato chiesto se fosse vero e il favia ha traccheggiato.
tutto li
Lorenzo
5 gennaio 2012
Ad un certo punto, Ciccio, sarebbe anche bene smetterla di sbagliare; iniziando a comprendere dove si voglia andare. Che tutti i disperati democratici ci pensino bene…
“C’è poi un modo “di destra”, che può anche in certi periodi, e su certe tematiche, incorciarsi con percorsi di sinistra, ma che rimane *sempre* funzionale a mantenere lo status quo sociale. Mira cioè a descrivere le “storture” del sistema non come prodotti del sistema stesso, ma come imperfezioni che inquinerebbero tale sistema. Ed è esattamente il discorso che fa il cosiddetto “grillismo”, o come il discorso sulle “caste”, e via dicendo. Il sistema in sè, se liberato dai suoi impedimenti contingenti, funzionerebbe benissimo. Bisogna far funzionare meglio il sistema economico-sociale-politico nel quale viviamo.
Questa è la narrazione tossica con cui si riempono la bocca direttamente o implicitamente i “movimenti” e le proteste intimamente “di destra”, anche se apparentemente “di sinistra”.”
Appunti diseguali sulla frase “nè destra nè sinistra”
http://www.militant-blog.org/?p=6217&cpage=1#comment-15187
Fortress europe
5 gennaio 2012
Ripeto che lavori ha fatto il signorino nella vita per dare del ladro o rubastipendio o peggio del malato ad altri? L ex no global….
Grillo er berlusca de noartri… 2 mandati…ahah il papa di mandato ne ha uno…meglio no?
paolo
5 gennaio 2012
> A parte che io non ho estrapolato e nemmeno citato nulla e ho chiesto solo “del virgolettato” senza dettagliare e a parte questo ridicolo riferimento alla pubblicità (???),
chi ti ha detto che si riferisce a te ? Dopo Favia ha risposto anche al tuo commento.
mazzetta
5 gennaio 2012
ha parlato di due (2) commentatori che si sarebbero comportati così, e a occhio nn ce n’erano altri che gli han chiesto chiarimenti
forse, se invece di esprimersi in maniera criptica e di buttare lì ai seguaci messaggi come “siamo sotto tiro”, sarebbe stato più comprensibile, ma forse preferisce coltivare l’assurdo clima da “noi vs il resto del mondo cattivo” che trasuda dai commenti, sul suo profilo come altrove
chiara
23 maggio 2012
vi hanno lobotomizzato tutti
Mario
23 maggio 2012
oggi Favia ha messo sull’avviso i militanti dicendo di fare attenzione agli “anonimi” infiltrati
si riferiva a chi nelle ultime ore ha espresso una valanga di critiche sul blog di Grillo, dove sono tutti registrati e dove la gente che ieri criticava non si era certo iscritta per l’occasione
non c’è populismo senza vittimismo